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Test: Sony Xperia T, lo smartphone di James Bond

Uso da quattro giorni lo smartphone di James Bond, l'Xperia T, e ogni volta che passo davanti a uno dei manifesti da cui Daniel Craig ti fissa con i suoi occhi penetranti penso che questo telefono pare fatto apposta per me. Per il suo attuale modello di punta Sony ha messo in piedi una delle più belle campagne pubblicitarie di quest'anno, che però non dice abbastanza su un dispositivo come questo. Di seguito un test dell'Xperia T e alcune riflessioni sul marchio e sul modello di business.

sony xperia t skyfall test

I tempi cambiano

Tutto è iniziato con Eva Green in Casino Royale. James Bond deve assistere impotente alla morte del suo più grande amore, ma grazie a un messaggio mandato tramite un Sony Ericsson M600i con UIQ, l'agente segreto può rintracciare i responsabili e dare inizio alla sua vendetta. Mi ricordo bene il film e anche il telefono: con una tastiera completa e un display touchscreen era, poco prima dell'arrivo dell'iPhone, uno dei gagdet più cool del mondo.

Ma è tempo di un nuovo James Bond, il terzo della trilogia e la discrepanza tra la continuità della storia e la realtà degli smartphone non potrebbe essere maggiore. Mentre l'agente 007 combatte ancora i suoi nemici, Sony Ericsson è diventata storia, UIQ Symbiam è una delle vittime del boom dell'iPhone e Nokia, un tempo leader del mercato, potrebbe diventarne un'altra. A produrre il film di James Bond è Sony Pitcures e il telefono protagonista di Skyfall non poteva che essere che un Sony Xperia T con Android.

xperia t test

Sony Xperia T: l'uscita audio ricorda la famosa pistola dei fil di James Bond.

Una coppia perfetta

Stanno benissimo insieme, si direbbe quasi che i designer di Sony abbiano progettato l'Xperia T perché fosse usato dall'agente segreto in smoking. Il dispositivo è un blocco solido che però grazie alle sue curve dolci nella parte posteriore irradia leggerezza ed eleganza. Si tratta di un mix unico che nel mercato degli smartphone è stato raggiunto solo dall'iPhone 5. E per rimanere in tema col film, l'anello cromato sull'uscita audio, ricorda la canna di una pistola. Credo sia uno degli smartphone più belli sul mercato in questo momento; il mio Galaxy S3 in confronto sembra un giocattolo di plastica.

xperia t test

La cover posteriore del Sony Xperia T: perfettamente in armonia con uno smoking

Anche il display dell'Xperia T mi fa dimenticare alla svelta quello dell'S3. Lo schermo LCD da 4,6 pollici con risoluzione 1280 x 720 pixel mostra nitidamente ogni tipo di contenuto, con colori luminosi e con ottimo contrasto. Basta guardare questo display per essere felici che il Nexus 4 sia dotato di un moderno LCD IPS e non di un AMOLED. Nel caso pensiate che la tecnologia LCD appartenga al passato, fate una prova: prendete un Xperia T, impostate la massima luminosità e iniziate a guardare un video o a navigare su Internet!

xperia t test

MicroSIM e microSD si inseriscono sul sinistro, protette da un cappuccio in plastica.

Per quanto riguarda l'ottima qualità della fotocamera con sensore da 13 megapixel, non c'è molto da dire, chi vuole può dare un'occhiata a questo confronto. Qui basterà far presente che è almeno pari a quella del Galaxy S3.

In breve alcune uteriori considerazioni:

+/- La durata della batteria (1850 mAh) è OK. Non è arrivata a fine giornata, ma avendo fatto solo tre cicli di ricarica completa, l'autonomia non può essere al massimo possibile. La batteria non è rimovibile, ma sinceramente non ne ho mai cambiata una, quindi per me questo non è poi cos' importante. Tuttavia posso dire con certezza che il mio Galaxy S3 dura un paio d'ore di più.
+ La memoria interna è in grado di contenere 13 gigabyte e può essere aumentata di altri 32 tramite scheda SD.
+ C'è il supporto NFC e si ha la possibilità di fare lo streaming attraverso la rete domestica tramite DLNA.

Fin qui tutto bene. Mi sarebbe piaciuto avviarmi verso la conclusione dell'articolo e definire l'Xperia T come uno dei migliori smartphone al mondo, ma non ho potuto. Infatti, ho iniziato ad ascoltarci della musica.

xperia t test

La luminosità del display LCD è impressionante

La musica cambia

Gli auricolari sono di alta qualità come lo è il telefono e producono un suono limpido con bassi sufficientemente profondi. Peccato che l'entrata del jack sia un po' troppo ampia e questo dopo poco tenda a scivolare fuori di un millimetro interrompendo così la musica. Una cosa del genere con altre marche non mi era mai accaduta.

