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Samsung ha buone ragioni per vendere i Note 7 ricondizionati

In attesa dell'arrivo sul mercato del Samsung Galaxy S8, il brand ha annunciato di voler rimettere in vendita i Note 7 ricondizionati, anche se solo in alcuni Paesi. Si tratta di una pensata che può facilmente attirare delle critiche ma, se si pensa al lungo periodo, appare come una mossa astuta.

Quando il Samsung Note 7 è arrivato sugli scaffali nel settembre dello scorso anno ricevette ottime critiche da parte della stampa specializzata e degli early adopter (i primi acquirenti). E il risultato si è visto: milioni di unità vendute nel breve periodo in cui è stato in commercio. Davvero una buona notizia per la casa sudcoreana, almeno finché i dispositivi non hanno iniziato a prendere fuoco e a esplodere.

La goffagine nella gestione del richiamo iniziale e del seguete ritiro dei Note 7 dal mercato, una volta chiarito che non sarebbe stato possibile aggiustarlo, ha solo aggravato la situazione. È stato un disastro per le public relation e per la fiducia riposta in un colosso come Samsung. Per questo motivo l'azienda ha inondato le TV di pubblicità mirate a rassicurare i consumatori sul fatto che tutti i suoi prodotti sono testati a fondo e che i processi di controllo sono migliorati.

Dopotutto il danno che Samsung ha subito – si stima si aggiri tra i 4 e i 5 miliardi di dollari - non è un problema insormontabile. Ha appena lanciato un nuovo device ed il mondo è andato oltre. E allora perché scegliere di riportare in vita un telefono che ha già causato tutti quei problemi?

Semplice: perché ne ha milioni nei depositi e ha già identificato con certezza assoluta la causa del problema. Le opzioni in una situazione del genere sono: riutilizzare tutte le parti e riciclare quanto più possibile da ogni pezzo, o cercare di avere l’approvazione per rimetterli sul mercato.

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Il Note 7 è probabilmente uno dei migliori apparecchi Android mai prodotti. / © AndroidPIT

L’annuncio è stato chiaro: Samsung sa che non sarà possibile avere successo in questa operazione in tutti i Paesi ma, dove può, ha senso che provi a recuperare qualche costo. Forse può addirittura convincere qualcuno degli utenti più diffidenti che il telefono sia sicuro e che la causa specifica è stata ormai identificata. Inutile sottolineare che un ulteriore richiamo degli apparecchi ricondizionati sarebbe un completo disastro per il marchio.

Oltre che potenzialmente recuperare qualche introito, sarebbe anche la soluzione più "green" – il riciclaggio dei componenti comporterebbe un'ulteriore lavorazione e quindi maggiori rifiuti - il ché sarebbe un altro aspetto positivo per le PR della casa sudcoreana -. Nel caso ve lo stiate chiedendo dubitiamo l'Italia sia inclusa nella lista dei Paesi in cui il device potrebbe essere messo in vendita.

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Il Note 7 potrebbe tornare ma sarà diverso da come appare ora. / © AndroidPIT

Crisi d’identità

Anche se il tentativo di riportare sugli scaffali almeno alcuni Note 7 sia assolutamente logico e anche se in alcuni mercati l'impresa andrà a buon fine, la casa sudcoreana avrà comunque qualche problema da superare.

Prima di tutto i Note 7, sia accesi che spenti, sono stati proibiti dalla maggior parte delle compagnie aeree, quindi il brand dovrà in modo efficace, confermare con ognuna di queste come i device rinnovati siano sicuri in modo da permettere ai viaggiatori di portarli a bordo.

Samsung deve poi trovare un modo ultra-efficace per distinguere i telefoni "sicuri" da quelli "non sicuri" che non sono mai stati ritirati; e dovrebbe trattarsi di un qualcosa che non possa essere falsificato da coloro che intendono sbarazzarsi del vecchio smartphone su eBay, anche se la maggior parte sono stati restituiti. In teoria una soluzione può essere quella di ridisegnarne le linee, anche se potrebbe non essere fattibile a livello di costi.

Se Samsung riesce a superare queste sfide probabilemte avrà un grande successo fra gli utenti. Chi non vorrebbe uno dei migliori telefoni Android ad un prezzo ultra scontato?

Se il nuovo Galaxy S8/S8+ avesse apportato dei grossi passi avanti in quanto a caratteristiche e specifiche tecniche, il Note 7 non avrebbe costituito una prospettiva allettante in questo 2017. Ma le cose non stanno così senza contare il fatto che Bixby potrebbe fare parte dei nuovi Note 7. Venderli allo stesso prezzo di un prodotto nuovo sarebbe però un vero suicidio per i piani di rilancio del device quindi staremo a vedere.

Pensate che il tentativo di Samsung di rimettere sul mercato il Note 7 sia una buona o una cattiva idea?
Fateci sapere la vostra opinione nei commenti qui sotto.

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3 Commenti

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  • Lo voglio 😍😍😍😍


  • Parto dal concetto che "Il Note è un'altra cosa". Quindi, se Samsung lo metterà in vendita in Italia ad un prezzo interessante lo comprerò. D'altra parte, quando una casa automobilistica richiama indietro un certo modello per effettuare modifiche all'impianto frenante o allo sterzo, nessuno si scandalizza o pensa di rivolgersi altrove; anzi, l'operazione viene vissuta come una dimostrazione di serietà di quella casa. Perché dovrebbe essere differente per un telefono?


  • Samsung fa bene a mettere il note7 in commercio perché anno capito il difetto, l'anno riparato, e secondo me non è giusto perdere tutti questi soldi, e tieni conto quante persone ci anno lavorato e pure per loro è un flop non facile da digerire ciao