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Trovata backdoor su uno smartphone ZTE

zte m score venduto negli usa

(foto da geek.com)

Evidentemente lo scandalo Carrier IQ non è servito da lezione a tutti, a quanto pare infatti il produttore cinese ZTE venderebbe un modello di smartphone equipaggiato con una backdoor attraverso cui chiunque potrebbe avere accesso al device.

Secondo quanto sostiene Mikko Hypponen di F-Secure su twitter, lo Score M di ZTE venduto negli Stati Uniti sarebbe provvisto di un'applicazione il cui unico scopo e fornire un porta di accesso al device.

Lo smartphone ZTE, equipaggiato con Android Gingerbread, sarebbe insomma accessibile da chiunque attraverso una app chiamata sync_agent che non viene menzionata nella documentazione ufficiale del produttore e che, ovviamente, non fa parte di Android.

Per dirla con le parole di Hypponen, questa applicazione “non ha altra funzione che fornire una shell di root tramite backdoor sul telefono”. In pratica basta conoscere la password (anche questa resa pubblica da Hypponen) per poter controllare il telefono e i sui contenuti, il tutto con privilegi da superuser.

La domanda che ci facciamo è: a cosa dovrebbe servire questa... ehm, feature? Probabilmente Google lo chiederà a ZTE...

Fonte: geek.com

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