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OnePlus e Meizu accusati di aver truccato i test benchmark

Non sono solo i produttori del settore automobilistico a fare carte false. OnePlus e Meizu sono stati accusati dal noto e affidabile sito XDA Developer di aver truccato i test benchmark che misurano le prestazioni dei dispositivi. Questa, però, non è la prima volta che i produttori di terminali ingannano gli utenti con pratiche fraudolente. Qualche anno fa toccò a Samsung e HTC, dichiarati infine colpevoli. 

Una (mezza) sorpresa

Cerchiamo di essere onesti. Queste pratiche non ci sorprendono più di tanto. È un po' come il doping nello sport professionistico: qualche dubbio viene sempre quando ci accorgiamo delle buone "performace" di un nuovo competitor nel mondo della telefonia. Dunque OnePlus e Meizu non sono altro che gli ultimi due produttori ad essere stati pizzicati.

Il OnePlus 3T e il Meizu Pro 6 sono in grado di rilevare quando vengono sottoposti a test di benchmark  funzionando in maniera diversa e ottenendo così un punteggio migliore

I due terminali coinvolti sono il OnePlus 3T e il Meizu Pro 6, gli ultimi gioiellini messi in campo dai due brand. Secondo quanto affermato da XDA Developer entrambi i modelli sono in grado di capire quando vengono sottoposti a test benchmark funzionando in maniera diversa e ottenendo così un punteggio migliore. Quando per esempio app come AnTuTu e Geekbench sono aperte, il processore gira più velocemente e quindi i relativi punteggi risultano più alti. Le riminiscenze con il caso dieselgate, che coinvolse l'azienda automobilistica Volkswagen, ci sono e sono anche molto forti, anche se in quel caso l'obiettivo era ottenere punteggi più bassi. 

androidpit oneplus 3t cheating
Il OnePlus 3T è colpevole di truffa. © XDA Developers

OnePlus si sta difendendo spiegando che questa tecnica è usata per migliorare l'esperienza utente nella grafica dei giochi ad alta intensità. Ma la scusa non regge e sembra simile a quella data dagli atleti che risultano positivi ai test antidoping. 

La corsa al potere è davvero utile? 

Il caso, come detto all'inizio, non è il primo nel mercato della telefonia. Queste pratiche fraudolente erano state attuate anche da Samsung, HTC e Nvidia qualche anno fa. È spiacevole vedere che case produttrici continuino a usare queste tattiche per aumentare artificialmente i propri punteggi.

La responsabilità è però in un certo senso anche condivisa con la stampa del settore e con gli utenti: entrambi pretendono sempre di più. È un po' come dire che doparsi è sbagliato ma che è anche ingiusto pretendere così tanto dagli atleti. Speriamo che questi casi siano di lezione a chi, in futuro, vorrebbe provare a fregare. 

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  • L'azienda VW ha dichiarato valori diversi delle emissioni effettivamente rilasciate nell'ambiente. Cosa diversa ha fatto il dispositivo OnePlus 3, su richiesta dell'app di benchmark ha ottimizzato le prestazioni e l'azienda Oneplus non ha taroccato i valori. Ottimo no?


  • questa è pura e semplice ottimizzazione. il dispositivo utilizza il massimo delle prestazioni quando sono richieste dalle app di benchmark o dai giochi e le diminuisce nell'uso quotidiano per app meno esose


  • OMMIODDIO! Solo QUATTROMILADUECENTOCINQUANTA punti di media per core, invece dei QUATTROMILADUECENTOSESSANTACINQUE che dichiarano!!! Arrestateli tutti, questi truffatori! Cavoli, sono sconvolto da questa scandalosa "notizia"... X-DDD