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Dateci un taglio! Il clamore che circonda l'AI è sfuggito di mano
Opinion AI 4 min per leggere 1 Commento

Dateci un taglio! Il clamore che circonda l'AI è sfuggito di mano

Nella nostra redazione siamo molto entusiasti dell'AI e teniamo occhi e orecchie aperti per tutte le nuove tecnologie, startup e prodotti che integrano l'intelligenza artificiale. Tuttavia, sta diventando sempre più un campo minato. Non ci è voluto molto tempo prima che la macchina del marketing globale la rovinasse, non trovate?

La ragione è semplice. AI è diventata una parola d'ordine. È un'etichetta da applicare sul lato di una scatola, di cui parlare in ogni conferenza stampa, da menzionare nelle interviste. L'hype è a pieno regime. Il carro è arrivato in città e tutti vogliono salirci sopra.

Il problema è che, come giornalisti, stiamo cercando di scrivere di intelligenza artificiale e apprendimento automatico in un modo che dia ai nostri lettori una visione della tecnologia futura. Vogliamo parlare di quello che l'AI sta facendo adesso, quale direzione sta prendendo, cosa potrebbe diventare e le applicazioni che ha (e avrà) in vari settori.

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AI qua, AI là... non stiamo un po' esagerando? / © Jirsak/Shutterstock

Tuttavia, personalmente sentire il termine AI sta diventando un'esperienza sempre più frustrante per me. Non perché non sia entusiasta della tecnologia o delle innovazioni che può portare alla nostra vita quotidiana, ma bensì tutte le sciocchezze che la accompagnano.

È possibile trovare l'AI nelle applicazioni e sui siti web, negli smartphone nelle nostre case sotto forma di assistenti vocali digitali e display intelligenti. Esisterebbe l'AI persino nei nostri letti e nei nostri spazzolini da denti. per non parlare poi dell'AI che che crea arte, musica, letteratura e poesia. Ultimamente sentiamo anche parlare di AI che dà consigli medici quando stiamo male, o che è in grado di battere i migliori campioni di videogiochi.

Il problema è che solo una parte di quanto appena detto utilizza quella che consideriamo la vera intelligenza artificiale. Alcune di esse sono solo interrogazioni programmate su enormi e infiniti insiemi di dati. Alcune di esse non sono nemmeno così profonde come vogliono farci credere.

Oggi, l'intelligenza artificiale è un gioco multimiliardario a cui tutti vogliono partecipare. Secondo un recente sondaggio della MMC, una società londinese di venture capital, il 40% delle startup europee che si classificano come AI non utilizzano l'intelligenza artificiale nel loro business. David Kelnar, la persona a capo del rapporto, ha riferito a Forbes queste parole: "Le aziende che spacciano la loro attività come AI, probabilmente non lo sono", in altre parole, il 40% mente.

Ma perché? Una semplice parola vale davvero così tanto negli affari? A quanto pare, sì. Il rapporto ha anche scoperto che le startup che affermano di utilizzare l'AI attirano tra il 15 e il 50% in più di finanziamenti rispetto alle aziende che non lo fanno. Naturalmente, anche i giornalisti come noi sono colpevoli di aver alimentato il clamore. Se foste i fondatori o il CEO di un'azienda, vorreste rinunciare al 50% di possibilità in più di ottenere un finanziamento?

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L'intelligenza artificiale viene persino usata come strumento di composizione musicale. / © AndroidPIT

Intelligenza artificiale è un termine ampio. Quando si parla di AI si parla anche di apprendimento automatico (detto anche machine learning) che permette all'intelligenza artificiale di eseguire compiti sempre più difficili in modo più efficace nel tempo attraverso un sistema di formazione o, appunto, apprendimento. L'apprendimento profondo, che è un sottoinsieme dell'apprendimento automatico, emula il modo in cui il cervello degli animali impara compiti sottili. È dunque ciò che è possibile definire un cervello computerizzato. Un algoritmo segue un insieme di regole per produrre il risultato desiderato. Ecco perché non è possibile continuare a permettere ai marketer di etichettare ogni cosa come una rivoluzione.

Mi aspetto che l'AI apporti benefici trasformativi a molti settori, dalla sanità, all'agricoltura, all'industria manifatturiera. L'intelligenza artificiale nell'industria automobilistica trasformerà il nostro modo di viaggiare. Cambierà il modo in cui funzionano le industrie che si occupano di sicurezza e il modo in cui verranno sorvegliate le nostre società, nel bene e nel male. Potrebbe anche cambiare i conflitti e la guerra. Cambierà il modo in cui impariamo e lavoriamo.

Ma è il caso di fermarsi con tutte le altre sciocchezze, va bene? È tempo di smettere di minare la conversazione sull'intelligenza artificiale con slogan inutili.

1 Commento

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  • Fabio 3 settimane fa Link al commento

    XDXDXD Quanto hai ragione! Tempo fa in un negozio mi sono sentito presentare dal commesso la nuovissima funzione della fotocamera dei Samsung S9 che, grazie all'AI, riesce a determinare l'età di un individuo solo inquadrandolo!!! Alché ho tirato fuori di tasca il mio vecchio Redmi 3 Pro e gli ho risposto: "Anche questo lo fa, direi che Samsung è rimasta un po' indietro" poi ho girato i tacchi e me ne sono andato.