Potrebbe trattarsi di un caso isolato. Possibile, ma difficile da verificare perché in rete quasi non si trovano recensioni su questo aspetto. Si potrebbero anche provare facilmente altre cuffie. Vero, ma la mia fiducia di consumatore ha subito lo stesso un colpo. Il dispositivo costa circa 500 euro, si tratta di un segmento dove anche il più piccolo errore si paga. Se lo avessi comprato, lo avrei già restituito.

La prossima critica invece riguarda qualcosa che non può essere un caso singolo. Sto parlando dell'intefaccia utente di Sony, un UI sovraccarica che mette una guaina di piombo sul sistema Android.

xperia t screenshot

Homescreen e widget dell'Xperia T: Sony ha lasciato il suo marchio dappertutto.

A differenza dei precedenti Xperia, qui Sony a rinunciato all'esperimento (fallito) Timescape, ma ci sono in ogni angolo delle schermate icone lasciate dal produttore. Le applicazioni, la schermata di sblocco, la sveglia, il lettore musicale – tutto. Anche un negozio di musica che l'utente trova nel menu principale e dove le canzoni costano €1,99, il doppio degli store analoghi. L'unica cosa non inutile è la app di navigazione Wisepilot, che può servire soprattutto se si è all'estero.

xperia t play now

Lo store Play Now: lento a caricarsi e caro il doppio

Anche i widget sono numerosissimi e rendono bene l'idea di come Sony sia e voglia apparire come uno dei più grandi colossi dell'elettronica e dell'intrattenimento al mondo. Abbiamo e vi offriamo tutto, sembrano dire, peccato che ci sia chi sa fare di meglio con meno. Google per esempio.

A volte meno è meglio

Skyfall è ormai considerato uno dei migliori capitoli di 007 di sempre. Il film è ambientato in un tetro mondo realistico, che fa sembrare i gadget di Pierce Brosnan un po' ridicoli. Questa volta l'equipaggiamento di Bond è minimale, ma lo stesso più che sufficiente a emozionarti. Avrei voluto che Sony per il suo Xperia T si fosse ispirata di più al film.

Lo store di musica e app di Sony risponde lento e a scatti. Ma non è un grosso problema, perché praticamente non lo visiterete mai. Molto peggio sono i brevi stalli che si verificano quando si posiziona o si elimina un widget dalla homescreen. Per il resto l'intefaccia scorre fluida e senza intoppi, ma penso che su dispositivi come questi anche un secondo faccia la differenza. Vi immaginate James Bond in bilico tra la vita e la morte che deve aspettare un attimo per il caricamento della app giusta?

Mentre dal 2006 in poi Sony come casa cinematografica ha riscosso sempre più successi con gli episodi della serie di James Bond, lo stesso non si può dire di Sony (Ericsson) produttore di smartphone dai numeri sempre più in rosso. Con le campagne pubblicitarie multimilionarie (in dollari) si possono ottenere buone vendite, ma non si migliorano i prodotti.

Prima è meglio

L'Xperia T è un ottimo smartphone, ma allo stesso tempo e un esempio di come questo mercato si lasci inesorabilmente alle spalle molte vittime del velocissimo progresso che lo contraddistingue. Ho pagato €530 per un Galaxy S3 pochi mesi fa e se ne avessi avuto l'opportunità probabilmente avrei invece scelto un Xperia T. Intanto però il Galaxy S3 può essere trovato a 50-80 euro di meno e solo l'iPhone e un altro paio di modelli sono più costosi del T.

Inoltre, mi ricordo bene che all'IFA i rappresentanti di Sony andavano giustamente orgogliosi della funzione Sweep Panorama, che ormai è stata surclassa dalla Photo Sphere di Google che vedremo su Android 4.2, versione dell'OS che non vedremo sull'Xperia T prima del prossimo anno.

Sony vuol fare tutto meglio degli altri, ma per raggiungere lo scopo di evolve troppo lentamente. Dai tempi del M600i cerca di portare le sue enormi risorse nel mercato degli smartphone, ma questo cambia troppo velocemente. Una strategia che probabilmente andrebbe ripensata per essere più flessibili e al passo coi tempi, perché il mercato degli smartphone non è quelli dei film.

(Foto in alto: Sony, altre foto Andreas Seeger / AndroidPIT)

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