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Samsung, LG e Philips ci parlano di Smart Home (senza saperlo, allo stesso modo)

Durante l'IFA di Berlino abbiamo braccato i rappresentanti di tre noti brand, LG, Philips Lighting e Samsung, per parlare di Smart Home. Quali sono i problemi che brand ed utenti si ritrovano ad affrontare e cosa dobbiamo aspettarci dal futuro?

All'IFA di Berlino abbiamo avuto modo di fare due chiacchiere con George Yianni di Philips, Ken Hong di LG e Diana Diefenbach di Samsung. Tre rappresentanti di tre noti produttori uniti da un tema sempre più trattato e vicino a giornalisti ed utenti: Smart Home.

Abbiamo visto all'IFA diversi dispositivi connessi, Smart Speaker, aspirapolvere intelligenti, frigoriferi capaci di rispondere ai nostri comandi vocali come, per fare un esempio, il Family Hub di Samsung. Il motivo è uno: la Smart Home non è il futuro, ma il presente. Certo, siamo solo agli inizi e la strada da percorrere prima di arrivare alla diffussione delle case completamente connesse è ancora lunga da percorrere ma i brand sono pronti a percorrerla.

Smart Home: capire di cosa si sta parlando prima di tutto

Durante le tre interviste che trovate integrate nell'articolo (in lingua inglese) sono emersi diversi elementi comuni. Il primo tra tutti riguarda l'obiettivo di lungo termine dei tre brand: far capire ai consumatori cos'è e cosa non è la Smart Home. Educare gli utenti all'argomento ed ai diversi prodotti presenti sul mercato.

Come ha specificato George Yanni, Head of Technology di Philips Lighting, nell'intervista "le luci sono sottovalutate, c'è altro oltre all'accenderle e spegnerle... è importante spingere gli utenti ad utilizzare di più i prodotti smart". E lo stesso discorso vale gli altri dispositivi, di qualsiasi brand essi siano. E' fondamentale introdurre l'argomento ai consumatori, far capire loro cosa siano ed in che modo di dispositivi connessi possano introdursi nelle proprie quotidianità.

Sicurezza, privacy ed efficienza ciò che preoccupa gli utenti

La tecnologia implementata nei dispositivi Smart continua il suo sviluppo. Il riconoscimento vocale si migliora ed anche i prezzi, uno degli spauracchi numero uno, si sono abbassati rispetto a qualche anno. Ma non tutti gli utenti sono ancora propensi a smartizzare la propria casa. Cosa li tiene lontani da questo mondo automatizzato?

Come specificato da Ken Hong, Senior Director di LG, durante la nostra intervista "alcuni utenti potrebbero preoccuparsi della privacy e si tratta di una preoccupazione reale ma non legata al fatto che i prodotti siano Smart ma siano piuttosto connessi. La Smart Home, ed i suoi prodotti, di per sé non sono un problema." La sicurezza dei prodotti provenienti da brand affermati sul mercato come appunto LG, Philips e Samsung, non dovrebbe essere una preoccupazione.

George Yanni ha inoltre evidenziato come sia difficile scegliere tra le diverse opzioni presenti sul mercato. Da parte dei brand è importante far sì che i diversi dispositivi siano compatibili l'un l'altro anche se provenienti da diversi brand. Solo in questo modo i consumatori avranno davvero modo di costruire la propria Smart Home in modo semplice ed efficiente. Anche Diana Diefenbach, portavoce di Samsung Home Appliance, ha evidenziato come l'integrazione dei dispositivi Smart Home dovrebbe essere il più naturale possibile: su questo e sulla sicurezza dei dati si sta impegnando il brand.

Un ecosistema smart alla portata di tutti

Dalle tre interviste emerge chiaramente come l'obiettivo dei diversi brand sia quello di costruire un ecosistema efficiente e facile da utilizzare per gli utenti. Gli approcci possono essere diversi. Sfruttare solo ed esclusivamente la tecnologia della casa o puntare su delle partnership, soprattutto quando si parla di comandi vocali ed assistenti intelligenti.

Samsung, ad esempio, come mostratoci con il frigo Family Hub, ha deciso di puntare su Bixby. Al momento l'assistente vocale è disponibile solo in inglese e coreano, il che limita l'esperienza utente a pochi mercati. Secondo quanto affermato da Diana Diefenbach l'idea è però quella di rilasciare Bixby anche in altre lingue per farlo arrivare in più case (e tasche) possibili. Ed è proprio Bixby il ponte che cerca di connettere l'intero ecosistema del brand: smartphone, indossabili e dispositivi Smart Home inclusi.

Philips Lighting continua a concentrarsi su ciò che sa fare meglio: luci. E alla domanda se Philips, come Sony, Harman o Panasonic, sta pensando di rilasciare sul mercato uno Smart Speaker con Assistant o Alexa integrato, George Yanni risponde "Al momento non abbiamo intenzione di sviluppare un nostro Smart Speaker ma vogliamo collaborare con partner capaci di realizzare i migliori Smart Speaker per essere sicuri che i nostri prodotti lavorino al meglio con questi".

Conclusione

La sincronizzazione degli elettrodomestici è imminente. Molti pensano si tratti del futuro ma i dispositivi connessi ad internet stanno entrando nelle nostre case. E' affascinante poter programmare l'aspirapolvere mentre si sta fuori casa per far sì che ripulisca tutto prima del nostro ritorno. E' facile capire come questi dispositivi ci faciliteranno la vita: si parlerà di rivoluzione degli elettrodomestici.

LG, Samsung e Philips Lighting sembrano marciare nella stessa direzione: educare i consumatori al tema Smart Home, aiutarli a scegliere i prodotti più adatti alle proprie esigenze e riuscire così a dare vita ad un ecosistema intelligente ben integrato e capace di semplificare la vita quotidiana. E chiarire i dubbi riguardo a temi come sicurezza e privacy è parte del processo. Quello della privacy è un tema che preoccupa tutti: le aziende potranno attraverso questi dispositivi smart accumulare ancora più dati relativi alle nostre abitudini. Disporre di più dispositivi connessi significa anche più vulnerabilità, siamo curiosi di vedere dove ci porterà questa industria in 20 anni.

LG, Samsung e Philips Lighting non sono gli unici giocatori in campo. Al di la dei brand più conosciuti vi sono infatti anche piccole aziende e start-up che stanno tirando fuori delle idee e dei prodotti interessanti. Come Ken Hong ha affermato durante l'intervista, quando si parla di Smart Home non si ha un unico rivale, ogni azienda, piccola o grande che sia, diventa un competitor visto che non vi è un vero leader del mercato. Certo, produttori come LG, Samsung e Philips si portano dietro una lunga esperienza ed un grosso bacino di utenti da non sottovalutare ma questo non significa che avranno la meglio sugli altri. Ci intriga vedere come i diversi sistemi competeranno tra loro per ottenere le chiavi di casa. 

 

Articolo scritto in collaborazione con Luis Ortega.

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