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Quali sono i veri vantaggi di una doppia fotocamera?

Sempre più smartphone di fascia alta sono equipaggiati di una doppia fotocamera (LG G6, Huawei P10, Honor 8, ecc.). Se non avete familiarità con questa tecnologia vi starete sicuramente chiedendo quali siano i reali vantaggi offerti. Così abbiamo pensato di spiegarveli in questo articolo in modo semplice e meno tecnico!

Iniziamo dalla base: cosa si intende con doppia fotocamera? Significa avere due obiettivi fotografici al posto di uno (non l'avreste mai detto, vero?!). Parlando seriamente: gli smartphone che beneficiano di questa tecnologia dispongono dunque di due obiettivi fotografici che, come avreste già immaginato, funzionano in maniera complementare.

In generale l'obiettivo principale dello smartphone si comporta più o meno come una fotocamera normale: cattura le immagini a colori nel modo migliore possibile. L'obiettivo secondario mira ad aggiungere informazioni che non sono state catturate dal primo, specialmente a livello di profondità. La combinazione delle due immagini, realizzata in maniera elettronica dall'applicazione fotocamera, permette così di ottenere un risultato ottimale.

Ogni marchio ha la propria strategia di funzionamento in modo da aumentarne il potenziale fotografico. Osserviamole nel dettaglio.

Il miglioramento degli effetti

Immagini più "3D"

Uno dei vantaggi della doppia fotocamera è ovviamente quello della prospettiva. Prendiamo ad esempio l'Honor 6X o anche il Huawei Mate 9. Grazie alla seconda lente le distanze sono analizzate meglio in modo da ottenere un'immagine quasi in 3D. Il fatto che le doppie fotocamere permettano di fare belle foto non ne rappresenta però la caratteristica principale. È piuttosto l'analisi della profondità l'elemento chiave che permette di ottenere altri effetti (come quelli descritti qui sotto).

Un effetto Bokeh riuscito meglio

Le informazioni supplementari ottenute grazie alla seconda lente permettono così di agire sulla nitidezza dell'immagine. Sull'HTC One M8 abbiamo anche la possibilità di aggiungere degli effetti a colori sullo sfondo o in primo piano oppure di recuperare pezzi d'immagine e di collocarli in altre foto.

Ma l'aspetto più interessante è la gestione delle zone al di fuori di quella messa a fuoco, che possono beneficiare di un bell'effetto sfocato che fa ovviamente risaltare l'oggetto della foto.

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L’effetto Bokeh sul Huawei P9. © AndroidPIT

Realtà aumentata

Sul Lenovo Phab2 Pro e sull'Asus Zenfone AR ritroviamo un altro concetto: oltre alla fotocamera classica in RGB è presente anche un obiettivo fish-eye e una fotocamera chiamata "a tempo di volo" (Time of Flight/ToF). In breve, è un prodotto 3 in 1.

Il principio è relativamente semplice: grazie ad un laser ad infrarossi incorporato nella fotocamera, la luce viene riflessa. La profondità è calcolata in maniera elettronica, in modo molto più preciso di quanto possano fare gli obiettivi RGB.

È la ragione per cui Google si interessa a queste fotocamere con il suo Project Tango, che potrebbe dare degli ottimi risultati in termini di realtà aumentata. Come mi disse una volta un collega "non è un caso che i dipartimenti di Project Tango e di Daydream siano uno a fianco all'altro". Le fotocamere ToF sono, infatti, abbastanza veloci per poter essere utilizzate nella VR. Oltre alle informazioni sulla profondità, lo smartphone è anche capace di stimare la posizione dell'utente nello spazio.

Non è un caso che i dipartimenti di Project Tango e di Daydream siano uno a fianco all'altro

Sfruttare il potenziale

Foto più ricche di dettagli...

Il Huawei P9, il Mate 9 e l'Honor 8 seguono una strategia diversa. Il loro secondo obiettivo non riconosce i colori ma solo il bianco e il nero e quindi si dedica di più a rappresentare meglio i dettagli. L'associazione del colore sul risultato finale è infine effettuata dal software. Insomma questo tipo di tecnologia permette di ottenere delle immagini più ricche di dettagli, aspetto abbastanza interessante se volete ottenere una foto più precisa possibile del vostro soggetto.

... anche quando la luminosità non è buona

La gestione della luce è essenziale quando ci si immerge nel mondo della fotografia e l'incubo di tutti i fotografi (amatoriali e non) è di non avere le condizioni di luminosità ideali. Se in ambito professionale è possibile imbrogliare per ottenere la luminosità necessaria, il fotografo "per hobby" si trova subito in difficoltà quando cala la sera e la luce non è per niente buona.

Fortunatamente il secondo obiettivo viene in soccorso. Raccoglie dettagli e aggiunge luminosità. Il risultato non è sempre eccezionale ma è sicuramente migliore di quello che si può ottenere con un obiettivo unico (salvo eccezioni, come il Galaxy S8 per esempio).

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Il Google Pixel è un punto di riferimento in materia di fotografia. © AndroidPIT

Uno zoom con una perdita di qualità minima

Alcuni smartphone come l'iPhone 7 Plus sono ottimizzati per offrire uno zoom ben riuscito, nettamente migliore dello zoom numerico che si trova sulla maggior parte degli smartphone. Anche l'LG G5 si distingue, ma in tutt'altra maniera: uno dei suoi obiettivi dispone di un grandangolo (cioé cattura un'immagine più grande) che lo rende perfettamente adatto alle foto di paesaggi, al contrario dell'iPhone 7 che è specializzato nei soggetti più specifici come i ritratti. In altre parole il grandangolo dà un'altra dimensione all'immagine, mettendo il piano principale nella parte posteriore e facilitando quindi lo zoom.

Credete che i produttori debbano prendere più sul serio le fotocamere dei loro smartphone o non vi sembrano una priorità?

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