Questo sito web utilizza cookies per garantirvi una migliore esperienza di navigazione. OK
18 Condivisioni 11 Commenti

Ha senso passare da KitKat ad Android Marshmallow?

Android Marshmallow sta facendo parlare di sé e in molti non vedono l’ora di provare l’ultima versione del sistema operativo mobile più amato di sempre. Ogni nuovo aggiornamento porta con cambiamenti più o meno significativi, ma oltre all’eccitazione del momento, vale davvero la pena passare ad Android Marshmallow?

In effetti Android M può essere visto come una versione migliorata dell’amato / odiato Android Lollipop, ma si tratta davvero di un semplice tappabuchi? Con questo articolo scopriremo se Marshmallow, a differenza di Lollipop, sarà un degno successore di Android KitKat e perché!

android 60 marshmallow hero devil 2
Android Marshmallow: il salvatore di Lollipop o un'altra delusione? / © ANDROIDPIT

Prima di fare un confronto diretto tra Android KitKat e Android Marshmallow occorre, per forza di cose, valutare la versione che sta nel mezzo: Android Lollipop. Dopotutto, se sul vostro dispositivo gira ancora Android KitKat, vuol dire che avete deciso di non aggiornare o che il vostro dispositivo è alquanto datato.

Una terza opzione è che avete aggiornato a Lollipop e avete deciso di tornare indietro, come illustrato nella nostra guida approfondita. In questo caso è ancora più evidente il dispiacere generale che ha portato Lollipop in migliaia e migliaia di utenti Android, a causa di diversi problemi che andremo ad elencare.

Un dolce leccalecca per alcuni, indigesto per altri

Se da una parte troviamo moltissime persone soddisfatte di Android Lollipop, esiste un mondo di utenti profondamente amareggiati dall'attuale dolcetto Android, come dimostra ampiamente il web, un luogo in cui critiche e odio fanno da padrone (dopotutto siamo più portati a parlare/scrivere quando c’è qualcosa che non va, per sfogarci; se va tutto bene, non c’è nulla da dire).

android lollipops teaser
Troppi dolci fanno venire le carie... / © ANDROIDPIT

Questa divisione è dovuta principalmente alle caratteristiche tecniche o condizioni del dispositivo e alle modifiche al sistema apportate dal brand del dispositivo, quindi di per sé Android Lollipop non è il diretto colpevole, almeno non in tutte le versioni di Android Lollipop (dalla 5.0 alla 5.1.1). In ogni caso, i problemi possono essere raggruppati in tre categorie:

  • Autonomia.
  • Prestazioni.
  • Grafica.

Nel primo caso alcuni dispositivi aggiornati ad Android Lollipop hanno perso diverse ore di autonomia (altri hanno invece trovato un miglioramento, come illustrato nel nostro articolo dedicato). Per quanto riguarda le prestazioni in molti hanno rilevato rallentamenti vari (lag) e problemi con alcune applicazioni.

Il discorso della grafica è forse il più delicato. Dopotutto Android Lollipop è più che altro un aggiornamento di stile. Piuttosto che trovare chissà quale funzionalità aggiuntiva, Android Lollipop ci ha portato nuove icone, un nuovo launcher, una schermata di blocco ridisegnata, oltre a una reinterpretazione delle impostazioni e dei modi di interagire col sistema, nonché dell’esperienza d’uso in generale (barra di stato, schermata delle notifiche, widget, animazioni, etc.).

Marshmallow: un morbido cuscino su cui riporre le speranze

Dopo che il tentativo di “riparare” Lollipop con qualche versione tappa buchi (dalla 5.0 alla 5.1.1) si è rilevato per alcuni fallimentare, Google ha deciso di darci un taglio, lasciando stare i decimali e passando direttamente ad Android 6.0: Marshmallow.

android 6 marshmallow 3
Un salvagente di zucchero per Lollipop, ma non solo! / © ANDROIDPIT

Se Android Lollipop costituiva più che altro di un cambio di stile, Marshmallow eredita la grafica e la condisce con numerose funzionalità interessanti, dalla gestione dei permessi delle app, alla gestione della memoria, dal supporto nativo del lettore d'impronte digitali, al supporto avanzato per le schede SD. Per non parlare delle nuove funzioni legate alla batteria con USB type C: ricarica tre volte più veloce e possibilità di alimentare altri dispositivi con lo smartphone.

