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Tra feature e privacy: quando il telefono ci ascolta

privacy smartphone

Continuano a uscire smartphone sempre nuovi e sempre più potenti e noi siamo sempre contenti di recensirli, anche se a volte ci chiediamo se serve davvero un display Full HD su un telefono. Se lo saranno chiesto anche alcuni produttori, che ora puntano forte sulle feature software. Dalla padella alla brace?

Il confronto tra HTC One e Galaxy S4 è stato la sfida tra il massimo dell'hardware e dei materiali contro il massimo delle funzionalità extra: Smart Scroll Smart Pause Airview e compagnia bella. Google – non è certo la prima volta – si spinge oltre e a quanto si dice sul suo Moto X proporrà un sistema sempre pronto a rispondere a ogni comando dell'utente.

moto x microfono
Un'immagine tratta da un filmato dell'operatore AT&T per la promozione del Moto X / © AT&T

È così ovvio che quasi non ci si fa caso: per poter rispondere ai comandi vocali anche a display spento, il Moto X di Motorola deve avere il microfono sempre acceso e un software che carpisce ogni suono venga prodotto intorno al telefono. In pratica è come avere sempre in tasca una microspia firmata Google.

Ovviamente chi queste nuove feature le introduce sul mercato non può che affannarsi a rassicurare gli utenti sulle proprie buone intenzioni. Anche ammesso che si ci possa fidare di Google – e dopo la vicenda NSA non è scontato –- la violazione di un dispositivo è sempre in agguato. Non molto tempo fa, un altro device con microfono sempre acceso - i Google Glass - è stato violato con un semplice codice QR da alcuni esperti di sicurezza.

Chi si vuole avere un microfono sempre acceso in tasca solo per poter dire “Ok, Google”?

(Immagine in alto: CC BY-NC-SA 2.0 nitot@flickr.com

Fonte: RSI

2 Commenti

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  • sta ai consumatori, ma anche a chi scrive di tecnologia, ricordarsi che non bisogna glorificare acriticamente ogni novità... a volte ce lo dimentichiamo

  • Sono daccordo che il fullhd su smartlet sia eccessivo (è il massimo disponibile su schermi televisivi e, salvo mettere la testa sullo schermo, non si distingue il singolo pixel); detto questo, mi sfugge la necessità di dover avere necessariamente acceso il microfono piuttosto che dover fare un tap sullo schermo per attivare il microfono all'occorrenza; sono sicuro che al pigro di turno farà fatica solo l'idea di dover attivare manualmente il microfono, ma a fronte del rischio di essere ascoltati (pur non avendo nulla da nascondere), lo sforzo vale sicuramente farlo; nulla vieta che il microfono sia già ora attivabile in remoto (inserendo malware in una qualche maniera), ma dare espressamente il permesso mi pare decisamente eccessivo; certo i margini di sviluppo concorrenziale cominciano ad essere abbastanza ristretti e le aziende cominciano a non sapere + cosa inventarsi, ma spero che il consumer impari a discriminare tra il realmente utile e quello che non lo è; il microfono sempre acceso non lo è e spero che sia una funzione disattivabile.

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