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Un nuovo OS per domarli e nel buio incatenar... ci!

Un nuovo OS per domarli e nel buio incatenar... ci!

Huawei sta monopolizzando, a suo malgrado, le prime pagine di tutti i giornali e dei siti web che si occupano di tecnologia a causa del ban imposto dal governo statunitense. Per l'azienda, tuttavia, questa potrebbe essere una grande opportunità...

Non solo Huawei

Prima di tutto è bene specificare come il problema al momento riguardi sì Huawei, ma anche il suo brand Honor. Tuttavia gli altri produttori di smartphone, però, non dovrebbero gioire di questo avvenimento. L'azienda cinese è solo uno dei tanti produttori provenienti dalla Cina ma è bene ricordare come praticamente tutta la tecnologia distribuita nel mondo sia prodotta nel Paese asiatico.

Shenzhen ed i suoi dintorni danno i natali a circa il 90% di tutta l'elettronica di consumo al mondo come TV, PC e anche ai nostri amati smartphone. Non solo, anche i chip progettati dalle aziende statunitensi nella maggior parte dei casi sono prodotti proprio nell'area industriale cinese. Questo per via della facilità di accesso alle catene di approvvigionamento dei materiali ed alla vicinanza dei propri clienti che utilizzano i chip nei propri dispositivi.

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Catena di assemblaggio di OPPO a Shenzhen. / © AndroidPIT

Ricordo che anche Apple ha gran parte della sua produzione in Cina (leggasi Foxconn) e il "dispetto" a Huawei causato dalle rappresaglie economiche degli USA contro la Cina di certo non sarà d'aiuto. Chi sarà il prossimo a cadere vittima delle politiche nazionaliste del presidente Trump? Non lo sappiamo ancora (e personalmente spero non lo scopriremo mai), ad ogni modo Xiaomi, OPPO, Meizu, OnePlus e tutti gli altri brand di certo non stanno dormendo notti tranquille.

Huawei si stava preparando: è pronto il piano B?

Il brand cinese probabilmente non si aspettava che un momento simile potesse arrivare così presto, tuttavia si è impegnata fortemente nella realizzazione dei propri SoC prodotti in casa da HiSilicon e già da tempo è al lavoro su un proprio sistema operativo proprietario a cui ci si riferisce per il momento con il nome Kirin OS.

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Come vedreste un Honor 20 Pro senza Android? / © AndroidPIT

Purtroppo, il mercato mondiale degli smartphone è ancora fortemente dipendente dai due principali attori lato software ovvero Android di Google e iOS di Apple, con quest'ultimo riservato agli smartphone del brand della mela morsicata. Gli utenti vogliono degli smartphone Android in quanto tale sistema è ormai universalmente accettato come completo, accessibile anche ai meno "smanettoni" e soprattutto è in grado di fornire accesso alle app ed ai servizi essenziali che ogni utente si aspetta di trovare in uno smartphone. Per non nominare il costo ridotto di molti dei dispositivi non-Apple. Come rimpiazzare Android visti i recenti fallimenti della concorrenza?

La grande chance di Huawei di ricominciare e fare le proprie regole

Report recenti dei colleghi di Xda Developers (in fonte) hanno indicato come probabilmente Huawei fosse più preparata del previsto ad un evento simile. Secondo la loro fonte iniziale, Huawei sarebbe pronta a lanciare il proprio sistema operativo proprietario già quest'autunno (qualcuno ha detto Mate 30?). Non solo, la parte più interessante del report indica come il nuovo OS sia stato reso compatibile con le applicazioni Android, punto fondamentale per il lancio in grande stile di quello che per ora chiameremo Kirin OS.

Ricordiamo come la più grande debolezza dei concorrenti più recenti di Android e iOS sia stata proprio la mancanza di applicazioni fondamentali che gli utenti si aspettano di trovare in uno smartphone moderno. Ubuntu Touch, Firefox OS, WebOS e molti altri hanno fallito nel loro tentativo anche (ma non solo) per la mancanza di un parco app interessante.

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Firefox OS ha provato... e fallito. / © Digitaltrends

Sailfish OS, tuttavia, disponeva di un software in licenza chiamato Alien Dalvik in grado di rendere compatibile il sistema operativo basato sulle gesture con le applicazioni Android. Una mossa simile, magari proprio chiedendo in licenza e contribuendo allo sviluppo di Alien Dalvik, potrebbe essere la soluzione adatta per Huawei!

Jolla, azienda alla base dello sviluppo di Sailfish OS, ha tuttavia fallito nel suo tentativo di diventare il terzo concorrente al mondo nel mercato degli smartphone. La mancanza di un nome conosciuto alle spalle, la mancanza di fondi e la poca disponibilità del sistema operativo di Jolla a livello globale su dispositivi di partner importanti ha condotto l'OS verso un lento declino e un mercato di nicchia come quello dei feature phone (sì, esistono feature phone con Sailfish OS).

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È possibile acquistare ed utilizzare Sailfish OS su alcuni smartphone Sony. / © AndroidPIT

Huawei, però, si trova in una situazione diversa. Il brand è il primo marchio in Italia come numero di dispositivi venduti ed il secondo al mondo. Se decidesse di lanciare sul mercato una famiglia di dispositivi dotati di un nuovo sistema operativo avrebbe i numeri, il capitale e le forze necessarie a spingere fortemente l'adozione di tale OS in percentuali non indifferenti. Sinceramente, quante volte in negozio avete visto persone acquistare uno smartphone senza avere idea di cosa ci sia alla base e senza nemmeno curarsi del sistema operativo a bordo?

"Per me un telefono vale l'altro, mi da un Sammsunng o un Hawawei che faccia belle foto" - cit. il cliente disinformato medio in un negozio di elettronica di consumo

Certo, non sarebbe una transizione indolore. Il supporto alle applicazioni Android sarebbe un gran bonus in quanto "camufferebbe" per gli utenti meno esperti l'assenza del sistema operativo di Google, al contempo aiuterebbe la diffusione della nuova piattaforma software ed invoglierebbe gli sviluppatori a preparare app native.

Sarebbe la grande occasione per Huawei di diventare il terzo concorrente in un mercato ormai bipolare e stagnante da troppo tempo. Inoltre avrebbe il completo controllo su hardware e software, potendo dettare le proprie regole. Questo sarebbe un bene per Huawei, forse un po' meno per gli utenti...

Non è tutto oro ciò che luccica

Purtroppo il nuovo sistema operativo di Huawei sembra essere tutto fuorché pronto. Internamente chiamato "Project Z" (l'ultima carta da giocare prima della fine?), in un aggiornamento del primo report viene indicato come sia ancora lontano dall'essere pronto per il grande pubblico e difficilmente si pensa che il colosso cinese possa completarlo in tempo per la fine di quest'anno.

Affidarsi a sistemi di terze parti, come appunto Sailfish OS disponibile in licenza, è decisamente fuori discussione (peccato) in quanto richiederebbe un lavoro enorme di adattamento. A quel punto sarebbe meglio incentrare i propri sforzi su Kirin OS, no?

La strada sembrerebbe quindi tutta in salita. Riuscirà Huawei a rimettersi in carreggiata difendendo la sua posizione di leader nel mercato degli smartphone? Il nuovo OS sarà in grado di rivaleggiare Android e iOS? O magari tutto questo polverone calerà silenziosamente risolvendosi con l'eliminazione del ban a seguito del G20 in cui Trump incontrerà Xi Jinping? Fateci sapere la vostra opinione nei commenti!

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