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Perchè gli utenti Android odiano le app?

I fatti parlano chiaro: gli utenti Android abbandonano le app poco dopo averle installate. Abbiamo parlato proprio poco tempo fa di come un'app non duri più di 72 ore nell'app drawer dell'utente medio e non è l'unica statistica a confermarlo. Non solo la maggior parte di noi non sfrutta un'app per più di tre giorni, ma quasi nessuno è disposto a sganciare soldi per ottenere un servizio migliore. Esistono oltre un milione di app nel Play Store, perchè ne usiamo così poche?

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Tantissime app, pochissimo tempo per provarle tutte. / © ANDROIDPIT

Così pochi soldi...

Capire perchè, in media, gli utenti Android spendono meno per le app rispetto agli utenti iOS non è poi impossibile. L'iPhone è uno smartphone decisamente molto costoso, ciò implica probabilmente che gli utenti Apple dispongono di più soldi da spendere. Gli utenti Android muniti di dispositivo di fascia media o bassa potrebbero invece addirittura non possedere una carta di credito, fondamentale per acquistare app dal Play Store (anche se non l'unico mezzo per farlo). 

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Gli utenti Android tendono a risparmiare più che spendere! / © ANDROIDPIT

Così poco tempo...

Il Google Play Store al momento offre più di 1.5 milioni di applicazioni. Una cifra spropositata. Il mercato è incredibilmente saturo. 

La maggior parte degli sviluppatori crea app per hobby o divertimento più che per guadagnarci. Se le app vengono create per il semplice piacere di farlo, avranno meno probabilità di essere perfette, siamo onesti. Ci sono casi eccezionali, senza dubbio, ma solo una piccolissima percentuale di questi servizi varrà realmente la pena di essere scaricata. 

Se un'app viene invece creata a scopo di lucro, gli sviluppatori coinvolti porranno molta più attenzione ai dettagli e faranno il possibile per catturare l'attenzione degli utenti. Non solo bisogna colpire fin dal primo avvio, ma cercare di indurre gli utenti ad utilizzare l'app giorno dopo giorno, tramite incentivi efficaci e non fastidiosi. Dozzine di notifiche push al minuti di certo non aiuteranno allo scopo, anzi ricorderanno agli utenti di disinstallare l'app il prima possibile. 

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Sono tantissime le app offerte dal Play Store. / © ANDROIDPIT

Bisogna inoltre considerare la natura dell'app. Se alcuni servizi richiedono un utilizzo giornaliero, altri potrebbero essere necessari solo una volta ogni tanto, come una calcolatrice o un decompressore di file zip.

Certo a volte si ha a che fare con servizi completamente inutili. La maggior parte degli utenti utilizza solo una manciata di app costantemente, quelle necessarie all'utilizzo "smart" del dispositivo, i social network e gli strumenti più importanti e spesso unicamente Google. Tutte app disponibili di default.

I servizi scaricati invece in un secondo momento sono spesso superflui, originali ed interessanti da utilizzare la prima volta, ma che col passare dei minuti diventano scontati e finiscono in un angolo buio dell'app drawer per non essere mai più riutilizzati. 

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Disinstallare app è un ottimo passatempo. / © ANDROIDPIT

Cosa deve cambiare?

Purtroppo, non molto. Una volta ogni tanto capita che sul Play Store sbarchi un'app sorprendente, una novità in grado di competere con i servizi più popolari del momento, ma per fare in modo che gli utenti rimangano interessati per un lungo periodo di tempo, gli sviluppatori devono creare qualcosa di veramente speciale, attraente o che dia dipendenza (vedi Pokémon Go). Le uniche applicazioni che vengono utilizzate costantemente mese dopo mese, sono i servizi che danno accesso ad una grande quantità di contenuti multimediali (YouTube), che facilitano la comunicazione (Facebook, WhatsApp) o quelli strettamente necessari (Google Maps, Browser). 

Molti utenti non si spingono più in là delle classifiche offerte dal Play Store e difficilmente scoprono giochi o servizi nuovi. Dunque se anche ci fossero novità interessanti tra le app del Play Store gli utenti potrebbero non scoprirlo mai. Se gli sviluppatori riuscissero quindi ad attirare l'attenzione dell'utente, otterrebbero almeno il download iniziale. Per l'utilizzo costante ci vuole ben altro. 

