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Smartphone come microfoni ambientali con il malware dell'FBI

Non bastavano i virus creati e diffusi da singoli e organizzazioni criminali, né le backdoor garantite dai colossi del Web ad agenzie di sicurezza come la NSA. L'FBI, la polizia federale USA utilizza malware per intercettare i sospettati.

fbi malware
© commons.wikimedia.org

Alcuni ex agenti avrebbero rivelato al Wall Street Journal che il Federal Bureau of Investigation non si limiterebbe a ascoltare le telefonate delle persone su cui sta indagando, ma userebbe anche specifici malware per attivare il microfono di smartphone Android e procedere a intercettazioni ambientali.

Che fosse possibile registrare tutto quello che succede vicino a uno smartphone già lo sapevamo, anzi un malware dimostrativo messo a punto tempo fa, era capace anche di scattare foto all'ambiente in cui vive la vittima di dove viviamo, nessuna fonte però aveva mai ammesso che queste tecniche fossere usate anche dalla polizia.

Sebbene tali tecniche fossero già usate su computer desktop, è ovvio come il rischio sia molto più alto quando di parla di dispositivi mobili. Visto che portiamo lo smartphone sempre con noi, potenzialmente a essere intercettate potrebbero essere tutte le nostre conversazioni, telefoniche e dal vivo e ancora peggio potrebbe andare se a essere attivata fosse anche la fotocamera dello smartphone.

Per difendersi da trojan di stato o meno, valgono sempre le stesse regole e come al solito serve un po' di buon senso.

Fonte: The Register

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