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L'unico smartphone che potete usare per più di 2 anni è il Fairphone 2

L'industria, di solito, si interessa solo di profitti. Viviamo in un epoca in cui sembra che dobbiamo solo consumare affinché tutto vada bene, ma questo concetto non è uguale per tutti, e nemmeno rappresenta la vita reale. Ma non tutto è perduto, di tanto in tanto si vedono i germogli di un cambiamento, che torna a dare speranza nell'umanità. In mezzo a tutti questi affari che ruotano attorno ai nostri smartphone, la nuova speranza è Fairphone, un'azienda a cui dovremmo affiliarci tutti.

Quanto paghereste per uno smartphone che duri almeno 4 anni?

Il Fairphone 2 è l'unico telefono che ha una garanzia che vi assicura che il produttore lotterà per voi. Le altre marche lanciano un device di fascia media e dopo sei mesi se ne dimenticano completamente a meno che non ci siano problemi gravi di sicurezza del software: e certe volte neanche per quello!

Prima di comprare, bisogna domandarsi: quanto consumiamo all'anno in smartphone? Facciamo un esempio generale di una persona che cambia un telefono ogni due anni e opta per un device di fascia media. Mettiamo che nel 2017 compri uno Huawei P8 Lite (uno fra i più venduti di quell'anno) e che nel 2017 lo cambi con uno Huawei P10 Lite. Il P8 Lite lo prende in offerta a 180 euro e il P10 lo paga 260 euro che è il prezzo attuale. In totale 440 euro, in 4 anni, per un device normale.

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Un telefono che se si rompe si ripara. / © AndroidPIT

Comprando due telefoni questa persona ha mosso la ruota del consumo per due volte per un giro completo, visto che non si ricicla niente del device precedente. Il doppio della materia prima, il doppio dei conflitti che si generano nei Paesi in cui queste si estraggono e il doppio delle emissioni nell'atmosfera.

Il Fairphone 2 costa 520 euro (80 euro in più dell'esempio che abbiamo fatto) e ha delle specifiche migliori del P8 Lite e delle performance per niente inferiori al P10 Lite. La fotocamera è di un livello un po' inferiore ma, come vedremo più avanti, ha degli ottimi aggiornamenti.

Comprando un Fairphone 2, sapete che riceverete degli aggiornamenti ogni mese finché il software lo permette, e che potrete ricevere dell'hardware per aggiornarlo. La ruota del consumo si mette in moto una sola volta, più un altro po' quando si sostituisce qualcosa. Quindi sarete sicuri che il vostro smartphone non è macchiato di sangue.

Il Fairphone 2 aggiorna i patch di sicurezza ogni mese, cosa che Samsung può solo sognare

Uno dei principali vantaggi del Fairphone 2 sono gli update, anche se sembra il contrario. È vero che l'aggiornamento ad Android Marshmallow ha richiesto un po' di tempo e che ad un anno di distanza il brand lavora ancora su Android 7.0 Nougat quando c'è già in giro Android 8.0 Oreo.

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Parlando con Oliver Herbert, CTO di Fairphone, riguardo agli aggiornamenti del software. / © AndroidPIT

Ma non hanno mai smesso di aggiornare mensilmente le patch di sicurezza. Una piccola azienda con solo 135,000 device venduti (Fairphone 2) è capace di aggiornare il patch tutti i mesi: credo che questo faccia fare una figuraccia a Samsung, LG, Huawei e tutti gli altri.

Però quello che personalmente mi tranquillizza di più è la grande promessa del produttore: quella di non abbandonare questo progetto finché non sia proprio inevitabile. Un utente del Fairphone 2 sa che presto riceverà le patch di sicurezza del mese corrente e che, anche se non sa quando, un giorno riceverà anche Oreo.

L'unico smartphone al mondo che aggiorna il suo software

Alla IFA 2017 Fairphone ha presentato i suoi nuovi moduli per la fotocamera. Così facendo è diventata la prima al mondo ad aggiornare anche l'hardware. È la prima volta che si è riusciti a fare una cosa del genere (e non è stato facile) e naturalmente ha richiesto più tempo del previsto.

C'è un nuovo modulo per la fotocamera posteriore di 12MP con doppio flash e che costa 45 euro e un altro per la fotocamera anteriore con 5MP a 30 euro. Si possono comprare insieme per 70 euro. Il cambio è semplice visto che il telefono è modulare e si può smontare completamente con un semplice cacciavite.

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I nuovi moduli delle fotocamere. / © AndroidPIT

Fairphone sta cambiando l'industria e un giorno metterà fine alla guerra in Congo

Per continuare a fare uno smartphone costruito con commercio equo non basta mandare il progetto in Cina e chiedere di utilizzare solo materie prime provenienti dal commercio equo. Bisogna passare per tutte le imprese che producono la tecnologia. Da chi assembla il telefono, passando dai produttori degli schermi, produttori di materiali, fino ad arrivare alle miniere dove vengono estratti i minerali.

Fairphone ha creato una rete di contatti in Paesi come Uganda e Perù per continuare a procurarsi le materie prime. Ed è qui che comincia il germoglio dell'equo. Con queste materie prime, altre grosse marche come Philips producono i componenti necessari per i loro smartphone. Le stesse grandi marche che prima credevano che sarebbe stato impossibile ottenere queste materie in maniera equa.