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Condividete le vostre app preferite con gli amici. / © ANDROIDPIT

Forse però anche noi utenti potremmo fare qualcosa per cambiare la situazione, magari condividere con amici e parenti le applicazioni nuove che ci hanno colpito di più, dando la possibilità a sviluppatori meno conosciuti di venire a galla e magari ottenere successo. 

Secondo voi gli sviluppatori potrebbero fare di più per attirare gli utenti e mantenere viva la loro attenzione? 

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7 Commenti

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  • Non penso che sia vero che gli utenti odino le app, certo è una constatazione giusta invece, quella che dopo un mese poche app resistono e tra queste, tendenzialmente, ma non sempre e non in tutti i casi è così, sono le applicazioni di IM


  • Il motivo perché le persone si stancano facilmente delle app ? Perché la stra maggior parte delle persone che comprano uno smartphone non hanno ben chiaro cosa si ritrovano veramente in mano(capacità, i veri funzionamenti, etc..) e questo ha una ripercussione anche sulle applicazioni che vengono scaricate senza veramente approfondire il vero valore dell' app , o giusto così per curiosità, in modo superfluo.


  • Le app che mi servono sono roba seria, sono tutte a pagamento e le compro e le pago, se mi servono,le troverei anche su playstore tarocchi dove te le danno gratis crackate, ma io non faccio parte di quell'esercito di ladri di galline che si servono dalla pirateria, il lavoro dello sviluppatore va riconosciuto e pagato, punto. Le app che uso sono principalmente per creare musica, quindi sintetizzatori e mixer e una volta scaricato cio che mi serve lo uso, di certo non ci sono nel mio tablet app inutili, non c'è nemmeno maps di Google ma Sygic, pagato si, ma molto più rifinito e preciso di maps e occupa meno memoria, ma in generale qualsiasi cosa mi serva ne cerco sempre la app sul web, faccio ricerche e provo quelle recensite,poi cmq mi scorro tutto il catalogo delle app similari proposte dal playstore, i giochi non me li filo proprio, non mi interessa il gaming su piccolo display, per quello preferisco ancora xbox e pc windows, Microsoft desktop in ogni caso.
    iOS... iOS chi?...😉


  • Scarico un'applicazione quando ne ho letto la recensione o se l'ho cercata per un certo servizio/funzione. In ogni caso ne provo alcune e poi scelgo. Generalmente non acquisto applicazioni a pagamento perché quelle gratuite già raggiungono lo scopo.
    Dopo averle testate, alcune le tengo indefinitamente ed altre le tolgo per la delusione (troppa pubblicità, poco intuitive, creano problemi (ad es. tutti i dialer provati hanno problemi di vario tipo con la rubrica), e, spessissimo, consumano troppa RAM).
    Ciò che mi dà fastidio sono i continui aggiornamenti per accessori spesso superflui (vedi Whatsapp negli ultimi mesi che ogni giorno si succhia 10Gb!). Gli sviluppatori dovrebbero specificare il motivo dell'aggiornamento e questo dovrebbe essere facoltativo. Quindi dovrebbero essere suddivisi tra necessario al funzionamento dell'applicazione o solo all'implementazione di un certo servizio (che, magari, non mi serve).


  • è pieno di app davvero inutili, alcune utili ma poi ti vengono a noia. Perché cmq le persone che utilizzano lo smartphone, scaricano per prime le app alle quali sono interessati e che utilizzano con frequenza. Alla fine si scaricano di volta in volta app sfiziose ma che più di qualche volta nn utilizzi, quindi le disinstalli e via.


  • quoto


  • Le abbandonano perchè alla fine, dopo un po' che le usi, vengono a noia, o non servono poi così tanto. Usiamo sempre le stesse perchè sono quelle che davvero ci servono. Parliamoci chiaro: ma a chi vuoi che interessi quanti passi fai in un giorno? Si, magari la installi, per un paio di giorni è pure divertente e poi, diciamocelo dai, ma chi se ne frega di quanti passi faccio. E questo vale per migliaia di altre. Gli smartphone sono (anche) utili, ma fondamentalmente sono giocattoloni costosetti, che come tutti i giocattoli, dopo un po' che ci giochi, ti stufi e cerchi sempre qualcosa per vivacizzare il tutto. E questo qualcosa sono le applicazioni. Il fatto poi che ce ne siano un'infinità e buona parte di esse siano gratis, aiuta non poco. Installi, ci giochi, ti annoi e disinstalli. E così via. Ad libitum.

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