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Camion elettrici: Germania fra le prime ad aprire le strade

Camion elettrici: Germania fra le prime ad aprire le strade

La Germania ha appena inaugurato la sua prima autostrada elettrica. ELISA, questo il nome a lei attribuito, è un'autostrada elettrica lunga 10 chilometri in cui i camion ibridi possono circolare e ricaricare le batterie durante il viaggio. Si tratta di un progetto congiunto tra Siemens e il Ministero dell'Ambiente tedesco nella lotta contro le emissioni inquinanti.

Situata in Assia (uno dei punti più frequentati del paese), tra Langen e Weiterstadt, questa autostrada elettrica permette ai camion ibridi dotati di una determinata attrezzatura montata sul tetto di agganciarsi a dei cavi sospesi in modo da non doversi mai fermare per fare rifornimento. Questa soluzione non solo è più rispettosa dell'ambiente, ma permette anche di risparmiare tempo e denaro.

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La Siemens eHighway permetterà ai camion ibridi di caricare le batterie senza mai fermarsi. / © Siemens

I camion potranno viaggiare alla velocità massima di 90 km/h. In questo modo, tutto potrà funzionare senza intoppi collegandosi alla linea a 670 volt di cui è dotata la eHighway. Durante il viaggio, i camion potranno sfruttare la corrente elettrica dell'autostrada e utilizzeranno la potenza del loro motore ibrido solo una volta usciti.

Questo progetto pilota, che rimarrà attivo fino al 2022, mira principalmente a studiare l'efficacia di questo tipo di mobilità grazie alla riduzione delle emissioni di CO2 e di ossidi di azoto. I camion ibridi sono una soluzione molto efficiente in questo senso. Come indica la stessa Siemens, questo sistema rappresenterà una riduzione del 50% delle emissioni inquinanti, ovvero 6 milioni di tonnellate di CO2 in meno ogni anno.

Non solo, anche il risparmio economico per i vettori sarebbe notevole: fino a 20000 euro ogni 100000 chilometri percorsi.

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1 Commento

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  • Ottimo il risparmio di 20 centesimi di euro per Km. Per la velocità massima non è una grossa novità, il limite di 90 Km/h è già in vigore in Italia per gli autocarri che superano le 7,5 t. Io auspicherei che le case tendessero a sviluppare modelli basati sull'idrogeno che attualmente ha un costo simile al gasolio ed un tempo di rifornimento molto inferiore a quello della vetture elettriche (caricare le batterie di un camion con una linea da 670 v (e sicuramente parecchie Ampere) è un conto, ma caricarlo con una linea tradizionale significa impiegare varie ore, e comunque anche con 1 Kv il tempo sarebbe sempre molto elevato, meglio sarebbe usare delle celle a combustibile per l'alimentazione ad idrogeno ma pare che le case vogliano tendere quasi esclusivamente verso l'elettrico che comunque presenta problemi sia per la produzione di energia elettrica, per lo smaltimento delle batterie e per i tempi di rifornimento. Se Dio vorrà vedremo :)

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