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Tassa su smartphone? No, grazie

"Rideterminazione dei compensi per copia privata" questa la definizione utilizzata per definire l'ennesima tassa che potrebbe venire a gravare sulle nostre spalle, ed in particolare sui possessori di materiale hi-tech, già dai prossimi giorni. 
Ci riferiamo al più noto equo compenso, un vero e proprio indennizzo pagato alla SIAE da produttori, importatori e distrubutori di prodotti elettronici che hanno come fine ultimo quello di registrare o riprodurre contenuti protetti da diritti d'autore.

tax time
T Cassidy / © Shutterstock

Questa volta a pagarne le conseguenze sono i possessori di computer fissi o mobili, smartphone, tablet, chiavette USB, TV (con decoder e/o registratore), hard disk esterni, praticamente tutto! 
La tassa  è calcolata in base alla capacità del dispositivo, si andrà quindi dai 5,20 euro per tablet e smartphone di nuova generazione, sino a 40 euro per decoder con capienza pari a 400 GB, non poco!
La tassa in realtà non è nuova e non è certo limitata al nostro paese. L'equo compenso, infatti, è imposto sia nelle altre nazioni europee che nel resto del mondo, ma il rincaro che potremmo vedere in Italia lascia davvero perplessi.

Ecco come potrebbero cambiare le tariffe in caso il decreto entrasse in vigore:

  Prezzo attuale (€) Prezzo previsto (€)  Prezzo finale con iva (€)
Cellulari 0,90 0,50 0,61
Smartphone 0,90 5,20 6,34
Tablet 0 5,20 6,34
PC 1,90 - 2,40 6 7,32
TV con registratore 0 5 6,1
Drive pen USB 0,09 €/ GB 0,10 €/GB
max 9 €
0,12 €/ GB
10,98 €
Hard disk in lettore MP3 9,66 (sopra 15 GB) 12,88 (sopra 20 GB) 15,71
Decoder (memoria interna) 28,98 (sopra 250 GB) 32,20 (sopra 400 GB) 39,28

*Comitato consuntivo permanente per il diritto d’autore

Non ci resta che attendere e sperare che l'adeguamento delle tariffe voluto dalla SIAE venga respinto o almeno ridiscusso visto i malcontenti si sono già fatti sentire e che di certo non mancheranno in caso il decreto passasse.

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