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Un weekend in compagnia dello Xiaomi Mi 5 e sono impazzita!

Bello lo Xiaomi Mi 5, talmente attraente che ho deciso di inserirci la mia SIM e farlo mio per il weekend. Questo smartphone cinese, presentato a fine febbraio in occasione del Mobile World Congress di Barcellona, è riuscito a conquistarmi anche a distanza grazie ad un design sottile, elegante e leggero e ad un hardware all'ultimo grido. Non potevo non provarlo personalmente una volta arrivato in redazione. Com'è andata? Diciamo che poteva andare meglio...

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Un weekend in compagnia dello Xiaomi Mi 5!/ © ANDROIDPIT

L'odissea dei servizi Google

Stacco da lavoro verso le 18 e tra spese varie, aperitivo e cena fuori, arrivo a casa alle 23. So che non vi interessa troppo la mia vita privata, ma la premessa serve solo a farvi entrare nell'ottica di chi, dopo una settimana di lavoro e 4 bicchieri di vino accompagnati da un pasto pesante, cerca di configurare uno smartphone privo di servizi Google. 

La teoria è semplice: bisogna inserire la parola Google nella barra di ricerca dell'app store, selezionare l'icona del browser Baidu, avviare nuovamente la ricerca e scaricare l'applicazione che mostra un'icona molto simile a quella del Play Store. Una volta ottenuto Google Installer, sarà l'app stessa ad installare i servizi Google fondamentali, tra cui il più importante è naturalmente il Play Store. 

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Installare il Play Store è stata un'impresa epica. / © ANDROIDPIT

Per qualche congiunzione astrale sfavorevole però venerdì sera, così come il sabato mattina successivo, questa semplicissima operazione ha deciso di non funzionare. Nessun problema, non mi sono arresa ed ho cercato il pacchetto delle gaps sul web per installare gli apk. Magari! Il problema è che le app si installavano ma non volevano saperne di aprirsi. 

Ero sul punto di arrendermi, mettere via il dispositivo e tornare al mio Honor 7 quando, in preda ad un attacco di nervi, ho resettato tutto e ritentato la procedura iniziale. Non so dirvi perchè, ma all'ennesimo tentativo il trucco ha funzionato ed ho ottentuto i servizi Google. A questo punto ho installato tutte le applicazioni che mi servivano, come WhatsApp e Facebook (cosa che sarei riuscita a fare anche dall'App Store di Xiaomi), ed inserito i miei account Google per recuperare contatti e dati principali. 

L'errore iniziale

Se mai doveste acquistare uno Xiaomi Mi 5 sappiate che durante la configurazione iniziale, non solo vi converrà scegliere English come lingua di sistema (a meno che non sappiate perfettamente il cinese), ma selezionare la tastiera Google come quella default (certo prima dovrete aver installato i servizi Google). Personalmente ho imparato la lezione perdendo la pazienza più volte. Ignara delle eventuali difficoltà di comprensione, ho infatti impostato la tastiera Mi al primo avvio. 

Ogni ricerca nel browser o risposta ai messaggi di WhatsApp è stata un parto. Il tasto allungato, a cui di norma corrisponde lo spazio, sulla tastiera Mi mostrava dei simboli cinesi (nonostante la lingua impostata fosse l'inglese) e per qualche motivo riuscivo a staccare le parole fra loro solamente cliccandolo due volte.

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Ricordatevi di impostare la tastiera Google di default! / © ANDROIDPIT

Inizialmente attribuivo i "sialloracivediamotraun'ora" ed i "nostaseranonriescoproprioapassare" ad un mio problema di coordinazione cervello-polpastrello o a tempi di reazione più lenti della tastiera. Invece, faccio supposizioni perchè ancora non ho imparato a decifrare la lingua, probabilmente a quel tasto corrisponde una funzione particolare e dunque rimane in attesa di un secondo tap per inserire lo spazio. O forse il cinese non prevede spazi tra le parole?

Insomma, ricordatevi di impostare la tastiera Google come default una volta ottenuti i servizi Google, altrimenti perderete le staffe al secondo messaggio da inviare. 

