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Sarebbe meglio costruire più case smart? Sì, ed ecco perché

Sarebbe meglio costruire più case smart? Sì, ed ecco perché

Il concetto di casa intelligente non è assolutamente qualcosa di riconducibile agli ultimi anni. Questa visione ci fu presentata sotto forma di immaginazione già nel celebre cartone animato I Jetson dei primi anni sessanta. Questa tecnologia non si è mai sviluppata così tanto come al giorno d’oggi, portando numerosissimi vantaggi. Ma allora perché non costruire più case smart?

Sono tantissime le invenzioni tecnologiche che al giorno d’oggi sono ritenute normali e all’ordine del giorno, ma che negli anni sessanta potevano soltanto essere immaginate: videochiamate attraverso la TV, stampanti 3D, droni e smartwatch sono soltanto esempi di come la tecnologia di oggi abbia preso costantemente spunto dall’immaginario del passato.

L’arrivo del cosiddetto IoT (Internet of things) ha dato poi una grandissima mano nel convertire la famosa serie animata in realtà, ispirando grandi aziende e designer di tutto il mondo. Secondo Gartner, un’importante azienda che si occupa di statistica e previsioni future, “entro il 2022 ogni famiglia possiederà in casa più di 100 dispositivi smart”. In seguito continua dicendo “la smart home offrirà numerose opportunità innovative”.

Mi trovo perfettamente d’accordo con questa affermazione, soprattutto perché, già in questo momento, chi adotta le ultime tecnologie smart home può godere di diversi vantaggi,  tra cui:

  • maggiore sicurezza: telecamere di sorveglianza da interno ed esterno.
  • maggiore comfort: le lampadine smart permettono di spegnere la luce senza doversi alzare dal letto o divano.
  • maggiore intrattenimento: gestire l’uscita audio/video dei contenuti direttamente dallo smartphone, liberandoci degli inutili telecomandi.
  • cucina intelligente: esistono già diversi tipi di frigoriferi smart dotati di telecamera interna che permettono di vedere il loro contenuto da qualsiasi parte nel mondo direttamente dallo smartphone.

L’enorme diffusione di questi dispositivi è dovuta sicuramente all'enorme lavoro di aziende del calibro di Apple, Google e Amazon. Ognuna di esse ha sviluppato il proprio sistema per controllare la propria casa in maniera smart. Apple con il suo HomeKit e HomePod ha dato vita ad un buon ecosistema per automatizzare la propria casa.

Ma non solo, anche Google a sua volta spinge moltissimo su questo mercato grazie a Google Assistant e la famiglia Google Home. La sua prima mossa nei riguardi della domotica è stata sicuramente l’acquisizione di Nest, azienda produttrice di termostati smart (ma non solo). Idem per quanto riguarda Amazon che con la sua gamma Echo e il supporto del proprio assistente virtuale, Alexa, permette di controllare praticamente qualsiasi dispositivo smart home presente in casa grazie alla voce.

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Con la famiglia Echo, Amazon detiene le maggiori quote del mercato smart home. / © AndroidPIT

Ma dopo tutto questo prologo, arriviamo finalmente al punto. Negli ultimi anni, grazie all'arrivo di tutti questi prodotti dedicati alla smart home, la domanda relativa alla costruzione di case intelligenti è notevolmente aumentata. Ma allora perché non costruire direttamente delle case smart fin dall'inizio?

Pensateci bene, la realizzazione di un progetto simile apre a nuove opportunità per architetti, costruttori, proprietari di immobili e fornitori di tecnologia nello stesso momento. Senza contare il fatto che il costante upgrade hardware e software genererà maggiori profitti da una parte e maggiori risparmi dall'altra.

I fornitori di dispositivi smart home potrebbero collaborare apertamente con le industrie di costruzione, traendone non pochi vantaggi:

  • creare una nuova nicchia di mercato
  • attrarre nuovi clienti
  • far risparmiare energia e soldi alle famiglie
  • offrire maggiore comfort e sicurezza all'interno delle abitazioni

Questi pochi benefici bastano ad ispirare l’industria delle case smart ma ce ne sarebbero molti altri. Il terzo punto in particolare è probabilmente il più importante dal punto di vista delle famiglie: la gestione dei consumi e il risparmio sul bilancio familiare sono i motivi principali che spingono molti utenti a dotarsi di dispositivi smart per l’illuminazione, il riscaldamento, la sicurezza, ecc.