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Riciclare e consumare moderatamente è il primo passo per prenderci meglio cura di noi stessi. / © AndroidPIT

In questo modo, una piccola azienda olandese sta riuscendo a cambiare la mentalità delle grandi compagnie, dimostrando che un modo diverso per fare le cose è possibile. Un giorno questo aiuterà a risolvere i conflitti associati al traffico di materie prime, anche se c'è chi la pensa diversamente.

Essere coerente o essere ignaro? 

Tutti i dispositivi elettronici (tranne pochi casi isolati) lucrano sul commercio ingiusto dei materiali provenienti da zone di conflitto. Tutti gli smartphone che trovate nei negozi sono sporchi di sangue. Sapendo questo ci sono due tipi di persone.

Le persone coerenti, e che non hanno l'avarizia come stile di vita, considereranno la possibilità di comprare un Fairphone o qualunque altro telefono che lotti per un commercio equo e contro l'invecchiamento programmato dei device.

E gli altri, che non sanno niente o che fanno finta di non sapere niente, che guarderanno dall'altro lato pensando di meritarsi qualcosa di meglio. Lasciatemi dire un'altra cosa: anche i bambini che lavorano schiavizzati nelle miniere di coltan in Congo si meritano qualcosa di meglio.

Comprereste un FairPhone 2?

 

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  • Salve, ho recentemente acquistato il fairphone 2 perchè dobbiamo fare tutti un piccolo sforzo per migliorare le condizioni di vita di coloro che abitano nei Paesi da dove vengono estratti i minerali necessari per costruire gli smartphone e questa può essere la strada, forse, per far diminuire i migranti nel mediterraneo. E' un piccolo inizio, certo, ma le trasformazioni nelle società umane sono partite proprio da questi piccoli passi.
    Per quanto riguarda la parte tecnica trovo il fairphone 2 ottimamente performante e, considerando l'architettura costruttiva in moduli, permette a chiunque di aggiornarlo con facilità e quindi ridurre l'uso e getta che, ahimè, spesso e volentieri, c'è nel mondo commerciale degli smartphone.


  • L'idea è davvero ottima... Non viene soltanto presa in considerazione una cosa: i cellulari, oltre ad un discorso di obsolescenza programmata (che peraltro il Fairphone 2 risolverebbe), sono soggetti a frequenti rotture, vista la presenza di una specchiatura touch di generose dimensioni che - seppur rivestita da pellicole in vetro temprato - difficilmente rimarrebbe integra in caso di cadute! Ora bisognerebbe capire se la sua sostituzione sarebbe sostenibile per l'utente, visti i costi iniziali non certo allettanti...


  • Il bene lo fa ognuno di noi ogni giorno, è facile scaricare le responsabilità su chi governa dicendo: al bene del mondo ci pensi chi è pagato per farlo. Sarebbe come gettare le cartacce per strada dicendo: alla pulizia ci pensino gli spazzini. Ipocriti.
    Il telefono è molto molto interessante e appena me lo potrò permettere (non costa proprio pochissimo eh) non mancherò di averne uno! Grazie dell'articolo e avanti così.


  • Carissimo Luis Ortega, ti ringrazio per il graditissimo e dettagliato articolo nonché per aver portato alla mia mente sufficientemente superficiale un prodotto che non avevo mai preso in considerazione.
    Però. ..però, partendo dal presupposto che dò per vere ed esatte le informazioni da te gentilmente comunicateci, ci sono alcuni concetti che proprio non mi vanno giù. Ne cito uno: tu affermi che chiunque non prenda in considerazione l'acquisto di un Fairphone è necessariamente un avaro ed un incoerente (perché poi non lo capisco; se, infatti, non avesse preso in considerazione il Fairphone per avarizia, sarebbe una persona...quello che vuoi, ma almeno coerente e non incoerente, no?) e, di conseguenza, se sei buono hai un Fairphone, sennò (cioè il 99.99% di noi) sei stronzo.
    E no, caro il mio giornalista, non puoi dividere il mondo tra buoni e cattivi secondo un tuo insindacabile concetto.
    Il mio concetto è differente. Prenderò in considerazione il Fairphone per il suo rapporto q/p e lo valuterò, ma certo non comprerò mai un qualsiasi prodotto SOLO E SOLTANTO perché è...più umano. Io faccio il mio lavoro, al bene del mondo, che ti assicuro mi sta moltissimo a cuore, ci penseranno coloro che, purtroppo, paghiamo mooolto profumatamente per farlo e, se costoro non lo fanno o non sanno farlo, allora la cosa migliore che io potrò fare per l'umanità è cercare di cambiarli. Ovverossia meno populismo facile e più senso pratico.
    Scusa lo sfogo


    • Sono concorde con Alessandro. Sono molto felice e interessato a questo nuovo progetto però non si può giudicare il valore di una persona semplicemente dal cellulare che compra, se il cellulare di cui è proprietario è stato costruito facendo dei torti a qualcuno. Perché sarebbe come dire che tutti coloro che comprano scarpe della Nike se ne fregano dei bambini che vengono sfruttati per produrle.

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