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RIM: cessione dei Blackberry o fallimento

RIM Blackberry

Che RIM non se la passasse affatto bene lo sapevamo già. Secondo gli analisti chiamati a esaminare la situazione finanziaria del colosso canadese, uno dei problemi pricipali sarebbe quello del magazzino, con i troppi Blackberry rimasti invenduti. A questo punto l'unica soluzione sarebbe disfarsi di parte dell'azienda.
 

Sarebbe prorpio la divisione che sviluppa gli smartphone a dover essere quotata oppure venduta al miglior offerente. A RIM rimarrebbe solo il controllo dei network di messaggistica BBM, BIS e BES sebbene secondo alcune voci anche questo  potrebbe essere ceduto almeno in parte.

Nell'ipotesi che la vendita della divisione hardware si faccia davvero, le maggior indiziate per l'acquisto sarebbero Amazon e Facebook. Proprio il social network in blu, dicono i ben informati, starebbe cercando di lanciare un proprio smartphone e mettere le mani sui Blackberry – o quel che ne resta – faciliterebbe sicuramente le cose.

Nei giorni scorsi Thorsten Heins, il CEO di RIM, aveva dovuto smentire le voci di una cessione della maggioranza delle azioni della società a Microsoft e aveva confermato la volontà di mantenere la piattaforma Blackberry e magari sfruttarla in sinergia con altri partner.

In attesa di trovare partner e acquirenti, RIM avrebbe inziato a licenziare. Non è noto quanti saranno i dipendenti mandati a casa, quello che è certo è che RIM dovrà trovare un miliardo di dollari entro il 2013 e parte di questa somma arriverà dal risparmio sugli stipendi con un deciso taglio del personale. Secondo alcune fonti i licenziamenti potrebbero interessare fino al 36% degli impiegati RIM, vale a dire oltre 16000 persone.

 

(immagine: knowyourmobile.com)



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