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Quel secondo in più che ha fatto impazzire internet

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Un minuto da 61 secondi. C'è da farsi girare la testa e sentire la terra che ci trema sotto i piedi. Praticamente come sostenere che 1+1 è uguale a tre. Tanto che infatti molti programmi si internet non si sono affatto ripresi. Il tutto è successo la notte tra il 30 giugno e il 1° luglio, quando si è reso necessario aggiungere un secondo in più agli orologi atomici che misurano il nostro Coordinated Universal Time, il tempo standard che in tutto il mondo viene usato per determinare con precisione e universalmente che tempo è.

Questi orologi dovevano infatti compensare le inconsistenze nella rotazione terrestre (va detto infatti che la terra rallenta). Tuttavia molti siti internet e altri programmi non hanno affatto digerito questo fatto. In particolare, la piattaforma Linux ha subito danni non indifferenti anche se per pochi secondi, portando con sé nell'abisso siti come Foursquare, Linkedin, Gawker e StumbleUpon. Lo stesso è successo ai programmi Java e Reddit. Mentre Firefox ha sofferto con il programma Hadoop.

Ma aspettate un secondo! Mica che non lo sapeva nessuno. Anzi, il Servizio Internazionale della Rotazione Terrestre (sì, avete sentito bene: esiste anche una cosa del genere) aveva provveduto ad avvisare già da tempo. Per di più, questa non era affatto la prima volta che si aggiungeva un secondo. La prima volta era successo nel 1972 e questa era la venticinquesima volta che si ripeteva, la prima dal 31 dicembre 2008.

Qualcuno perciò si era preparato per tempo preoccupandosi di inventarsi come poter ovviare al secondo aggiuntivo. Come Google, per esempio che aggiunge progressivamente dei millisecondi ad ogni suo aggiornamento. Non tutti però erano preparati alla correzione e poiché i siti su internet sincronizzano il loro orologio tramite il protocollo NTP (Network Time Protocol) per mantenersi costantemente sincronizzati con i vari orologi atomici in giro per il mondo, quando il segnale ha riportato un minuto di 61 secondi si è creato il caos. Chissà se la prossima volta saranno più organizzatioppure si preferirà tornare al vecchio orologio a pendolo.

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