Il browser che parla un'altra lingua

Ho installato il minimo indispensabile ed oltre a Play Store e Gmail ho voluto sfruttare i servizi offerti dall'interfaccia MIUI. Ma un po' come per la Nutella, il mondo senza Google è vuoto e difficile da navigare. Il browser di default, mi sono detta, sicuramente sarà sufficiente a fare qualche ricerca veloce su internet. Illusa! Qualsiasi cosa scrivessi nella barra di ricerca, non ottenevo che simboli e risultati incomprensibili. L'unica soluzione è quella di inserire prima Google.com o Google.it ed una volta ottenuta la pagina di ricerca Google, dare il via alla vera e propria ricerca. 

Per un weekend si può resistere, ma se decidede di acquistare uno Xiaomi Mi 5 e sfruttarlo ogni giorno, vi consiglio di installare Google Chrome o il vostro browser di fiducia basato sul motore di ricerca Google. In alternativa, ma vi ci vorrà decisamente più tempo, un corso intensivo di cinese. 

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Niente da fare, i risultati delle ricerche sono in cinese... / © ANDROIDPIT

Le applicazioni indecifrabili

La schermata iniziale, una volta impostato l'inglese come lingua default, mostra le app principali con i rispettivi nomi in inglese. Perfetto, tutto comprensibile, ma con uno swipe verso destra vedrete spuntare icone misteriose accompagnate da caratteri cinesi. Purtroppo le cose non migliorano accedendo ai vari servizi, perchè vi ritroverete di fronte a tutorial introduttivi o messaggi di benvenuto incomprensibili. Fatta eccezione per l'cona MI arancione, che riporta allo store ufficiale, le altre app sembrano servizi di cloud o strumenti dedicati alla sicurezza, ma ripeto si tratta di supposizioni.

Fortunatamente l'interfaccia MIUI dà la possibilità di dininstallare questi bloatware e far tornare le schermate home pulite e comprensibili. Un'alternativa potrebbe essere quella di installare un launcher dal Play Store e rinominare voi stessi le applicazioni installate, a patto che abbiate capito a cosa servano.  

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Eliminate senza problemi i bloatware! / © ANDROIDPIT

La fotocamera frontale spietata

Le foto scattate dalla fotocamera principale di 16MP sono ottime, i colori rispecchiano la realtà ed i dettagli mostrati dalle immagini sono impressionanti. Gli scatti effettuati in condizioni di scarsa luminosità non sono male, ma purtroppo non riescono a raggiungere le prestazioni offerte dal Samsung Galaxy S7, almeno da quanto ho potuto notare durante queste poche ore con il dispositivo. 

Ma la funzione di cui vi voglio parlare riguarda la fotocamera frontale dello Xiaomi Mi 5, che spietatamente ci tiene a comunicarci l'età che dimostriamo. Pensando di essere simpatica ed utile l'applicazione visualizza, una volta rilevatone il volto, età e sesso del soggetto inquadrato. Vi dico solo che sabato sera, secondo la fotocamera, avevo 38 anni, mentre stamattina, improvvisamente ringiovanita, ne dimostravo 24 ma sembravo un uomo. Grazie eh, veramente un'amica.

Fortunatamente l'opzione può essere disattivata dalle impostazioni, basta selezionare la voce Age & Gender e scegliere Off

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È ufficiale: sono un uomo.  / © ANDROIDPIT

I permessi delle app invasivi

Per garantirci la massima privacy e sicurezza, lo Xiaomi Mi5 tende a negare quasi tutti i permessi alle applicazioni installate, senza neanche interpellarci. Di conseguenza, ogni volta che si apre un servizio, si seleziona una determinata funzione o si cerca di condividere contenuti tra le app, il sistema invierà una notifica del tipo "vuoi consentire all'app l'accesso a xy?"

La prima volta che ho letto la notifica ho apprezzato la volontà di Xiaomi di rendere il dispositivo una vera e propria cassaforte, la seconda volta sono direttamente entrata nelle impostazioni dell'app ed ho dato il via libera a qualsiasi tipo di permesso, la terza volta che mi è successo, con un'app diversa naturalmente, ho quasi scaraventato lo smartphone contro il muro.

