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Samsung-Android: un'unione che durerà?

samsung android

Ormai lo abbiamo letto in tutte le salse, nella galassia Android la stella Samsung risplende sempre di più e la casa coreana è la leader indiscutibile del mercato degli smartphone. Un interessante articolo pubblicato da Reuters però, ci fa venire qualche dubbio sul fatto che tutto questo successo sia destinato a durare.

Nel pezzo ci si chiede se Samsung non rischia di diventare un mero fornitore di hardware, un po' come i vecchi produttori di PC, stretti tra margini di guadagno sempre minori e i produttori di software che hanno l'ultima parola sul come i device funzionano.

Ovviamente non si tratta di un problema che Samsung si dovrà porre a breve, visto anche l'impegno assunto da Google di mantenere Android aperto per i prossimi cinque anni. Nonostante non si tratti di una decisione da prendere in fretta a e furia, la casa coreana dovrà scegliere se continuare a essere un semplice veicolo del software altrui o se diventare uno vero player del mercato Android in particolare e di quello mobile in generale.

Finora Samsung, usando dell'OS di Google, non solo ha risparmiato montagne di soldi in sviluppo software, ma anche sfruttato l'onda del successo di Android per arrivare ad avere vendite a 7 cifre. E' quindi più che comprensibile la ragione per cui un divorzio Samsung Android sia davvero improbabile in un prossimo futuro. Nonostante questo, il produttore coreano sembra mettere le mani avanti.

Dopo il tentativo fallito con Bada, Samsung è diventato uno dei soci principali della Tizen Association: lo scopo è quello, evidentemente, di prepararsi una via di fuga da Android, se non addirittura di avere in futuro un vero e proprio approccio multipiattaforma. Allo stesso tempo, con il proprio store Android, il Samsung Apps e il servizio di advertising mobile AdHub, Samsung sembra proprio andare a sfidare BigG sul suo territorio. D'altra parte il mondo Android è in veloce evoluzione, soprattutto dopo l'acquisizione di Motorola da parte di Google che, aldilà delle dichiarazioni di facciata, preoccupa e non poco tutti i produttori di dispositivi mobili.

Non che qualcuno si aspetti di avere in futuro Android solo su device Motorola, ma in molti hanno visto la mossa di Google come mirata a limitare la famigerata frammentazione dell'ecosistema Android. In altre parole, uno dei prossimi obiettivi di Mountain View sarà quello di limitare al massimo la differenziazione tra le versioni di Android usate dai vari produttori, i quali, diventando sempre più simili tra loro, si troverebbero a lottare solo sul terreno del prezzo finale erodendo i propri margini di guadagno.

Secondo molti analisti, il binomio Android Samsung in futuro non basterà più, l'unica speranza che avrà Samsung di non trovarsi a competere con concorrenti quali ZTE o Huawei è quella di espandersi in tutti i settori del mercato Android e non solo. La sfida del produttore coreano è quindi riuscire dove già colossi come Nokia e Microsoft hanno fallito, cioè invadere il mercato di giganti del calibro di Google, Apple o Amazon.

C'è da scommettere che l'unione Samsung Android andrà avanti ancora per molto, allo stesso tempo Sammy probabilmente non sarà così fedele al robottino verde, né molto amichevole Google.

Fonte: Reuters

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