Esistono già chiari esempi di come tutto questo possa funzionare: Lennar Ventures, una delle imprese di costruzioni americane più importanti, ha dato vita alle prime case completamente smart realizzando una partnership con Amazon. Ogni casa viene dotata fin dall’inizio di WIFI e servizi smart, tra cui: termometri, luci, campanello e serrature, il tutto comandabile a voce tramite Alexa e i dispositivi Amazon Echo forniti.

“Questo è il nostro marchio di fabbrica. Le case smart sono un passo importante per l’adozione di queste tecnologie” - David Kaiserman, presidente Lennar Ventures

Tutti i dispositivi smart presenti all'interno dell’appartamento sono facilmente gestibili e configurabili dai proprietari tramite il loro smartphone o tablet. Si è infatti in grado di aprire o chiudere le serrature, accendere o spegnere le luci o vedere persino chi ha suonato il campanello senza nemmeno avvicinarsi alla porta.

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L'intero centro di controllo di una smart home Lennar.  / © Lennar Ventures

Si tratta di un enorme passo in avanti che nessun’altra azienda al mondo ha ancora fatto, ma che prima o poi probabilmente diventerà un must. Se si guardano i numeri si scopre che il ragionamento fatto dalla Lennar Ventures non è sbagliato: soltanto negli Stati Uniti, infatti, nel 2018 ben il 18% dei cittadini utilizzano dispositivi smart home, il cui fatturato è in rialzo del 28% generando profitti per 23,5 milioni di dollari. Amazon detiene il primato con il 66,6% delle quote di mercato, mentre Google si accontenta del 29,5%.

Il cambiamento può avvenire rapidamente in qualsiasi momento, quindi sarebbe meglio che i costruttori non perdano l’occasione per rimanere all'interno del mercato.

Vi piacerebbe vivere in una casa completamente smart? Avete mai pensato di acquistarne una?

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4 Commenti

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  • le case smart, per quanto siano comode e "divertenti". Ci stanno facendo sempre più sedentari e stupidi. Ancora mi ricordo a scuola nell'ora di matematica nn si utilizzava la calcolatrice, ora è una prassi. Più andiamo avanti e più il cervello ed i muscoli saranno delle cose in più che occupano spazio. La tecnologia dovrebbe essere un aiuto, nn la sostituzione


    • Dipende dai punti di vista Silvio. Per come la vedo io, gli strumenti tecnologici non hanno eliminato abitudini e modi di fare, bensì li hanno incorporati e trasformati.


  • Questo Simone Scanu scrive buoni articoli (attenzione ai verbi...).
    Iniziando dalle domande finali rispondo che sì, certo che mi piacerebbe vivere in una 🏡 smart (anche se non credo che userei mai la cam interna al frigo...).
    Il problema sono i costi... Lampade e serrature smart costano ancora un sacco di soldi in paragone ai modelli standard (io ho iniziato con qualche cosa, ma devi essere ovviamente disposto a spendere).
    Quindi, certo che queste saranno le case del futuro, ma non dei prossimi mesi.


    • Ciao Alessandro, ti ringrazio molto. Sono davvero contento che tu possa apprezzare ciò che scrivo.

      In risposta al tuo commento... Assolutamente, l'industria di costruzioni delle case smart è ancora lontana. Magari potessimo avere più Lennar Ventures nel mondo. È vero che i costi delle case sarebbero sicuramente più elevati, ma è anche vero che il costo si ammortizzerebbe molto volentieri negli anni tramite l'enorme risparmio che questi dispositivi smart sono in grado di realizzare (se si è in grado di farli funzionare bene :D ).

      In futuro non sarà un problema saperli gestire, sarà all'ordine del giorno immagino. In ogni caso, nell'iniziativa di Lennar Ventures è anche compreso un tecnico Amazon che si reca nelle abitazioni per tenere una specie di corso su come sfruttare al meglio la propria casa smart. Davvero innovativo!

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