Quello che manca sullo Xiaomi Mi 5 è una sezione dedicata alla gestione dei permessi in stile Marshmallow, dalla quale è possibile consentire o meno l'accesso a determinate funzioni in modo più veloce. Non si può mica ogni volta seguire il percorso App installed> Applicazione che ci interessa> Permission manager e selezionarle una ad una?!

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Preparatevi a notifiche continue! / © ANDROIDPIT

Il cavo USB comodo ma lentissimo

Insieme allo Xiaomi Mi 5 mi sono portata a casa anche il cavo USB di tipo C, altrimenti non sarei riuscita a ricaricare il dispositivo. Non ho però portato con me l'adattatore che permette di collegarlo ad una presa a muro, perchè quello in dotazione non è compatibile con le prese europee e non avevo purtroppo un convertitore a portata di mano. Ma che problema c'è, basta sfruttare quello del mio Honor 7, no?

Certo, solo che la velocità della ricarica è degna di un bradipo in letargo. Per ricaricare completamente il Mi 5 ci ho messo più di 2 ore e mezza, tempi che al giorno d'oggi sono considerati biblici. Per ottenere la ricarica veloce data dallo USB Type C bisogna purtroppo utilizzare l'adattatore compatibile con lo standard 3.0 e 3.1, se avete invece un connettore che supporta la 2.0 dovrete armarvi di pazienza ed aspettare.

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Comodo perchè reversibile, ma lento a ricaricarsi se non sfruttate lo standard giusto. / © ANDROIDPIT

La scocca più scivolosa del West

In meno di 72 ore lo smartphone mi sarà caduto almeno 4 volte e giuro che non sono una persona maldestra. Il problema dello Xiaomi Mi 5 dotato di scocca in vetro è che scivola molto facilmente, non solo dalle mani, ma anche quando appoggiato ad una superficie piatta. 

Non sto esagerando, mi è bastato appoggiare lo smartphone sul tavolo e distrarmi per due secondi perchè cadesse a terra. Inizialmente ho pensato ai fantasmi, unica spiegazione logica, poi facendo le prove mi sono resa conto che le curve laterali sommate ai vuoti d'aria, all'inclinazione del pavimento della mia cucina ed alla forza di gravità, si traducono in un lento scivolamento verso il vuoto. L'unico modo di risolvere la cosa è stare molto attenti o poggiare lo smartphone con il display rivolto verso il basso. 

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Scivolosissima la scocca dello Xiaomi Mi 5. / © ANDROIDPIT

Rileggendo l'articolo mi sono resa conto che più che una lista di pro e contro, funzioni interessanti e dettagli superflui o scoccianti, ho dato libero sfogo alle mie lamentele. Sto proprio invecchiando e non ci sono più le mezze stagioni. 

Il fatto è che non ho trovato nulla di speciale su questo smartphone. Il software, grazie all'ultima update, non ha dato alcun problema ed il sistema mi è sembrato fluido e veloce, il lettore d'impronte digitali riconosceva velocemente i miei polpastrelli (anche se basta un po' di acqua a renderlo completamente inutile), il display è nitido e luminoso, gli speaker hanno fatto il loro lavoro durante chiamate e riproduzione di contenuti multimediali e la fotocamera, come già accennato, garantisce risultati ottimali. Ma non ho mai pensato "wow, questa si che è una funzione interessante/nuova/che voglio assolutamente". 

 Voi cosa ne pensate dello Xiaomi Mi 5? Ci state facendo un pensierino?

