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L'e-scooter sharing è una tendenza che deve scomparire
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L'e-scooter sharing è una tendenza che deve scomparire

Se hai avete seguito le notizie tecnologiche durante l'ultimo anno, non c'è bisogno che vi dica che gli e-scooter sono stati una delle tendenze che hanno preso il controllo di molte città. I principali operatori del settore della micromobilità, Bird e Lime, sono ora valutate per miliardi di dollari e la maggior parte delle previsioni per il loro futuro sono cautamente ottimistiche. Tuttavia, vi sono stati anche gravi contraccolpi nei confronti di queste società. Quand'è che sarà abbastanza?

Sì, le persone sono restii ai cambiamenti, spesso in modo irrazionale. A volte ci sentiamo scontrosi o vecchi e non vogliamo avere a che fare con la nuova tendenza che mira a sconvolgere le nostre abitudini. Altre volte le persone hanno solo bisogno di tempo per adattarsi prima di riuscire ad accettare i nuovi trend di cui erano inizialmente scettici. Tuttavia, voglio sostenere che nel caso della moda dell'e-scooter sharing, molti hanno ampie ragioni per essere infastiditi.

Piste ciclabili o marciapiedi?

Se avete vissuto in una città senza la presenza di piste ciclabili, saprete quanto sia spiacevole (e potenzialmente pericoloso) avere dei ciclisti intorno che vi passano davanti a velocità elevate con poco o nessun preavviso. Questo è anche il caso dei piloti di e-scooter, che sono sempre più autorizzati all'uso, a volte limitati al marciapiede. Nelle grandi città dove il traffico pedonale è intenso quanto il traffico stradale, questo sta diventando un serio problema.

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Il marciapiede non è più il benvenuto per i pedoni di San Francisco. / © Endgadget

Città come Denver, ad esempio, hanno recentemente modificato il loro regolamento per non permettere agli e-scooter di circolare sul marciapiede e sulle piste ciclabili a causa delle loro alte velocità massime di circa 25 km/h. Hanno la possibilità di utilizzare il marciapiede solo quando non sono disponibili altre opzioni, ma ad una velocità massima consentita è di 10 km/h.

Naturalmente, in questo caso hanno anche l'obbligo di rispettare i pedoni e le leggi generali del traffico, cosa che non viene quasi mai fatta, soprattutto perché la maggior parte degli scooter elettrici offerti in condivisione non possiedono un tachimetro. Questo è il motivo per cui comprendo la frustrazione di molte persone per questa tendenza.

Ma i problemi non si fermano qui. Dato che gli scooter elettrici (o biciclette elettriche) non hanno indicatori di direzione, incontro spesso persone che si aspettano che io possa leggere la loro mente e capire dove stiano decidendo di svoltare. Per non parlare del fatto che gli e-scooter vengono spesso "scaricati" indiscriminatamente sul marciapiede, il che è al contempo fastidioso e potenzialmente pericoloso. Questo è il motivo per cui penso che ci sia bisogno di una migliore regolamentazione prima che le società di e-scooter sharing possano introdurre i loro servizi nelle città. Lo spazio dedicato ai pedoni deve essere rispettato.

Non sempre verde

Uno dei punti principali a favore degli e-scooter è che sono ecologici. Non vi alcun dubbio sul fatto che siano una grande alternativa alle auto, dato che occupano meno spazio sulla strada. Tuttavia, non sono adatti per i viaggi su lunghe distanze e sono apparentemente molto soggetti ad usura.

Secondo The Information, sia gli scooter elettrici di Bird che di Lime durano circa un mese o due prima di dover essere sostituiti. Non sappiamo se i pezzi vengano riciclati e questo solleva la domanda: come si può essere veramente rispettosi dell'ambiente quando si deve costantemente produrre nuovi scooter? Naturalmente, una soluzione sarebbe quella di costruire versioni più robuste e durevoli, una strada che alcuni produttori come Segway sta già seguendo. Tuttavia, penso che la maggior parte delle società di condivisione non investirà in scooter più duri a meno che i loro profitti non ne risentano gravemente.

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Gli scooter di Bird non hanno una lunga durata. / © Bird

Un altro fattore da considerare, sebbene non sia affatto colpa delle società di e-scooter sharing, è il vandalismo. La gente getta continuamente gli scooter elettrici per le strade, dà loro fuoco e, a quanto pare, alcuni li gettano addirittura nei laghi. L'anno scorso, secondo Slate, 60 scooter elettrici hanno dovuto essere ripescati dal lago Merritt nella città di Oakland. Ovviamente, questo non è un bene per l'ambiente e mostra fino a che punto alcune persone sono disposte ad esprimere la loro avversione per questa moda. Non condono in alcun modo tali azioni, ma è qualcosa che le aziende di e-scooter dovrebbero affrontare invece di sperare che tutto prima o poi andrà bene.

Infine, se il contraccolpo dovesse placarsi, come sperano Lime e compagnia, dovrebbe essere loro permesso di espandere la loro flotta? Secondo me, non dovrebbero. Sono un po' di parte, dato che preferisco camminare e l'unico momento in cui non cammino è quando uso i mezzi pubblici. Tuttavia, penso che ci siano già troppi veicoli sulla strada e sul marciapiede. In molte città, c'è addirittura poco spazio pedonale. A mio avviso, sarebbe meglio avere piazze, parchi e marciapiedi più ampi, invece di strade in continua crescita, piste ciclabili ed e-scooter in circolazione.

Com'è la situazione nella vostra città? Fatemi sapere la vostra opinione sugli e-scooter qui sotto nei commenti.

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