Conviene passare ad Android Marshmallow?

In linea generale, qualsiasi aggiornamento di Android dovrebbe essere installato, non tanto per le nuove funzioni o animazioni e nemmeno per “stare al passo con i tempi”. È un discorso di sicurezza: gli aggiornamenti contengono le ultime correzioni ed i miglioramenti per bloccare le possibili minacce e non rischiare di infettare il nostro smartphone.

android 6 marshmallow 4
Aggiornare Android non si limita mai ad un fatto estetico. / © ANDROIDPIT

A partire da Android Lollipop il componente WebView, che si occupa della visualizzazione delle pagine web ed è il più soggetto ad attacchi informatici, è stato scorporato da Android, diventando aggiornabile tramite il Play Store come una normale app (rendendo possibili update di sicurezza meno ingombranti e più frequenti). Con Marshmallow possiamo inoltre gestire le autorizzazioni delle app e avere un maggiore controllo della privacy nonché della sicurezza in generale.

Già questi motivi dovrebbero essere abbastanza per farvi decidere di aggiornare Android, ma se così non fosse ecco un’altra considerazione: Android Marshmallow è uno step importante tanto quanto lo è stato il passaggio da Jelly Bean a KitKat, forse ancora più incisivo data la nuova reinterpretazione di Android.

Pensate ad esempio alla possibilità offerta da Marshmallow di usare la scheda sd come memoria interna effettiva: una decisione inaspettata data la diffidenza sulle sd dei piani alti e una manna dal cielo per i dispositivi con poco (o insufficiente, a seconda dei propri usi) spazio di archiviazione.

AndroidPIT Android 6 0 Marshmallow teaser
Android Marshmallow: l'aggiornamento che aspettavamo da tempo! / © ANDROIDPIT

Probabilmente quello che più ha sconfortato gli utenti Android nel passaggio Lollipop – KitKat è la rottura di quella routine ben consolidata ormai, a partire dalla grafica, ma anche nelle varie (piccole e grandi) modifiche con cui interagire col sistema. Basti pensare al panico di massa generato dalla rimozione, poi ripristinata, della classica modalità silenziosa, quando in realtà la nuova modalità basata sulle priorità è decisamente più avanzata e personalizzabile.

In definitiva, ritengo che Android Marshmallow rappresenti una tappa importante negli aggiornamenti Android, così come qualche tempo fa lo è stato Android KitKat, conferendo sostanza all’apparenza di Lollipop.

Voi cosa ne pensate: avete intenzione di passare ad Android Marshmallow o terrete stretto ancora per un po’ il vostro KitKat? Attenzione però: potrebbe sciogliersi.

18 Condivisioni

11 Commenti

Commenta la notizia:
  • per chi come me possiede un vecchio ma buono galaxy s3 e vuole provare le ultime versione di android consiglio di andare su rom ben collaudate e piu' performanti come la blekota istallata sul mio s3 con kitkat4.4.4

  • ma io è da luglio che ho la Notifica di nuovo aggiornamento...ma sinceramente non l ho wncora fattoperche ho paura...ho paura che tante cose non vadano come prima ho un sony xperia z2 con 3Gb di ram quindi penso che giri bene ma dopo tutto ciò che ho letto non mi fido molto...poi va be sono passati quasi 3 mesi però non mi fido molto sinceramente...Va tanto bene con il KK perché passare a lollipop?aspetto che esca il 5.1.1 per l xperia z2 magari poi l aggiornerò

  • Io sono contrario agli aggiornamenti al sistema successivo. A volte si tratta di sistemi troppo pensati e per esperienza so che alcune applicazioni che funzionavano con ICS poi non funzionavano più con versioni successive come ad esempio KK e L. Il fatto è che è strano, in genere anche nei sistemi Windows avviene che le applicazioni sviluppate per sistemi precedenti funzionano spesso anche per i successivi mentre non avviene quasi mai il contrario

