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Ecco quello che uno smartphone può rivelare di noi

Non è certo una novità: gran parte della nostra vita è racchiusa all'interno del nostro smartphone tra chiamate, SMS, email, foto e video. Ma non tutta, per fortuna. Secondo uno studio scientifico pubblicato questo mese dalla National Academy of Sciences statunitense, è possibile sfruttare lo strato oleoso concentrato sul display dopo l'utilizzo quotidiano del dispositivo per capire qualcosa in più sul proprietario.

Non siamo così attenti all'igiene e alla pulizia come pensiamo ed è la scienza a dimostrarcelo. A tradirci stavolta è il nostro smartphone. I ricercatori dell'Università della California a San Diego sono riusciti a svelare l'identità molecolare di alcuni individui semplicemente utilizzando il loro smartphone.

Un aiuto per polizia e sistema giudiziario

L'idea di portare avanti questo studio nasce dal desiderio dei ricercatori di aiutare il dipartimento di medicina legale. DNA e improte digitali trovati nella scena del crimine possono rivelarsi utili solo quando le impronte sono già archiviate nei file della polizia. I ricercatori hanno quindi deciso di sviluppare un nuovo metodo di analisi per identificare degli individui sulla base di ciò che hanno toccato. Osservando da vicino un oggetto trovato sulla scena del crimine e, più nello specifico, analizzando le tracce chimiche lasciate dal proprietario dell'oggetto è possibile raccogliere delle informazioni utili circa stile di vita, cure mediche, abbigliamento e abitudini.

Tutti noi lasciamo un numero consistente di tracce sui nostri smartphone

Per mettere in pratica la teoria i ricercatori hanno recuperato gli smartphone di 39 individui che hanno accettato di prendere parte all'esperimento. Perché proprio lo smartphone? Semplicemente perché ogni giorno lo mettiamo a contatto con mani, viso, capelli e bocca. Utilizzando dei tamponi di cotone i ricercatori hanno raccolto i campioni delle sostanze chimiche lasciate sui dispositivi e sul palmo della mano destra dei rispettivi proprietari.

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Su alcuni smartphone è davvero facile notare le tracce lasciate dalle nostre mani. © AndroidPIT

I risultati sono sorprendenti

Attraverso le molecole della pelle o il sudore lasciato sul telefono, i ricercatori sono stati in grado di constatare che l'individuo 9 aveva assunto un farmaco contro l'infiammazione della pelle, che l'individuo 2 si è sottoposto ad un trattamento per la ricrescita dei capelli, che l'individuo 10 ha fatto utilizzo del collirio, che l'individuo 16 stava assumendo dei medicinali per curare dei funghi, che l'individuo numero 32 aveva mangiato degli agrumi e che il 21 stava assumento degli antidepressivi.

I ricercatoti hanno perfino dedotto che una donna che ha preso parte all'esperimento era stata in campeggio di recente

I ricercatori hanno perfino dedotto che una donna che ha preso parte all'esperimento era stata recentemente in campeggio. Ma in che modo? Grazie alle tracce di crema solare e repellente per zanzare rimaste sul computer portatile. Il fulcro della storia? I nostri smartphone possono essere considerati come dei moderni schedari che raccolgono tantissime informazioni sulla nostra identità e sulla frequenza con la quale puliamo i nostri dispositivi.

Voi siete soliti pulire regolarmente il vostro smartphone con un panno?

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  • Diciamo che pulisco spesso, con il panno degli occhiali, fino a togliere impronte ed aloni principalmente dallo schermo il mio smartphone. Non certamente per togliere tracce chimiche; quello lo faccio fare ad Abby Sciuto!

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