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Opinion 2 min per leggere 4 Commenti

Project Treble: tutti dovrebbero far parte del gioco

Project Treble è la più grande novità di Android 8.0 Oreo e così, molto, molto lentamente la nuova feature inizia a prendere piede sul mercato. Anche se i nuovi smartphone come il OnePlus 5T arrivano senza Project Treble, il futuro appartiene agli aggiornamenti modulari.

Ora c’è un altro motivo per arrabbiarsi con OnePlus oltre al fatto che mette il naso tra i vostri dati: il nuovo OnePlus 5T non supporta Project Treble e non lo supporterà mai. Questo è quello che ha dichiarato il produttore in una conferenza stampa nel forum. È un peccato perché con Project Treble gli smartphone Android potrebbero ricevere gli aggiornamenti modulari direttamente da Google, senza passare per il produttore. Una misura efficace per risolvere il problema della distribuzione terribilmente lenta delle nuove versioni di Android. Anche il Razer Phone, sebbene sia un modello nuovo di zecca, non supporta Project Treble.

Al lancio di Project Treble sembrava che ogni nuovo smartphone con l’aggiornamento ad Android 8.0 Oreo lo avrebbe supportato. Ora sembra chiaro: anche se il vostro produttore offre Oreo come aggiornamento, non significa che in futuro gli update vi verranno distribuiti in maniera più diretta e più rapida.

Google si batte per un miglioramento

Di fatto Project Treble rappresenta un cambiamento per i produttori Android poiché bisogna adattare alcuni processi interni per rendere possibili gli aggiornamenti modulari. La fatica ripagherà a lungo termine, questo è certo. Le lamentele sugli aggiornamenti mancanti continuano a farsi sentire forti e chiare. È impensabile che, per esempio, Samsung non porti sul mercato ancora nessun aggiornamento ad Oreo per il Galaxy S8.

Project Treble serve proprio a questo e rappresenta il tentativo di Google di eliminare il problema della frammentazione e della cattiva distribuzione degli aggiornamenti. I produttori dovrebbero assolutamente abbattere questo limite e non precludere ai clienti questa opzione.

Avete già Android 8.0 Oreo sul vostro smartphone?

Via: The Verge

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4 Commenti

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Tutte le modifiche verranno salvate. Nessuna bozza verrà salvata durante la modifica

  • Con chi non sei d'accordo? Io ho detto che i produttori possono chiedere a Google di modificare le loro interfacce. Ma deve essere Google a farlo. Anzi i produttori dovrebbero dare a Google le specifiche hardware e le istruzioni sull'interfaccia di ogni singolo modello. Altrimenti, come avviene oggi, l'ottimizzazione software-hardware è completamente sconosciuta al mondo Android. E infatti iPhone ottiene prestazioni superiori ad Android con un hardware potente meno della metà di quello Android


  • Per me project Treble è comunque ancora troppo poco. Non è pensabile in un ottica di prodotto perfetto, che il software di un telefono sia gestito da tre diversi attori, Google, il produttore è anche il Carrier. E nemmeno da due. Il software deve essere compilato da un solo player. Intanto è totalmente ridicolo che debba metterci mano anche l'operatore telefonico. Anche gli iPhone funzionano sulle reti degli operatori ma Apple non ci pensa proprio a fargli scrivere neanche mezza stringa di codice. È scandaloso che Android glielo permetta. Poi il produttore che aggiunge la sua interfaccia. Fuori da ogni logica. O il produttore si fa un os tutto suo oppure se vuole usare Android chiede a Google di apportare le modifiche che desidera sui suoi modelli. Deve essere Google a compilare dalla prima all'ultima riga il codice del sistema operativo. Magari può avere diversi team che lavorano per i diversi produttori, ma è li a Mountain View che deve essere scritto tutto il software. e il giorno stesso che viene presentato un nuovo aggiornamento, queste deve essere distribuito per tutti i dispositivi Android. È da completi incapaci (e qui la colpa è sia di Google che di tutti i produttori) annunciare l'uscita di Oreo è dopo 6 mesi non vederne traccia sui dispositivi sui quali è stato dichiarato che sarà distribuito.


    • Non sono d'accordo. Le interfaccie modificate sono il cuore di Android, senza di esse finiremmo ai livelli di iPhone, con telefoni tutti uguali che si differenziano per qualche aspetto di design esteriore... Piuttosto deve essere Google a concedere Android in anteprima ai brand, e dargli un minimo di tempo per adattare l'interfaccia... Non possiamo continuare con la logica del "io faccio per me, voi ve la prendete dove non batte il sole".


      • Luca Zaninello
        • Admin
        • Staff
        7 mesi fa Link al commento

        Cristian il problema è proprio questo. Nonostante Google fornisca ai produttori le nuove versioni di Android in anticipo gli aggiornamenti richiedono ere geologiche. Ecco perché con Project Treble Google sta cercando di separare Android da "driver" e dalle skin in modo da poter aggiornare il sistema senza interferenze degli OEM e velocizzando gli aggiornamenti.