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La lunga e travagliata storia degli smartphone pieghevoli
Samsung Galaxy Fold Hardware Samsung 6 min per leggere 3 Commenti

La lunga e travagliata storia degli smartphone pieghevoli

Gli smartphone pieghevoli non sono una novità del 2019 e nemmeno del 2018 se diamo un senso un po' più ampio al termine. Il primo dispositivo dotato di due display affiancati e richiudibili risale, pensate un po', al lontano 2011. Questa storia ha però inizio prima della folle diffusione degli smartphone...

Scorciatoie:

Samsung U750 Alias 2 (anche conosciuto come Verizon Samsung Zeal)

Non possiamo certamente chiamarlo smartphone ma questo innovativo cellulare Samsung merita una menzione. Dotato di un design con doppia cerniera, poteva essere aperto sia in modalità verticale che orizzontale.

La particolarità di Alias 2 era la presenza di un display e-ink sotto i convenzionali tasti T9/QWERTY. Questo permetteva a Samsung di modificare il tipo di tastiera visualizzata o i pulsanti multimediali/funzione in base all'applicazione aperta sullo smartphone o all'orientamento.

Un primo passo per l'azienda coreana nel mondo dei dispositivi pieghevoli e flessibili datato marzo 2009.

Kyocera Echo (anche conosciuto come Sprint Echo)

Dobbiamo tornare indietro al lontano aprile 2011 per risalire al primo smartphone che ha deciso di esplorare l'idea di due schermi affiancati per garantire un migliore multitasking o una superficie di visualizzazione maggiore.

Kyocera Echo (conosciuto negli USA anche come Sprint Echo) non è un dispositivo in grado di piegarsi grazie ad una cerniera centrale, tuttavia una volta affiancati i due display ricorda molto i moderni smartphone pieghevoli e dal display flessibile. A girare a bordo del dispositivo c'era Android 2.2 Froyo, capirete anche voi che a causa del mancato supporto software per la visualizzazione su più schermi l'idea non fosse proprio delle più pratiche e non abbia trovato terreno fertile tra gli utenti.

Uno smartphone decisamente in anticipo sui tempi che detiene ufficialmente il Guinness World Record come primo smartphone dotato di due display.

Una menzione particolare va fatta ad LG che nell'ottobre del 2011 ha presentato DoublePlay. Lo smartphone era dotato di due schermi di cui uno più piccolo da 2" schiacciato tra le due metà della tastiera. Lo smartphone aveva un design a scorrimento con il primo display che scorreva verso un lato per rivelare tastiera e mini display sottostanti, per questo motivo non ha trovato un vero e proprio posto in questa lista.

NEC Medias W

Il particolare smartphone pieghevole di NEC è stato annunciato durante il MWC del 2013 per poi giungere sul mercato giapponese assieme all'operatore NTT Docomo.

Dotato di due display da 4,3" con risoluzione qHD rivolti all'esterno quando richiuso, una volta aperto poteva sfruttare una superficie di visualizzazione di ben 5,6". Purtroppo anche in questo caso Android 4.0 Ice Cream Sandwich non ha aiutato il corretto funzionamento dello smartphone pieghevole che non è riuscito a convincere il grande pubblico.

ZTE Axon M

Ci sono voluti ben 5 anni (MWC 2018) per poter ammirare un nuovo dispositivo commerciale dotato di due display affiancabili. Certo, per anni si è discusso di display OLED flessibili ma ancora nessuno, fino a questo momento, era riuscito a realizzare un dispositivo dotato di tale caratteristica.

ZTE ha però voluto scommettere con il suo Axon M, smartphone dotato di due display tenuti assieme da una cerniera centrale e richiudibile in un form factor più classico. Ispirato ai recenti laptop convertibili ed al predecessore prodotto da NEC, poteva essere utilizzato da chiuso o da aperto in una moltitudine di configurazioni diverse.

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I bordi laterali dei display erano ridotti al minimo per limitare l'ingombro visivo. / © AndroidPIT

Asus ROG Phone e LG V50 ThinQ

Non sempre è però necessario avere un secondo display collegato e questo Asus e LG l'hanno capito. Perché quindi non realizzare un accessorio in grado di aggiungere un secondo display al principale già incluso nello smartphone?

Ecco quindi che ASUS ha annunciato TwinView Dock, un gadget da collegare allo smartphone da gaming ROG dotato di un ampio display, due grilletti nella parte posteriore ed una batteria aggiuntiva da 6000mAh.

LG ha preso spunto per la realizzazione di LG V50 ThinQ che abbiamo avuto modo di toccare con mano durante il MWC di quest'anno. Anche LG ha realizzato un accessorio in grado di donare allo smartphone un secondo display ma con in mente un pubblico diverso rispetto a quello di ASUS. Il display secondario di LG è più sottile e meno ingombrante: di conseguenza può essere lasciato collegato nella vita di tutti i giorni per essere usato all'occorrenza o può essere scollegato quando si vuole viaggiare leggeri.

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Secondo LG è troppo presto per il lancio di uno smartphone dal display flessibile. / © AndroidPIT

Royole FlexPai, Samsung Galaxy Fold e Huawei Mate X

Il primo vero smartphone al mondo dotato di display flessibile e acquistabile liberamente (in teoria) è stato realizzato da un brand che sicuramente è sconosciuto ai più.

Ryole, conosciuta principalmente per i suoi display flessibili utilizzati in altri campi di applicazione, ha lanciato sul mercato durante il novembre 2018 il suo FlexPai. Noi abbiamo avuto modo di provarlo durante il CES 2019 e ci ha lasciati un po' perplessi.

Diversa la storia del primo smartphone dal display pieghevole di Samsung. Annunciato durante l'evento Unpacked che ha preceduto l'ultimo Mobile World Congress, il Galaxy Fold ha lasciato il pubblico di stucco. Uno smartphone ben realizzato, con un design premium e che si discosta vistosamente dal quasi prototipo immesso sul mercato da Royole.

Dotato di uno schermo esterno più piccolo e di un enorme pannello OLED flessibile all'interno, il Galaxy Fold segue una linea di pensiero opposta rispetto al FlexPai ed al Mate X presentato da Huawei solo pochi giorni dopo. Il Huawei Mate X utilizza un solo display flessibile montato all'esterno e utilizza una cerniera meccanica capace di chiudersi in maniera più elegante rispetto al modello di Royole.

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Huawei Mate X è pronto a togliere il fiato a chi vi sta a fianco. / © AndroidPIT

Uno sguardo al futuro: Xiaomi, Motorola e OPPO

E questo è solo l'inizio signori e signore. Altri brand stanno già lavorando alla propria versione di uno smartphone pieghevole ma non sono stati ancora annunciati dei modelli in via ufficiale.

Quello che sappiamo, però, è che Xiaomi sta adottando un approccio diverso, dotando il suo smartphone flessibile di ben due cerniere. Anche OPPO è al lavoro, il suo prototipo è praticamente identico al Mate X di Huawei.

Le aspettative invece sono alle stelle per il primo smartphone flessibile Lenovo/Motorola. Voci di corridoio indicano come l'azienda voglia riportare in auge il suo leggendario Moto Razr dotandolo di un design a conchiglia al cui intermo è presente un pannello OLED pieghevole. Personalmente non vedo l'ora di provarlo!

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Questo concept immagina come possa apparire il Razr di nuova generazione. / © Moto

Vi ricordate qualche altro modello che mi sono perso? Fatemelo sapere pure nei commenti che seguono!

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