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È deciso: Spotify vuole creare i suoi podcast originali
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È deciso: Spotify vuole creare i suoi podcast originali

Spotify ha deciso di espandersi scommettendo pesantemente sulle aziende di podcast. Questo aspetto potrebbe permettere al marchio, conosciuto per la distribuzione di musica in streaming, di adottare una nuova strategia per sviluppare contenuti più esclusivi e originali e liberarsi dai vincoli delle principali etichette musicali.

Dopo averlo segnalato in questi giorni, non sorprende che l'azienda alla fine abbia acquistato Gimlet Media, il produttore di podcast con sede a New York, ricco di spettacoli amatissimi dagli utenti americani. La cosa più sorprendente è che Spotify sta acquisendo anche Anchor, una piattaforma che aiuta i podcaster in erba a registrare, pubblicare e gestire i loro spettacoli.

Questo conferma praticamente tutti i nostri sospetti riguardo al fatto che Spotify abbia effettivamente intenzione di creare dei propri contenuti audio originali ed esclusivi, così da poter sfuggire dalla morsa dell'industria musicale: "queste aziende sono le migliori della categoria e insieme offriremo contenuti differenziati e originali", ha detto Daniel EK, CEO di Spotify, in un comunicato stampa.

La società ha dimostrato di aver guadagnato piuttosto bene durante il quarto trimestre del 2018, aumentando gli abbonati Premium da 87 milioni a 96 milioni. Al contrario, gli ascoltatori Free, che generano ulteriori guadagni dagli annunci pubblicitari, sono passati da 109 milioni a 116 milioni. Molti di questi nuovi utenti provengono dall'espansione del servizio in nuove regioni, compresi l'Africa e del Medio Oriente. Questo ha aiutato l'azienda a realizzare un sano utile di 94 milioni di euro (circa 107 milioni di dollari). Dopo aver passato anni a subire pesanti perdite, sembra che Spotify sia pronto a raccogliere i guadagni e a crescere. Crescere in che modo? Grazie ai podcast!

Il servizio di streaming offre già alcuni podcast e spettacoli originali, ma, come abbiamo detto in precedenza, creare i propri contenuti sarebbe un buon investimento per l'azienda, poiché questo le permetterebbe di evitare i costi di licenza imposti dalle etichette discografiche. Offrendo una vasta libreria di contenuti esclusivi e originali, Spotify potrebbe effettivamente diventare un Netflix dei podcast.

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Gli ascoltatori di podcast potrebbero abituarsi a vedere il colore verde. / © Getty Images

"L'ascolto di podcast in crescita su Spotify è una strategia importante per guidare la nostra crescita, ma anche un maggiore coinvolgimento degli utenti", ha aggiunto l'azienda nella sua relazione sugli utili percepiti. "Abbiamo intenzione di appoggiarci a questa strategia durante il 2019, sia per acquisire contenuti esclusivi che per aumentare gli investimenti nella produzione di contenuti all'interno dell'azienda".

Gimlet e Anchor sono solo l'inizio. Secondo il rapporto sui guadagni, Spotify ha stanziato tra i 400 e i 500 milioni di dollari da spendere in "acquisizioni multiple" quest'anno. Se Spotify dovesse azzeccare questa mossa, potrebbe eclissare le popolari applicazioni per podcast e attirare utenti paganti offrendo una libreria di contenuti che non sarebbe possibile trovare altrove.

 

Ascoltate anche voi i podcast? Cosa ne pensate dei piani futuri di Spotify?

Fonte: Spotify

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