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Auto elettrica o ibrida? Ecco le differenze che vi aiuteranno a scegliere

Auto elettrica o ibrida? Ecco le differenze che vi aiuteranno a scegliere

Avete deciso di voler acquistare una nuova vettura e non vedete l'ora di mettere le mani sulla nuova tecnologia elettrica? Apprezziamo la vostra propensione ad un futuro più ecologico sulle strade, ma prima di catapultarvi in concessionaria sarebbe meglio chiedersi se acquistare un'auto elettrica o una ibrida. Spesso, questi termini vengono utilizzati come sinonimi a sproposito, ma non sono la stessa cosa. Ecco le principali differenze da tenere in considerazione.

Il famoso ban delle auto diesel non verrà applicato prima di qualche decennio e, ancora oggi, i suoi dettagli non sono stati del tutto confermati. Nonostante questo, nel mondo una sempre più frequente comunità di persone decide di acquistare un "veicolo verde" in grado di eliminare ogni forma di emissione di CO2 dalle strade. Riuscire ad eliminare del tutto il motore a combustione non è così semplice come sembra, ma al momento la soluzione migliore e più accessibile al consumatore sono le auto elettriche e ibride, che non sono esattamente la stessa cosa.

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La Tesla Model 3 è uno dei migliori esempi di auto completamente elettrica. / © Tesla

Auto elettriche (EV)

Un'auto si definisce elettrica quando è totalmente in grado di avviarsi, percorrere chilometri e ricaricarsi esclusivamente grazie all'energia elettrica. In questo tipo di automobili, non viene mai utilizzata alcuna forma di combustione (benzina o diesel), ma l'energia viene accumulata all'interno di specifiche batterie.

Le auto elettriche sono diventate molto popolari ultimamente, soprattutto grazie alla possibilità di poter essere acquistate con particolari incentivi statali. In Italia, ad esempio, a partire dal mese di marzo sarà possibile acquistare alcune auto elettriche con sconti dai 4000 ai 6000 euro, o una ibrida con sconti fino a 2500 euro, grazie al cosiddetto Ecobonus che rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2019.

Nella vasta gamma di auto elettriche tra cui scegliere troviamo Nissan Leaf, Renault Zoe e la famiglia Tesla (come non citare l'azienda di Elon Musk), pioniera del settore elettrico. Tuttavia, sempre più produttori si affidano all'elettrico e la scelta sarà ogni anno più ampia. Volkswagen, ad esempio, convertirà tutti i suoi impianti tedeschi entro il 2022.

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Il Gruppo Volkswagen convertirà all'elettrico tutti i suoi impianti tedeschi entro il 2022. / © Volkswagen

I veicoli elettrici offrono diversi vantaggi chiave rispetto alle normali auto a benzina e diesel, così come le auto ibride. L'elettrico non produce alcuna forma di inquinamento non possedendo il tubo di scarico, il che significa che il loro impatto ambientale si riduce praticamente allo zero. Inoltre, nonostante la potenza di cui dispongono (anche alle basse velocità), non emettono alcun rumore se non un semplice sibilo.

Ancora più importante, le auto elettriche possono essere ricaricate in casa in tutti i sensi. Tecnicamente, basterebbe collegare l'auto ad una comune presa a tre poli per mezzo di una prolunga, ma molti scelgono di installare nel proprio garage dispositivi ben più sofisticati per ottenere una ricarica più veloce della batteria. Inoltre, nelle maggiori città è sempre più frequente trovare stazioni di ricarica elettriche praticamente ovunque, ad esempio nelle stazioni di servizio, nei parcheggi o nei supermercati.

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Anche grandi marchi come Porsche hanno deciso di convertirsi all'elettrico. / © Tech Crunch

Tra gli svantaggi, invece, è il caso di dire che la ricarica di un'auto elettrica necessita di ore rispetto ai pochi minuti necessari per riempire un serbatoio di benzina o diesel. È anche vero che alcuni veicoli elettrici godono della ricarica rapida, ma in ogni caso impiegano almeno 45 minuti per ricaricare buona parte della batteria. Durante tutto questo tempo, l'auto dovrà restare ferma e collegata alla presa di corrente, il che obbliga gli utenti a valutare molto bene l'acquisto in base al numero di stazioni di ricarica disponibili nei loro tragitti quotidiani.

Auto ibride

Il termine "ibrido" è piuttosto vago, ma nel contesto delle automobili si riferisce esclusivamente ad una vettura dotata di doppia alimentazione, ovvero una combinazione tra un serbatoio di benzina e l'energia elettrica immagazzinata in alcune batterie. Il modo in cui vengono sfruttate le due forme di alimentazione possono cambiare da un'auto all'altra, o talvolta da produttore a produttore.

Tuttavia, vi è una particolarità: tutte le auto ibride sono in grado di ricaricare le proprie batterie utilizzando il motore a combustione. In alcuni casi, quest'ultimo è presente solo per questo scopo, mentre in altri tipi di ibrido, il motore a benzina muove le ruote, mentre un motore a batteria aggiuntivo offre la guida elettrica. In sintesi, questo tipo di auto non sono in grado di muoversi autonomamente solo con il supporto dell'elettrico, ma sfruttano i combustibili fossili per colmare il gap.

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La Toyota Prius è uno dei tanti esempi di auto ibride "plug-in". / © Mario Ortiz

È anche vero che alcune auto ibride hanno la possibilità di poter essere connesse ad una presa di corrente in modo da poter ricaricare le batterie e sfruttare solo il motore il motore elettrico per brevi distanze, generalmente dai 30 ai 90 chilometri, un'utile scelta per l'uso cittadino in quanto si riduce l'utilizzo del motore a combustione e, di conseguenza, le emissioni di CO2.

Tra i vari esempi di auto ibride troviamo la Toyota Prius, la Mitsubishi Outlander PHEV e la più sportiva BMW i8. Tra le più costose, come non citare la Porsche Panamera Hybrid, venduta al prezzo di listino di circa 160 mila euro. Rimarrete sicuramente sorpresi di quanti produttori abbiano deciso di inserire auto ibride all'interno del proprio catalogo.

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Porsche è anche presente nel mercato delle auto ibride con la sua Panamera. / © MotorBlog.com

Una delle maggiori ragioni per cui viene scelto un ibrido è la possibilità di risparmiare parecchi soldi riducendo la quantità di carburante utilizzato durante la guida. Inoltre, come abbiamo già detto, guidando una vettura ibrida in città si inquinerà pochissimo, o addirittura niente facendo esclusivamente affidamento sul motore a batteria. Infine, ciò che talvolta porta un utente ad acquistare un'auto ibrida piuttosto che un'elettrica è la totale assenza di stazioni di ricarica sufficientemente adeguate nella sua città.

Avete deciso anche voi di convertirvi alle auto ecologiche? Se sì, scegliereste una vettura completamente elettrica o un'ibrida?

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