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OPINION 4 min per leggere 4 Commenti

Sono stanco di tutti questi inutili emoji: diamoci un taglio!

Ogni anno i nostri dispositivi si arricchiscono di nuovi emoji, tanto che il prossimo aggiornamento dello standard Unicode alla versione 12.0 ne includerà oltre 200 in più rispetto al 2018. Ma parliamoci chiaro, in un panorama di oltre già 2000 emoji esistenti, non saranno mica troppi quelli tra cui scegliere?

Gli emoji sono nati nei primissimi anni 90 in Giappone grazie al contributo di Shigetaka Kurita, un artista che in quegli anni lavorava presso l’azienda di telecomunicazioni DOCOMO. La sua idea era quella di creare dei brevi metodi di comunicazione senza per forza dover scrivere del testo, e devo dire che la sua visione è andata in porto perfettamente.

In pochi anni il successo delle emoji si è spostato dall’Oriente in tutto il mondo diventando addirittura uno standard aggiornato di anno in anno (Unicode) per chiunque decida di utilizzarli nei propri dispositivi, software, app, ecc...

drunk emoji
L'emoji ubriaco fa la sua apparizione su iOS 12.1.  / © Standard Unicode

Troppi, davvero troppi!

Proprio quest’oggi mi sono imbattuto in questo nuovo emoji introdotto con l’aggiornamento di iOS 12.1 e subito mi sono chiesto cosa dovesse rappresentare. Dopo aver scoperto che si tratta semplicemente della rappresentazione grafica della frase “sono ubriaco” (nonostante io abbia pensato almeno ad un’altra decina di significati), sono però sorte altre domande: “ma era proprio necessario avere questo nuovo emoji? non ce ne saranno troppi ormai? E alcuni sono proprio inutili!”.

Effettivamente sì, ce ne sono veramente tanti. Secondo Facebook attualmente ne possiamo contare circa 2800 e, incredibilmente, ogni giorno ne vengono inviati oltre 900 milioni. Quando si tratta di parlare di quelli più utilizzati quotidianamente però il numero cambia vertiginosamente e si riduce a circa 150, un numero decisamente differente non trovate?

In parole povere significa che mediamente utilizziamo sempre gli stessi in tutto il mondo, principalmente quelli che esprimono stati d’animo. In testa alla classifica c’è il famoso cuore rosso, usato molto più spesso per esprimere consenso e apprezzamento piuttosto che amore.

Un test per la nostra pazienza

In seguito Unicode non si basa su alcun trend (o almeno non più) per la creazione dei nuovi emoji ma esclusivamente su consigli e suggerimenti da parte degli utenti di internet, il che mi porta a pensare che sia Unicode stessa ad aver dato caratterialmente vita ad un tipo di persone che odio.

Vi è mai capitato di conoscere qualcuno che spesso e volentieri parla esclusivamente tramite emoji? Insopportabile! Tutti questi emoji hanno reso sempre più persone incapaci di scrivere una frase di senso compiuto. Preferirebbero passare ore a cercare quello giusto da inviare, piuttosto che scrivere una brevissima porzione di testo. Le persone hanno davvero tutto questo tempo da perdere?

most used emoji
Utilizziamo mediamente sempre gli stessi emoji. Perché crearne di nuovi? / © BrandWatch

Inoltre “messaggi” simili andrebbero poi interpretati cercando di capire cosa stesse pensando il mittente in quel dato momento. Più volte mi è capitato di fraintendere cosa volesse alludere il mio interlocutore con i suoi maledetti emoji. C’è da dire che a volte è anche colpa dei produttori di smartphone, i quali modificano esteticamente gli emoji a modo loro, buttando benzina sul fuoco dell’interpretazione.

Emoji e marketing: che coppia!

Un ottimo utilizzo degli emoji testato e funzionante riguarda invece il marketing. Il cervello umano interpreta prima le immagini piuttosto che i testi. Secondo recenti studi, infatti, le persone ricordano il 10% di ciò che sentono, il 20% di ciò che leggono e ben l’80% di ciò che vedono. Ecco perché ultimamente la maggior parte delle campagne di marketing advertising contengono emoji, ci avete fatto caso?

Una tecnica che funziona benissimo nei post sponsorizzati dei social media come Facebook, i quali ottengono straordinariamente un engagement più elevato rispetto a dei post esclusivamente testuali. In questo caso gli emoji sono una calamita per l’attenzione dell’utente che viene stimolato ancor di più a leggere o ad interessarsi del contenuto.

Per concludere, di emoji ne esistono sicuramente troppi, aumenteranno ancora e non ci libereremo facilmente di loro. E sapete perché? Perché ormai fanno parte del 95% di internet, quindi rassegnamoci!

Usate spesso gli emoji? Cosa pensate del loro costante aumento?

4 Commenti

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  • Io ho provato a resistere, ma ho perso!


  • Sono perfettamente d'accordo.
    In più io sarei disposto a passare il tempo necessario a cancellare le faccine (siamo in Italia) inutili (se ciò fosse possibile)


  • Cristian 1 settimana fa Link al commento

    Un altro problema che aggiungerei (che magari ho solo io, ma trovo molto fastidioso) è che quando ti serve una faccina in particolare o quando ne cerchi una che possa andare bene non la si trova mai. Si finisce col passare secondi e secondi alla ricerca delle emoji senza trovarla, mentre l'altra persona comincia a credere che stia per arrivare un poema, quando noi in realtà volevamo solo scrivere "ok"


    • Simone Scanu
      • Staff
      6 giorni fa Link al commento

      La recente aggiunta di una barra di ricerca per le emoji nella maggior parte delle tastiere corre in aiuto a questo problema. Peccato che il più delle persone preferisce ancora scrollare l'infinita lista di emoji esistenti. Che ci vogliamo fare, armiamoci di pazienza :)

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