32 Commenti

Commenta la notizia:
  • Non si può dare tutti i torti alla fotocamera anteriore del mi5. Ok finalmente l'hai acquistato, prima l'hai recensito e dopo l'hai acquistato. 👍
    Il play store si installa senza problemi scaricando il pacchetto con tutti gli apk del play store. Basta digitare su Google xiaomi mi5 download play store. E problema risolto. I tempi di carica del mi5 con il cavo originale sono di un ora e 5 min circa.
    È risaputo che se hai le mani bagnate il lettore d'impronte può non riconoscere l'impronta, tieni conto che ha in assoluto lo sblocco piu rapido di ogni altro smartphone.
    Se vuoi l'italiano basta scaricare la global developer e installarla tramite l'updater.
    Per chi lo reputa uno smartphone scivoloso basta metrergli una cover.
    È uno smartphone che è nato bene e che sarà migliorato nel tempo ulteriormente. Fotocamera fantastica e batteria super! Ho fatto 6 ore e 50 minuti di schermo attivo in 3-4g in movimento e luminosità automatica. Per chi fosse interessato alla rom in italiano ho trovato un gruppo su facebook apposito che si chiama: xiaomi mi5 rom in italiano, li ho trovato tutto il necessario

    • d'accordo con te su tutto tranne sulla scivolosità dello smartphone, è davvero troppo scivoloso!
      Ti dico solo che poggiato sulla scrivania dell'ufficio si muove con la sola vibrazione della ventola del pc!!

