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XPrivacy: il gestore della privacy definitivo!

Una delle più grandi preoccupazioni degli utenti Android riguarda la privacy. Ormai la stragrande maggioranza delle app sul Play Store richiede almeno tre autorizzazioni, di cui spesso una non ha nulla a che fare con la sua funzione! Soluzione? Non installare l’applicazione… Oppure, continuare a leggere e scoprire come gestire le autorizzazioni di ogni singola app, con XPrivacy!

xprivacy teaser
Tutela la tua privacy! / © ANDROIDPIT / XPrivacy

Che cos’è?

XPrivacy è un gestore avanzato della privacy, che va ad interagire in profondità con le altre app a livello di sistema. Funziona infatti grazie al framework Xposed, che dovremo installare precedentemente (sono necessari i permessi di root). Grazie ad XPrivacy potremo continuare ad usare tutte le nostre app preferite, ma gestendole come più ci piace: non siamo conviti che quel gioco possa sapere della nostra posizione? Gli neghiamo l’autorizzazione. L’app per scaricare sfondi vuole leggere i nostri contatti? Se lo scordi, deve fare solo il lavoro per cui l'abbiamo scaricata! Tutto questo è possibile grazie ad un semplice, ma geniale trucchetto: le app continuano ad avere le autorizzazioni richieste, ma, anziché mandargli i dati reali, in caso di selezione, XPrivacy gli manderà dati vuoti, casuali o scelti da noi (posizioni fittizie, falsi IMEI e via dicendo), tutelando al massimo la nostra privacy.

Materiale necessario

  • Permessi di root: Xposed Framework e i sui moduli agiscono a livello di sistema e richiedono i permessi di root. Scopri tutte le guide utili per il root.
  • Xposed Framework: Xposed è un framework per i moduli, con i quali possiamo cambiare il comportamento del sistema e delle applicazioni senza aver bisogno di cambiare ROM o modificare gli APK. Una specie di coltellino svizzero per il modding, che si adatta perfettamente ai meno esperti.
  • XPrivacy.

Procedura

  1. Come prima cosa installa Xposed Framework, seguendo questa semplice guida.
  2. Adesso puoi scegliere se installare l’app XPrivacy dal Play Store (XPrivacy Installer) o digitando “XPrivacy” nella sezione Download di Xposed.
  3. Attiva il modulo XPrivacy dentro Xposed (nell’omonima sezione) e riavvia il tuo dispositivo, manualmente o dalla sezione Framework di Xposed.
[ROOT] X Privacy Installer Install on Google Play

Utilizzo

All’apertura di XPrivacy, verranno caricate in una lista tutte le applicazioni installate sul dispositivo. La gestione ruota attorno alle categorie, ovvero un elenco suddiviso nei diversi tipi di autorizzazioni possibili (accesso ad internet, posizione, contatti, etc.). Selezionando una categoria, potremo negare la corrispondente autorizzazione ad un’app dell’elenco (saranno visibili solo le app che richiedono quell’autorizzazione) semplicemente mettendo la spunta al checkbox accanto al nome.

Esempio

Voglio impedire che le app non addette a quel compito possano chiamare o mandare messaggi:

  1. Seleziono la categoria “Chiamate (Telefono, SMS, MMS)”. Verranno visualizzate tutte le app che possono chiamare e mandare messaggi.
  2. Dall’elenco scelgo le app che reputo inadatte a questa categoria (come giochi, lettori multimediali e altre app che non necessitano di chiamare o mandare messaggi) e metto una spunta al checkbox sulla destra.
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Breve tutorial iniziale (sinistra) e screenshot dell'esempio (destra). / © ANDROIDPIT

Attenzione: ovviamente bisogna usare il buon senso e non negare autorizzazioni alle app che funzionano grazie ad esse (per esempio negare l’accesso ad internet a Chrome).

Scegliendo la categoria “Tutto”, potremo negare in un colpo solo ogni autorizzazione di un’app, mettendo la spunta sul primo checkbox. Toccando invece il checkbox rosso, comparirà un “?”: quando apriremo quell’app, la prima volta in cui ci verrà richiesta una particolare autorizzazione, potremo scegliere se consentirla o negarla, tramite un messaggio di avviso gestito da XPrivacy. Così facendo semplificheremo ulteriormente la gestione della privacy per quell’app. Potremo comunque gestire le singole autorizzazioni di una particolare applicazione in ogni momento, toccando la sua icona.

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Attivo la "negazione su richiesta" a Chrome (sinistra) e notifica di XPrivacy per Chrome (destra). / © ANDROIDPIT

Come già detto, in realtà le app continueranno ad avere le autorizzazioni attive, ma quelle selezionate riceveranno solo dati fasulli mandati da XPrivacy. Di default questi dati sono vuoti, ma dentro Menu > Impostazioni > Dati Alterati potremo scegliere se mandare ogni volta dati casuali (selezionando il checkbox corrispondente al dato) o personalizzati da noi stessi (scrivendo un valore nella casella di testo corrispondente al dato).

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Sezioni del menu (sinistra) e sezione Dati Alterati delle Impostazioni (destra) / © ANDROIDPIT

A parole sembra complicato, ma dopo qualche minuto noterete quanto XPrivacy, oltre ad essere uno strumento incredibilmente efficace, è anche di una semplicità estrema. Se non ricordate il significato di tutti i simboli usati dall’app, potrete rinfrescarvi la memoria dentro Menu > Aiuto > Legenda. Oltre alle funzioni indicate, esistono diverse altre impostazioni, come filtri, modelli e modalità esperto, ma il loro funzionamento non è indispensabile e potrete comunque impararlo in poco tempo.

Cosa ne pensate di XPrivacy? Per qualsiasi domanda, non esitate a commentare!

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