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All'indomani della notizia secondo cui Google Chrome introdurrà una delle funzionalità presenti su Opera mini, è proprio il browser norvegese a rinnovarsi. Opera beta è arrivato sul Play Store con tante novità. Ecco un primo test.

Nuovo web engine

La cosa più importante è quella che non si vede. Sotto il cofano di Opera beta non c'è più il browser engine Presto, ma Webkit che è usato anche Chrome e il browser stock Android. L'introduzione del nuovo motore dovrebbe velocizzare e il rendering delle pagine web, anche se dalle prime prove tali miglioramenti si vedono a fatica.

La app è ancora in versione beta, quindi non ci si può lamentare di qualche crash saltuario (è successo) né se il caricamento delle pagine a volte non appare più veloce di quello della versione attuale di Opera.

Nuove funzioni

Se per valutare le prestazioni sarà necessario aspettare la versione stabile, uno sguardo alle nuove feature può essere dato subito.

Intanto come Opera Mini anche Opera Beta si può attivare la “modalità compressione” dei dati e per permettere ai server di Opera di inviare allo smartphone pagine web “già digerite” riducendo notevolmente il consumo di dati e i tempi di caricamento della pagina se si usano connessioni lente.

L'introduzione alle nuove funzioni di Opera beta

Non è una grossa novità neanche quella dell'accesso rapido (i “preferiti”), presente anche sull'attuale versione di Opera, mentre lo è la sezione “Scopri”, dove vengono mostrate pagine web – notizie ma non solo – potenzialmente interessanti per l'utente e categorizzate secondo l'argomento. Si possono trovae news di sport, tecnologia, politica e molto altro e naturalmente i diversi topic possono essere attivati o disattivati a seconda delle preferenze.

Le schemate "Accesso rapido" e "Scopri"

Utile la funzionalità che permette di interrompere e riprendere il download dei file come la possibilità di impostare lo “user agent” come desktop per visualizzare la versione tradizionale dei siti invece di quella mobile.

Ultima novità, su Opera Beta è sparito il campo per la ricerca separato dalla barra degli indirizzi ed è stato sostituito da un omnibox in stile Chrome dove inserire sia url che termini da cercare.

Per chi fosse curioso, Opera Beta può essere scaricata da questo link.

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