  • Ciao cara Daria, cerco di essere breve ma come al solito ma non posso prometterlo. Ad ogni modo io penso che sia tu a scrivere articoli seppur di lunghezza media, che stimolano commenti lunghissimi da parte mia, solo per lunghezza e non per qualità, degni di un editoriale della domenica di Eugenio Scalfari. Ad ogni modo come prima cominciamo col dire che forse ai più non interessa la tua vita privata dopo le 18 ma io ti suggerisco in qualunque caso, sia che tu debba guidare o che non lo debba fare, di non bere 4 bicchieri di vino. Poi è chiaro che se sono bicchieri di vino italiano, certo c'è la tentazione soprattutto per te che sei in Germania. Devo dire che proprio per questa tua presenza nella parte mitteleuropea del continente, avrei immaginato che avresti bevuto birra. Per il pasto pesante non so, ma ogni tanto ci vuole, soprattutto per te che mantieni bene il peso, almeno dalle foto questa è l'impressione che si ha, ma ha anche se hai mangiato qualcosa di ipercalorico, certamente questo smartphone, da quello che ho letto, ti ha fatto sudare sette camice nelle 48 ore circa che lo hai avuto. Veniamo allo smartphone, sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio invece che doversi procurare un software apposito per installare Google. Detto questo ogni mondo è paese e le aziende sanno il fatto loro, o forse è una scelta dell'azienda cinese, per cercare di usare un bacino di utenti potenziali di circa 1,3 miliardi di persone a svincolarsi dalle app di google, in modo da creare in un futuro più o meno prossimo, un'alternativa regionale per estensione ma mondiale per numero di utenti al play store. Insomma finita la guerra fredda, le nuove guerra si combattono sul piano economico, senza scomodare le truppe regolari, possiamo dire che noi informatici siamo i soldati del futuro. Non passerà tanto che gli eserciti si doteranno oltre che delle brigate e reggimenti meccanizzati, che già hanno, delle brigate e divisioni informatiche. Certo i militari si avvalgono da decenni di informatici e non dimentichiamo che proprio internet nacque grazie al progetto militare Arpanet nel 1969 in risposta strategica futura all'invasione Sovietica della Cecoslovacchia. Era un altro mondo all'epoca e la Germania nella quale vivi era diversa e per certi aspetti era il banco di prova sul quale le massime autorità delle due superpotenze si fronteggiavano in un braccio di ferro più o meno palese che a sua volta, più o meno palesemente, veniva abilmente gestito in collaborazione con stati maggiori e con le rispettive industrie pesanti che forse, erano ben coscienti che per vendere c'è bisogno di un mondo che acquisti. Lasciamo perdere supposizioni storiografiche e restiamo ai fatti. Ho visto che non riuscivi a staccare le parole, qualche volta nella fretta capita ma forse il software della tastiera si aspettava l'uso di qualche altro tipo di separatore, non necessariamente lo spazio. Questo però non toglie che non mi pare sia fatto bene e non mi pare un bel biglietto da visita avere questo difetto, così come non mi sembra un bel biglietto da visita avere un browser che ti costringe in maniera più o meno volontaria a scaricare Google Chrome, sempre ammesso che in precedenza tu sia riuscita a scaricare bene ed in fretta il play store :).
    La cosa buona in tutto questo è la possibilità di eliminare i bloatware, sicuramente serviranno a qualcosa quelle applicazioni ma vai a capire che cosa sono e perché servono. Poi veniamo alla telecamera. Secondo me è una cosa offensiva nei tuoi confronti confonderti con un uomo e darti quasi 10 anni in più, puoi dire ai produttori che tu oggi compi 9978 giorni, che sono molto meno dei 38 anni che ti ha dato. Però devo dirti una cosa, con la foto che hai postato hai fatto il possibile per assomigliare a Valerio Scanu, deve essere per questo che hai confuso il sistema. Naturalmente scherzo, penso che nessuno dovrebbe cimentarsi nella stima dell'età basandosi su un'immagine e mettendo da parte gli scherzi si vede benissimo che sei una ragazza giovane. Io credo che questi sistemi siano qualcosa di fintamente innovativo perché, come prima cosa derivano da sistemi che sono stati usati negli anni '90 dall'FBI di New York per compiere delle stime, in particolare quelle sollecitate dal ROS. Senza entrare nei dettagli storici e non storiografici dell'ultimo decennio del secolo scorso, voglio dire che la stima dell'età in base ad una fotografia è un'operazione che si basa su modelli matematici complessi e che con tutto il rispetto per la potenza di calcolo degli attuali smartphone, non è una questione di potenza di calcolo ma di esecuzione corretta degli algoritmi conseguente ad un'applicazione corretta del modello. Passiamo ai permessi delle app. In questo caso siamo ad una specie di paranoia, è un po' quello che avviene negli aeroporti, si perde molto tempo per i controlli all'imbarco. Ora questa cosa, a volte, può sembrare eccessiva, diciamo che chi ha implementato questo software che nega i permessi all'inverosimile, ha probabilmente pensato alla tanto discussa privacy dell'utente senza pensare che così facendo, ha compromesso in maniera significativa la possibilità di usare molte app. La virtù sta nel mezzo ma è difficile trovare il mezzo e sinceramente, penso che potrebbe variare in base alla prospettiva, insomma relativo in funzione del sistema di riferimento usato. Abbiamo dunque fatto riferimento anche al caro Einstein :). Andiamo al cavo usb. Effettivamente quando si usano cavi compatibili avviene che ci siano dei rallentamenti, variano leggermente le ampere caricate nell'unità di tempo, adesso qualcuno potrebbe chiedersi perché non ho parlato di Coulomb, te lo dico adesso a te, così lo leggeranno anche loro. Sulla maggiora parte dei caricatori sono indicate le ampere ed i volt, in qualcuno anche i watt, quasi da nessuna parte i Coulomb, almeno io non ne ho mai viste, se poi un utente di smartphone dovesse fare un esame di termodinamica prima di acquistarne uno, allora sarebbe meglio che le case inizino ad offrire questi corsi compresi nel prezzo, magari pagati a rate :). Insomma un po' di ilarità ci vuole :).
    Per la scocca scivolosa non saprei dirti, in teoria anche ad attrito dinamico, attenzione, dinamico e non aerodinamico nullo, in assenza di forze, l'oggetto dovrebbe restare immobile se messo su una superficie ad inclinazione di 0 gradi. Mi ricordo tempo fa, se non sbaglio, un articolo di Jessica Murgia in cui si parlava di uno studio in base al quale era possibile determinate in base ad un formula estrapolata da una ricerca di un professore di fisica, la posizione per impugnare lo smartphone e non farlo cadere dalla parte del vetro. Anche li, in maniera propriamente opinabile mi venne in mente che la formula aveva qualche cosa, un parametro che l'avrebbe resa nulla e se non sbagli si riferiva proprio all'inclinazione. Fisica a parte, devi avere un pavimento abbastanza sconnesso, insomma sconnesso non nel senso che non è collegato ad internet :), ma nel senso che è abbastanza irregolare, oppure c'è qualche influenza aerodinamica che poi esercita una forza di movimento.
    Voglio concludere commentando la tua parte finale. Effettivamente hai dato sfogo alle tue lamentele, ma lo scopo dell'articolo è esattamente quello. Tu hai provato lo smartphone quindi è giusto che tu ne parli e che tu ti esprimi liberamente su quello che hai sperimentato, è giusto che il tuo commento sia libero e che dici ai lettori che si fidano del tuo giudizio, quello che tu hai riscontrato. Hai messo in evidenza il carattere oggettivo e soggettivo della tua recensione ma a me è parso giusto dare sfogo alla tua valutazione soggettiva, del resto, è dal tuo contatto con lo smartphone che nasce la tua recensione. Altrimenti la cosa non sarebbe possibile, insomma la percezione che si ha, per quanto debba essere imparziale, è soggettiva, siamo esseri umani.
    Ed a proposito di questo, il sistema ti ha dato 38 anni, io spero che tra 10 anni sarai ancora una donna, e soprattutto, adesso che sembri più giovane, sicuramente mostrerai ancora meno anni. Spero solo che tra 10 anni, se Dio vuole saremo tutti in questo mondo ed in salute per poterne parlare e magari ricordare l'articolo che hai scritto. Se Dio vorrà vedremo :)

