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Smartphone e fotografia: quale di questi termini non conoscete ancora?

Dai tempi degli MMS ad oggi, i brand produttori hanno fatto passi da gigante nello sviluppo dei comparti fotografici integrati sui telefono cellulari. Gli smartphone di ultima generazione consentono di scattare immagini di alta qualità ma, per sfruttarli al massimo, occorre prendere familiarità con i principali termini tecnici del mondo della fotografia. Ecco a voi le parole chiave da conoscere per non sfigurare dietro l'obiettivo!

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Risoluzione, HDR, stabilizzatore ottico d'immagine: di cosa stiamo parlando? / © ANDROIDPIT

Risoluzione

La risoluzione è la quantità di pixel prodotti in uscita dal sensore e nel mondo degli smartphone viene generalmente espressa in megapixel (MP). Un esempio: una foto con una risoluzione di 5344 x 4008 pixel corrisponde a 22 mega pixel (21.418.752 pixel). Maggiore è la risoluzione, più dettagli potrà contenere l’immagine scattata!

Pixel

Un pixel è la più piccola unità di un’immagine digitale: maggiore è il numero di pixel in un'immagine, maggiore è la risoluzione, il dettaglio e la nitidezza dell'immagine. Fate però attenzione perchè più pixel non si traducono automaticamente in una superiore qualità complessiva dell'immagine.

Megapixel

Un megapixel è un milione di pixel. La risoluzione delle immagini è generalmente indicata in megapixel. Le fotocamere principali degli ultimi smartphone rilasciati sul mercato offrono una risoluzione compresa tra gli 8 ed i 21 megapixel.

Ultrapixel

Si tratta di un concetto introdotto con l'HTC One. L'idea di base è semplice: pixel più grandi possono catturare maggiore quantità luce. Sfruttadno questa tecnologia sensori con una ridotta risoluzione sono in grado di offrire immagini di pari o superiore qualità di sensori che offrono più MP.

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Quanti MP offre la fotocamera del vostro Android? / © ANDROIDPIT

Sensore

Come abbiamo ripetuto più volte, i megapixel non sono tutto. Il sensore digitale ha lo scopo di convertire la luce catturata dalla fotocamera in un'immagine digitale. La dimensione del sensore, insieme al numero e alla dimensione dei pixel, influenza la qualità delle foto. Se un sensore riesce a catturare più luce ed è in grado di ospitare ciascuno dei singoli pixel fotosensibili, allora avrete delle immagini migliori con un livello di rumore fotografico più basso.

Apertura

L'apertura è il rapporto tra la lunghezza focale dell'obiettivo ed il diametro del diaframma dove penetra la luce. Indicata con f/, viene seguita da un numero: maggiore è il rapporto focale, minore è la luce catturata dall'obiettivo.

Bilanciamento del bianco

Mentre l’occhio umano è in grado di eleborare in automatico le differenti tonalità della luce, nella fotocamera digitale è necessario un corretto bilanciamento del bianco per ottenere colori realistici. Bilanciando il bianco potrete adattare il colore di ripresa della fotocamera alla temperature del colore dell'illuminazione della scena per dare vita a colori più realistici. Temperatura di colore è il termine usato in fotografia per quantificare la tonalità della luce e viene misurata in Kelvin. 

ISO

L'ISO indica il grado di sensibilità alla luce di un sensore fotografico. Raddoppiando il valore dell'ISO, il sensore raddoppierà la sua sensibilità alla luce. Detto questo, ricordatevi che se il tempo di scatto (ossia la durata in cui viene registrata un'immagine) è lungo, la foto potrebbe subire dei peggioramenti! I sensori di immagini possono essere regolati manualmente e la maggior parte delle fotocamere montate sugli smartphone offrono valori ISO compresi tra 100-1600 ma sui nuovi dispositivi, come il Huawei di P9 per esempio, vanno dai 50 ai 3200.

Stabilizzatore d'immagine

Sempre più dispositivi integrano lo stabilizzatore d'immagine, un sistema che permette di scattare foto o girare video limitando il tremolio della mano. Si tratta di una feature utile quando si desidera scattare un'immagine ferma anche se non può sostituire l'utilizzo di un treppiedi.

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Sfruttate al massimo il comparto fotografico del vostro dispositivo! / © ANDROIDPIT

Zoom digitale

Se la fotocamera del vostro nuovo Android offre uno zoom digitale pensateci bene prima di utilizzarlo. Questo infatti, grazie al software, non fa altro che ingrandire l'immagine e ritagliarla risultanto spesso in immagini dalla bassa qualità. 

HDR (High Dynamic Range)

L'HDR, High Dynamic Range, indica l'utilizzo di diverse immagini nello stesso scatto con un diverso rapporto luce/ombra. Attivando questa funzioni la fotocamera del vostro Android scatterà diverse foto (generalmente tre) con una diversa esposizione che vengono poi messe insieme dal software per risultare in un unico scatto caratterizzato da più dettagli e da una migliore qualità.

Rumore dell’immagine

Il rumore dell'immagine è una variazione casuale della luminosità, non presente nell'oggetto fotografato, e può portare piccole irregolarità nelle fotografie. Di solito, il rumore dell'immagine aumenta con il valore ISO ed è visibile soprattutto nelle aree scure e in condizioni di scarsa luminosità. Minore è la distanza tra i singoli pixel sul sensore, maggiore sarà il rumore dell’immagine.

Velocità dell'otturatore  

Il tempo di scatto, o tempo di esposizione è il tempo in cui la luce raggiunge la pellicola o il sensore per scattare una fotografia. Il periodo di esposizione è specificato in 1/XXX s (secondi) dove1/30, per fare un esempio, corrisponde a un trentesimo di secondo. Più lunga è la velocità dell'otturatore, maggiore è il rischio di vibrazioni della fotocamera. Al contrario, tempi di posa lenti sono adatti per effetti di sfocatura artistici dell'immagine e delle esposizioni a lungo termine.

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Nexus 6P: pixel più grandi per foto migliori anche in condizioni di scarsa luminosità! / © ANDROIDPIT

Profondità di campo

Con questo termine si fa riferimento alla zona in cui i soggetti/oggetti immortalati appaiono ancora nitidi e a fuoco. Un'ampia profondità di campo permette di avere a fuoco sia gli oggetti vicini che quelli lontani. 

JPEG e RAW

Come già saprete, JPEG indica il formato di file utilizzato nelle fotocamere digitali. E' importante considerare che si tratta di un formato di compressione che comporta una perdita di informazioni del file stesso. Alcuni dei nuovi top di gamma Android offrono la possibilità di selezionare il formato con cui si desiderare salvare i propri scatti e l'alternativa al JPEG è il RAW. Quest'ultimo formato racchiude la massima quantità di informazione e quindi più dettagli, risultando quindi più pesante rispetto al JPEG.

Ora siete pronti per mettere mano in modo più consapevole alla fotocamera del vostro Android. Non vi resta che afferrare il vostro dispositivo e andare alla ricerca di soggetti ed angolature uniche. Tuttavia sono ancora tanti i termini legati al mondo della fotografia che potrebbero risultare utili agli smart photographers: quali altri vorreste trovare in questa lista?

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