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Scontro Google-Acer: conferme su app piratate distribuite da Aliyun

È di pochi giorni fa la notizia che Google si sarebbe opposto alla partnership di Acer con l'OS Aliyun, sviluppato dalla casa produttrice Alibaba per il mercato cinese. Oggi vengono però alla luce alcune prove che dimostrerebbero come l'App Store di Aliyun distribuisca apps Android piratate non solo da Play Store ma anche da siti terzi non coinvolti direttamente nello sviluppo.

Prove eclatanti

Da una ricerca effettuata dai redattori del sito androidpolice.com, risulterebbe ovvio come Alyinun stia palesemente distribuendo materiale pirata in collaborazione con siti che offrono cloni e copie delle app di Play Store. Nella seguente immagine, sono messi a confronto due screenshots della app Endomondo Pro, una tratta da Play store e l'altra proveniente da Alyiun. Come si può facilmente notare, l'immagine di Alyiun contiene un watermark ben visibile, appartenente all'app market cinese NDUOA, che distribuisce apertamente .apk piratati che ricalcano le app a pagamento del Play Store.

 


Il sito pirata

NDUOA è quindi a tutti gli effetti un market per utenti cinesi, con sede a Shangai, che dispone di migliaia di cloni gratuiti di .apk altrimenti a pagamento. Abbastanza curiosamente, il sito dispone anche di una “propria” versione del Play Store, denominata fantasiosamente “G O O G L E Play”.

Di certo Nduoa non è l'unico sito internazionale a offrire apps pirata, ma dalle prime ricerche sembrerebbe che la quantità di apps pirata distribuite su Aliyun sia tale da far pensare ad una partnership diretta tra i due progetti. In aggiunta, diversi developers interpellati da Androidpolice.com hanno smentito di aver mai concesso i diritti di utilizzo per le app piratate offerte da Alyiun.

Considerazioni

Il fatto che Google, per motivi legali, non sia ancora arrivato a distribuire le proprie app a pagamento in Cina, non legittima il fatto che alcuni cloni di Android come Aliyun distribuiscano .apk piratati a circa 170 milioni di utenti Android. Nonostante quindi Google, nel suo comunicato ufficiale, abbia parlato di “incompatibilità” di Alyiun con i sistemi dell'Open Hanset Alliance, le indicazioni attuali portano a credere che dietro al secco rifiuto di Google di avallare la partnership tra Acer e Aliyun ci fosse di più.

L'impressione è che, nonostante la pirateria sia un fenomeno globale e difficilmente estirpabile, con la sua presa di posizione Google abbia voluto lanciare un segnale forte a tutti i membri dell'Open Handset Alliance. Acer era infatti a tutti gli effetti in procinto di lanciare un OS che clonava Android, utilizzato in gran parte per diffondere app pirata sottratte allo store di Google e ai suoi sviluppatori. Anche se Google si è sempre dimostrato tollerante con le scelte dei suoi partner, questa volta pare proprio si fosse andati un po' troppo oltre.

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