  • Beh io ho redmi note 3 pro 3/32 e non ho avuto cell migliore ( in passato ho avuto nexus 5, g3, iphone 4s, note3) quindi non proprio delle ciofeche. ovvio che lo xiaomi è per utenti consapevoli ma dire che non va bene perchè l'utente medio che compra solo lagsung non lo sa usare beh ..... è poco professionale. Ormai l'utente 'medio' ragiona: '' Vado da expert o quel che è, spendo 900 euro e avrò un cell ottimo; pò si ritrova dopo 6 mesi a lamentarsi che va lento, che gli update non arrivano etc''.Xiaomi tutta la vita ( e della Apple ho un mac e un ipad , ma di iphone ne devono fare ancora x arrivare ai livelli di xiaomi per rapporto qualità/prezzo)

  • Chi prende uno Xiaomi DEVE SAPERE a cosa va incontro, quindi, deve sapere che finché non si sblocca il boatlooader e non si installano le ROM multilingue di Miui.it o Xiaomi.eu non si avrà un firmware occidentale ma solo orientale o quasi. Ti consiglio di tenerlo ed appena disponibili installare le ROM stabili di Xiaomi.eu e vedrai che l'articolo che farai sarà completamente diverso.
    Certo questo è un limite di Xiaomi che non ha ancora pensato a noi occidentali, ma se lo farà Samsung e Co avranno vita difficile anzi difficilissima.
    Io ho un MI4 da quasi due anni con rom stabili di Xiaomi.eu e non ho mai avuto bug, impalli vari, tradotto benissimo ecc ecc :)

  • Questo è giustamente l'articolo dell'utente medio. Giustamente si sottolineano i problemi legati ad un prodotto che non è importato ufficialmente. Altrettanto giustamente bisogna sottolineare che con un minimo di tempo (al massimo mezz'ora) e di capacità(ci sono molte guide), si carica una ROM custom con la quale non si hanno i succitati problemi di cinese/tastiera/browser. A quel punto questo prodotto come molti altri di xiaomi, vale assolutamente tutto quello che costa.
    Non ci si aspetti un samsung/sony/lg/Huawey/Honor, qui il discorso è diverso: si vuole risparmiare, ci si deve adattare e lavorare un pochino.

    • Concordo pienamente. Il fatto è che giustamente l'utente medio (me compresa), vuole uno smartphone che sia pronto all'uso al primo avvio e che sia facile da utilizzare. La ROM globale può essere installata manualmente, così come possono essere flashate ROM cucinate pronte all'uso, resta il fatto che bisogna perdere un po' di tempo a cercare guide affidabili e seguire le procedure con attenzione. Certo, come dici tu, è un piccolo prezzo da pagare se si vuole uno smartphone innovativo, elegante ed allo stesso tempo più economico rispetto alla concorrenza.

