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Un super sensore rivoluzionerà gli smartphone?

I ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) hanno recentemente sviluppato un sensore ottico che lavora in modo differente rispetto ai sensori digitali montati sugli smartphone attualmente in commercio. Il prototipo è estremamente compatto, ad altissima precisione e può registrare gli input migliaia di volte più velocemente dei sensori attuali.

Gli scienziati sono convinti che il suddetto microsensore abbia un potenziale di utilizzo in moltissimi campi differenti, dalla ricerca di emissioni di gas e petrolio fino alla navigazione su smartphone.

Ottico sì, ma compatto

I rilevatori di accelerazione sono ormai diffusissimi in ogni ambito. Si possono trovare nei sistemi Airbag per auto ma anche all'interno dello smartphone per rilevare il movimento sul touchscreen. Il loro funzionamento si basa sull'analisi dello spostamento della massa su di una superficie. Fino ad ora questi rilevatori erano in gran parte elettronici, sino alla messa a punto di un dispositivo ottico da parte del team di Caltech. Il suo funzionamento ricalca quello del Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory, progetto basato sulla teoria della relatività generale. Il nuovo sensore si presenta con un risonatore ottico della grandezza di un micrometro.

Altissima precisione

Secondo quanto ha dichiarato il team di esperti nelle sue uscite ufficiali, il sistema da loro progettato, oltre al sensore ottico e alle dimensioni ridotte offre un ulteriore vantaggio: “La luce impatta sul nostro dispositivo con un'intensità capace di ridurre la variazione termica e di raffreddare il sistema”, hanno spiegato. Attraverso questo raffreddamento e colmando il divario termico si raggiunge un livello superiore di precisione. Grazie a questa innovativa tecnologia, il sensore può registrare sia le accelerazioni di movimento più intense che le più lievi.

L'ultimo interrogativo che rimane ora da risolvere per i ricercatori è come integrare questo sensore negli smartphone con i chip in silicio e i dispositivi al laser. Dato che le aziende di nanotecnologie lavorano da anni ad un possibile sistema di integrazione degli elementi ottici con i microchip, i ricercatori si mantengono ottimisti anche se servirà ancora molto lavoro. Nel lungo periodo i prodotti di elettronica integreranno sicuramente questa tecnologia di qualità superiore, e con loro gli smartphone, che attraverso questo sensore potrebbero incrementare la qualità di alcune funzioni fondamentali, come la reattività dello schermo e la fluidità di movimento delle immagini.

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