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WhatsApp invidiosa tratta Telegram come fosse spam!

Ancora una volta rivali, Telegram e WhatsApp hanno entrambe i pugni levati e sono pronte a combattere. Le regole prevedono il fischio dell'arbitro per poter sferrare il primo colpo, ma sembra che WhatsApp sia impaziente, saltella da un piede all'altro e, dopo essersi guardata attorno ansiosa, BAM, prende Telegram in pieno volto con un destro.

Non ci aspettavamo una mossa sleale da parte di Zuckerberg, eppure eccoci qui che proviamo a condividere il link al sito ufficiale di Telegram tramite chat di WhatsApp senza riuscirci. Cosa succede? Sarà per invidia, sarà che gli sviluppatori di WhatsApp sono un po' sbadati ultimamente, fatto sta che Telegram viene trattata come se fosse spam nelle chat. Sacrilegio!

ANDROIDPIT WhatsApp hero
Cosa combina questa volta WhatsApp? / © ANDROIDPIT

Eh sì, questa volta WhatsApp non ci ha visto più dall'invidia e ha deciso di boicottare Telegram, l'applicazione di messaggistica concorrente che ha conquistato il cuore di tantissimi utenti in tutto il mondo, non solo grazie ai suoi simpatici adesivi in stile fumetto, ma anche grazie ad una maggiore sicurezza e privacy. Come rispondono i fedeli sviluppatori di Zuckerberg? 

Rilasciando un aggiornamento dell'app, disponibile fin da subito nel Play Store, che tratta come spam tutti i link che rimandano alla pagina ufficiale di Telegram. I messaggi non vengono completamente bloccati, riuscirete ad incollare il link di https://telegram.org/, ad esempio, nella chat che vi interessa ed inviarlo. Il destinatario però non visualizzerà un hyperlink e non potrà dunque né accedere alla pagina web, né copiare a sua volta il link. Un boicottaggio bello e buono!

whatsapp telegram guerra
Aggiornate l'app e fate la prova! / © ANDROIDPIT

La versione incriminata, disponibile nel Play Store, è la 2.12.367, se invece avete tra le mani ancora una delle versioni precedenti riuscirete senza problemi ad inviare link a Telegram. Abbiamo ad esempio provato ad inviare il link alla pagina ufficiale del competitor di WhatsApp dalla versione 2.12.367 alla 2.12.250 e, su quest'ultima, è stato possibile aprire la pagina web senza alcun problema.

Potrete dunque giocare allo stesso gioco sporco di Zuckerberg e boicottare tutti gli aggiornamenti futuri, ma in questo modo potreste perdervi tantissime novità interessanti e rendere l'app lenta e laggosa, senza contare che anche il sistema del vostro Android potrebbe risentirne a lungo andare. Possiamo dunque solo sperare che Telegram si stia preparando a colpire a sua volta WhatsApp, anche perchè al momento è stesa a terra, frastornata, con l'arbitro accovacciato affianco che conta i secondi per dichiarare il KO.

Come pensate che andrà a finire questo incontro di pugilato tra pesi massimi?

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  • Se fossi il capo della Telegram sponsorizzerei tutte le diverse app ritrovabili sul Web per hackerare Whatsapp illustrando quanto è facile leggere tutti i messaggi dei propri amici, a Whatsapp va bene che ha avuto tanto successo alle origini e nessuno osa lasciarlo anche perché Telegram se pur si sta diffondendo pochi lo hanno.


  • Cara Daria, novità molto interessante ci sono alcune osservazioni da fare però. Devo dire che Whatsapp, soprattutto avendo alle spalle un colosso come Facebook, ha sicuramente pensato di correre ai ripari seppure in modo un po' sleale ma credo che al dipartimento degli studi strategici, adesso passami questo termine più militare che economico, di Facebook, hanno pensato che anche se Telegram ha attualmente circa un decimo, se non meno, degli utenti di whatsapp, è comunque un sistema in continuo sviluppo ed in continua crescita, sia in termini tecnici che di download. Insomma io non la vedo una cosa del tipo Rocky Balboa contro Ivan Drago ma è uno scontro abbastanza al vertice. Diciamo che con questa mossa Facebook ha, come è giusto che sia, coperto un po' le spalle alla sua applicazione di IM che ha acquisito a suon di miliardi di dollari, ma ha anche commesso un errore strategico perché ha dimostrato al nemico, che in questo caso è Telegram, di temere le sue potenzialità. Insomma il ragionamento è questo, se ho paura di qualcuno cerco di coprirmi prima che mi colpisca. Si tratta di una specie di cold war dell'informatica e non è escluso che la politica abbia la sua influenza su questo. Nel mondo attualmente gli Stati Uniti cercano da mesi di sanzionare la Russia per la sua politica estera, di recente la Russia sanziona la Turchia per motivi diplomatici al limite della guerra. Insomma dal momento che Facebook è una voce rilevante nel PIL degli USA, non escludo che certe mosse si possano fare anche con la spinta della politica, non va dimenticato infatti che in America chiunque sia un magnate può finanziare un partito e che spesso, i CEO delle multinazionali sono vicini agli ambienti politici pur non facendone parte direttamente. Del resto è anche una cosa giusta se pensi che con le tasse che pagano Facebook, Microsoft, Apple ed Oracle, gli stati uniti aumentano il loro gettito fiscale di circa 1 punto percentuale ed aumentano il PIL della nazione di più di qualche punto.
    Insomma non dico che dalla Casa Bianca sia partita direttamente questa sanzione che sa di embargo contro Telegram, essendo questa applicazione sviluppato da un russo, ma è possibile che qualche politico abbia dato suggerimenti ai magnati della tecnologia su come aiutare la loro economia. A proposito, stamattina il servizio Find My Mobile di Samsung è passato dall'usare Google Maps ad Here, un servizio analogo di Microsoft ma molto meno completo


    • Dommy, non ci credo, sei riuscito a paragonare la guerra tra Whatsapp e Telegram alla guerra fredda tra USA e Russia, sei un genio del male! :) Personalmente non credo ci sia di mezzo la politica internazionale o perlomeno voglio sperarlo. Certo è normale che tra app concorrenti ci sia un po' di sana competzione ed è semplicemente questo, a mio avviso, che ha spinto Zuckerberg a mettere Telegram nella sua lista nera. Più che altro sono curiosa di vedere come risponderà il team di Telegram!

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