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C'è un progetto RaiWay per il WiFi gratis in tutta Italia?

In questi giorni sul web italiano si è fatto un gran parlare si un fantomatico progetto per portare la connessione Internet via WiFi praticamente in tutte le case. La soluzione degli annosi problemi di digital divide italiano sarebbero i ripetitori radio della RAI, o meglio, di Rai Way. Che sia davvero possibile però non è affatto certo...

raiway wifi gratis italia

Che in Italia i problemi con l'accesso a Internet non siano pochi lo sanno bene quelli che stanno ancora (oggi, 2013) aspettando l'ADSL e quelli a cui l'ADSL è arrivata ma che invece dei 7 megabit promessi si trovano connessioni lumaca. Dove non arrivano i cavi, ha pensato qualcuno, arriveranno le onde radio. In particolare quelle del WiFi, da sparare dall'infrastruttura che la RAI già usa per mandare il proprio segnale TV, segnale che arriva nella quasi totalità delle case italiane.

Secondo la proposta – proprio di un giornalista RAI – dai ponti radio di Rai Way (la società che possiede la rete su cui viaggia il segnale RAI) sarebbe possibile garantire a tutti gli italiani un minimo di banda internet per servizi essenziali come email e navigazione web basilare, senza comunque "disturbare" i grandi operatori che vendono connessioni veloci per streaming, download di contenenuti e tutti i servizi premium.

Long Distance WiFi
Ecco quello che ci vuole per usare il WiFi a grande distanza /   Wikicommons

Tutto risolto quindi? Arriva il WiFi gratis e per tutti? Neanche per sogno, perché quando si passa dall'idea geniale alla realizzazione pratica sorgono i primi (insormontabili?) problemi, come fa notare il blog RadioWendel. Il primo problema riguarda proprio il WiFi, che come sappiamo un po' tutti, si usa dentro casa, ovvero a una distanza di 50 – 100 metri. No, il WiFi citato non può funzionare, a meno che non si decida di disseminare sul territorio un gran numero di hotspot pubblici che ricevano il segnali dai tralicci e li ritrasmettano alle singole abitazioni. Saremmo, ovviamente, al punto di partenza.

Un'alternativa potrebbe essere quella di affidarsi ad altri standard. Fino a qui il Wi-Max, che molto semplificando è una sorta di WiFi da grande distanza, non ha portato i frutti che si speravano e praticamente non è usato, mentre l'Hiperlan (più affidabile, ma molto meno versatile) è già usato da molti operatori minori, ma presuppone comunque grossi investimenti nel caso si voglia usarlo per un gran numero di utenti e comunque non funziona in mobilità.

Insomma, comunque la si guardi, l'infrastruttura per portare internet wireless in tutta Italia al momento non c'è, al più ci sono dei tralicci su cui l'infrastruttura andrebbe realizzata. Per realizzare questa infrastruttura però sarebbero necessari investimenti decisamente fuori dalla portata della RAI anche se ci fosse un aumento del canone, per non parlare di quella dei comuni, che secondo il "progetto" dovrebbero farsi carico di parte della spesa. Si tratterebbe di cifre simili a quelle investite dagli operatori telefonici per 3G e LTE, che, guarda caso, hanno parte delle loro antenne sui tralicci Rai Way.

 

(Immagine in alto: °Florian@Flickr)

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