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#ThrowbackThursday: il primo Moto G non si dimentica mai!

Sono sempre stata fedele ai miei smartphone. Il mio primo HTC Desire HD, animato da Android Gingerbread, è stato il mio compagno di avventure per molto tempo prima che arrivassero Xperia T ed Xperia Z2 a fare breccia nel mio cuore. Tra le due generazioni di Sony, ho passato 6 mesi in compagnia della prima generazione di Moto G e per la nostra serie #TBT ho deciso di fare un salto indietro nel tempo e ricordare quei romantici giorni passati insieme al dispositivo.

A novembre del 2013 Motorola ha rivelato orgogliosamente al pubblico la prima generazione di Moto G. Tra le caratteristiche più interessanti sfoggiate da questo smartphone sicuramente c'era il prezzo alla portata di tutti ed il software Android stock. Con un display di 4,5 pollici lo smartphone si adattava perfettamente al palmo della mano, al contrario dei primi smartphone di 5 pollici che cominciavano ad affollare il mercato all'epoca. 

La prima volta che ho messo mano allo smartphone è stata quando ha raggiunto la nostra redazione. L'ho portato con me e testato a fondo per circa una settimana prima di scrivere una recensione per AndroidPIT. La nostra avventura però non è finita lì ed ho continuato ad utilizzare il dispositivo nei mesi seguenti, sbloccandone il bootloader e rootandolo per accedere ai meandri più nascosti del sistema. 

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Tre anni fa il Moto G era il mio fedele compagno di avventure digitali! / © AndroidPIT

Ma non ero l'unica ad apprezzarne il software pulito ed il prezzo abbordabile. Lo smartphone guadagnava popolarità di settimana in settimana, lo abbiamo notato nei commenti agli articoli e grazie ai contributi dedicati nel forum. Finalmente uno smartphone non Nexus che permetteva di accedere facilmente al software e modificarlo. L'assenza di bloatware e la fluidità del sistema che ne risultava, come dimenticare poi l'aggiornamento quasi immediato da Jelly Bean ad Android KitKat offerto dal brand. Per uno smartphone di fascia medio-bassa si trattava di novità inaudite. Basti pensare a quanto tempo ci ha messo il Samsung Galaxy S4, top di gamma al momento, ad ottenere lo stesso aggiornamento.

Devo dire però che non è stato l'aggiornamento da record, ricevuto poco dopo i dispositivi Nexus, a stupirmi, ma la resistenza all'acqua dimostrata dallo smartphone. Dopo averlo tenuto sott'acqua per circa 30 minuti il Moto G non ha infatti mostrato alcun problema. Quasi dimenticavo: Motorola non aveva integrato alcuna certificazione IP, ne sfruttava un particolare nastro isolante per proteggere l'hardware. Qui sotto potrete guardare il video girato nel 2013.

Dopo averlo torturato, sono rimasta fedele al Moto G per circa sei mesi, fino a quando il destino non ha deciso di giocarmi un brutto scherzo, facendomi perdere lo samrtphone ad una festa. In realtà non ho smesso testare le potenzialità del Moto G di prima generazione, perchè una volta smarrito ho deciso di comprarne uno nuovo e, tra le altre cose, di metterlo alla prova in un drop test. Prova di forza che mi ha anche insegnato a montare un nuovo display sullo smartphone. 

Il Moto G è stato un successone per il brand, soprattutto in Brasile ed in altri Paesi emergenti, dove non tutti possono permettersi di acquistare top di gamma di ultima generazione. Rispetto ad altri dispositivi di fascia media, il Moto G garantiva un software stabile e sempre aggiornato, oltre a performance fluide. 

Al giorno d'oggi sono molti i concorrenti in gara che puntano sulle stesse caratteristiche e forse per questo le generazioni successive di Moto G non sono riuscite a raggiungere il successo del loro antenato. 

Qual è lo smartphone che ricorderete per tutta la vita?


Ogni giovedì sera vi proporremo una nuova punta di #ThrowbackThursday dove guarderemo indietro a vecchi telefoni cellulari, smartphone e altri gadget che ci hanno fatto compagnia qualche anno fa. A quali dispositivi o gadget vorreste dedicare una pagina di questo appuntamento settimanale?

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