    • Mattia Mercato
      • Mod
      • Blogger
      10-set-2015 Link al commento

      Non è strano, è normale!
      Ogni versione di Android (come di qualsiasi altro SO) successiva è caratterizzata da funzionalità in più e agevolazioni nella programmazione delle applicazioni. Di conseguenza, le app che sfruttano le ultime funzioni non sono compatibili con versioni precedenti di Android, proprio per la mancanza di alcune caratteristiche indispensabili all'esecuzione del software.
      Questo tuttavia può essere evitato dal lavoro degli sviluppatori, che grazie a tecniche di retro-compatibilità fanno in modo che l'app sfrutti le ultime funzioni sui dispositivi aggiornati, ma che siano in grado di girare anche su dispositivi con versioni di Android più datate usando funzioni alternative.
      Sebbene in questo modo le persone come te, che decidono volutamente di non aggiornare, possono anche loro godere la maggior parte delle ultime applicazioni, è anche vero che gli sviluppatori sono costretti a fare dei compromessi ed una mole di lavoro in più per rendere retro compatibili loro applicazioni. Questo spesso si traduce in crash o rallentamenti su alcuni dispositivi con alcune versioni di Android.
      Lasciando stare il discorso dei produttori (che a volte non permettono gli aggiornamenti su dispositivi datati ma validi, solo per incentivare la vendita dei modelli successivi), se tutti gli utenti aggiornassero Android in tempi ragionevoli (come accade su iPhone con iOS, sebbene sia un universo del tutto diverso) contribuiremmo attivamente ad abbattere la più grande piaga di Android, la frammentazione, e la qualità delle app sul Play Store, sviluppatori permettendo, sarebbe di un livello ben più alto di quello attuale.
      È anche vero che non dobbiamo farci andare bene tutto ciò che ci viene proposto, tuttavia prima di dire che un piatto non ci piace occorre assaggiarlo. Se partecipiamo attivamente, inoltre, possiamo contribuire a migliorare la ricetta e Marshmallow potrebbe rivelarsi il dolce che aspettavamo da tempo.

      • In realtà quando dicevo è strano mi riferivo proprio al fatto che non era implementata la retrocompatibilità anche se devo dire che avendo usato l'IDE di Eclipse quando si crea un'applicazione si può selezionare a partire da quale versione di Android si desidera che sia compatibile, di conseguenza penso che sarebbe opportuno per chi sviluppa app magari per Lollipop, fare un clic un po' più su con la freccia e puntate non dico Gingerbird ma almeno ICS. La responsabilità è anche di Google che dovrebbe permettere la compatibilità delle applicazioni fatte per sistemi più vecchi su sistemi più nuovi altrimenti chi ha sistemi vecchi non ha interesse ad aggiornarli. Da questo punto di vista purtroppo ho avuto una brutta esperienza nel passaggio da Jelly Bean a KitKat, speriamo che Marshmallow sia davvero dolce come dice il nome anche se non vorrei che Google facesse questi aggiornamenti solo per dire Apple fa aggiornamenti e li facciamo anche noi. Io penso che se uno vuole un dispositivo con il sistema successivo, meglio comprarlo perché i dispositivi successivi hanno maggiore capacità di calcolo e di memoria e supportano meglio sistemi ed applicazioni magari più pesanti. Almeno io non mi fiderei poi le politiche dei costruttori e degli sviluppatori sono del tutto legittime soprattutto perché viviamo in un mondo fatto in nome del guadagno

  • Enzo 7-set-2015 Link al commento

    Si io aggiornerò quando sarà rilasciato per il mio dispositivo. Trovo ottima la gestione della scheda SD e dei permessi delle app di Android M. Comunque ho Lollipop e sono tra quelli che non hanno mai avuto problemi

  • Un cambiamento piuttosto drastico haha, io ho persino flashato lollipop sul mio L Bello (😭😱😭) non ci sono notevoli cambiamenti se non drastici sull'intrefaccia

  • Ma quindi android M non sara compatibile con smartphone che non hanno il sensore per le impronte digitali???

    • Mattia Mercato
      • Mod
      • Blogger
      6-set-2015 Link al commento

      No no, tranquillo!
      Si tratta semplicemente di una caratteristica in più offerta nativamente da Android stock, ma non è "obbligatoria": l'assenza del lettore di impronte non pregiudicherà un eventuale aggiornamento ad Android Marshmallow.

  •   14

    Putroppo Lollipop lo smaltiremo solo fra anni a causa della solita frammentazione, molti device di IFA 2015 si sono aggiornati appena al leccalecca avvelenato! Se non hai 3 GB di RAM, meglio restare a Kitkat 4.4.4 che va ancora benissimo.

Questo sito web utilizza cookies per garantirvi una migliore esperienza di navigazione. Scopri di più

OK