      • Daria, il tuo primo impatto con lo Xiaomi è veritiero, infatti è un telefono geek, non è per tutti.. l'utente normale deve avere un apparecchio pronto all'uso.. ecco perchè molti dovrebbero puntare su googlefonini come il nexus .. il nexus 5X costa poco ed è adatto a tutti..a ognuno il suo :)

    • Non facciamo confusione: installare la ROM ufficiale xiaomi internazionale, uscita qualche giorno fa, è questione di minuti. Installare una custom ROM prevede lo sblocco del bootloader..e ci vogliono settimane: bisogna fare richiesta a xiaomi e attendere che questa venga approvata. Sì, potrebbe anche essere respinta.

  • Ok, se prima mi sembrava un ottimo smartphone dal design accattivante e innovativo, ora mi sembra uno dei peggiori top di gamma. Ciò va a far capire come spesso le caratteristiche scritte sulla carta spesso nascondano un dispositivo diverso e non poi così effficiente.

  • Complimenti per l'articolo, ben scritto anche se consiglio all'autrice una bella visita rilassante alla spa!

  • Diciamo che il grosso dl problema è che, cara Signorina Daria, lei non mi parla (e legge) il cinese... va bé, se invece di stare attenta alle lezioni, mi giochicchia con il coso, lì... Scherzi a parte, puoi dire, da parte mia, alla fotocamera che si deve dare una bella pulita alla lente, che io neanche dopo i 4 succitati bicchieri di vino (non bevo alcoolici) e cena pesante, potrei scambiare quel faccino scontento (diciamo così) per quello di un uomo... per commentare sulle difficoltà, direi che se questa è la norma, si spera che i Cinesi capiscano presto che è necessario dare maggior supporto... al resto del mondo, che se anche la Cina l'ostracizza, gira con Google e con altre lingue, minimo l'omni diffuso inglese.

    • Uff, ma non è colpa mia se mi scrivono su WhatsApp durante le lezioni di cinese...mica posso interrompere la conversazione così, da un momento all'altro. Pare brutto!

  • Non è un telefono per tutti...almeno per ora...perché come è successo anche per tutti gli altri dispositivi xiaomi,tra circa 6-8 mesi verrà venduto direttamente con gapps e rom internazione già installata .chi usa da sempre xiaomi lo sa. Ovviamente questo è un peccato perché si potrebbe vendere sin da subito il telefono con una rom internazione e a guadagnarci sarebbe solo xiaomi

    • Dipende dallo store a cui lo prendi, per esempio grossoshop eu e smartylife ti dicono gia con che rom viene preinstallata (o stock o quella di xiaomi eu), con gli altri store nel 99% dei casi ti arriva con rom tarocca e con il casino del blocco del bootloader non è piu cosi facile installare italiano e gapps (serve sp flashtools assolutamente)

      • SP flash tool non funziona su mi5 e no, non può arrivare con ROM differenti da quella originale: il bootloader bloccato serve esattamente ad evitare che accadano queste cose, sono diamond member della community xiaomi e ne so qualcosa. Se qualcuno si trova l'italiano su mi5 (improbabilissimo), semplicemente hanno acceso il telefono e installato qualche apk (che non chiede permessi di robot per giunta), quindi fare un reset del cellulare lo riporta "come xiaomi l'ha fatto".

    • La ROM internazionale ufficiale di xiaomi con gapps già installate e con mole cinesate in meno esiste già, è uscita qualche giorno fa e basta installarla tramite mi PC suite. Al momento non ha l'italiano però..forse in futuro però non c'è nessuna notizia ufficiale a riguardo

  • Lo comprerei solo se su xda comprare il supporto CyanogenMod o altra ROM similare. In quel caso, il rapporto qualità prezzo non avrebbe eguali

    • Entro max 1/2 mesi dall'uscita nel mercato "globale" gli xiaomi ricevono la prima rom di xiaomi eu con ita e gapps incluse (il che significa miglioramento della fotocamera e tutto il resto) e anche la rom global

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