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Xperia Z, primo test: ben fatto, Sony!

Dopo alcuni device interessanti ma poco spettacolari, questa volta Sony si è nuovamente superata con un device-capolavoro come l'Xperia Z. Ho potuto provarlo brevemente nelle sale del CES 2013 di Las Vegas ma non avrei più voluto restituirlo. Il design, l'hardware e il software fanno di questo dispositivo un vero e proprio prodotto di punta che Sony potrà utilizzare per tornare competitiva ai massimi livelli.

Xperia Z nel suo dock di caricamento, che dovrebbe essere venduto insieme al device

Avere in mano l'Xperia Z è come tenere in mano una combinazione tra Nexus 4 e iPhone 5. Si percepisce chiaramente come Sony abbia voluto costruire un top device che potesse diventare un punto di riferimento negli smartphone di fascia alta. La lavorazione è ottima e il display e il retro sono protetti da uno strato di poliamide ricoperto di vetro.

Il retro dell'Xperia Z

Il tasto di accensione e la barra del volume si trovano in mezzo, facili da raggiungere e comodi per controllare il display a 5'' ed entrambi questi tasti sono di alluminio. In realtà senza una comparazione diretta non si ha l'impressione di avere tra le mani un device così grande, dato che la sua eleganza ed il design lo fanno sembrare più piccolo.

Solo nel confronto diretto si nota come l'Xperia Z sia più grande dell'HTC One X, che ha un display da 4,7''

Il delegato di Sony che mi ha mostrato il device ha detto che la versione del firmware installata non era ancora quella definitiva, anche se a me non è sembrata una versione sperimentale: lo schermo reagiva velocemente, e qualunque cosa facessi col device non ha mai dato inconvenienti.

Non ho avuto in nessun caso l'impressione che la superficie fosse troppo piena e limitasse così le prestazioni dello smartphone. Provare il nuovo Sony è stato in ogni caso molto divertente.

La resistenza all'acqua dell'Xperia Z messa alla prova al Ces 2013

Quando ho potuto provare la fotocamera dell'Xperia Z ono rimasto impressionato dalla qualità delle foto che è capace di scattare. Un paio di foto fuori dalla finestra sono ovviamente un po' troppo poco per un test, ma a prima vista direi che la camera è almeno equivalente a quella dell'Xperia T. Dell'applicazione della fotocamera mi è piaciuto che la modalità automatica si adatta alla suddivisione in scene direttamente sulla homescreen. Dunque la camera è in modalità Ritratto quando un soggetto sta guardando in camera, ma con il movimento del soggetto si passa automaticamente al preset Movimento. Peccato che sull'Xperia Z non ci sia un tasto dedicato per la camera, come invece accade sull'Xperia ZL.

La modalità è indicata in alto a sinistra: in questo caso, Paesaggio

In ultimo ancora un paio di cose sul display: intanto, è uno dei più robusti e solidi schermi che mi sia capitato di vedere, ed è anche abbastanza luminoso per essere leggibile in pieno sole. I colori si distinguono bene senza essere troppo vividi. A prima vista direi che il display dell'Xperia Z ha tutto per diventare un riferimento per l'intera categoria degli smartphone di fascia alta.

È tutto per ora, nelle prossime settimane cercheremo di proporvi un test più completo, non appena avremo a disposizione il device nei nostri uffici!

(Immagini: AndroidPIT)

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