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Il diabolico piano di Facebook: unire Messenger, WhatsApp e Instagram

Il diabolico piano di Facebook: unire Messenger, WhatsApp e Instagram

Pochi mesi fa, l'annuncio di Zuckerberg ci ha fatto capire che Facebook sta per subire un cambiamento significativo che potrebbe alterare in modo sostanziale il funzionamento dei suoi prodotti. La nuova strategia è ancora nelle sue fasi iniziali e, giustamente, ci sono già tantissime domande senza risposta alle quali cercheremo di rispondere in questa riflessione.

Qual è il piano di Facebook?

Sostanzialmente unire le sue tre principali app di messaggistica che vengono utilizzate ogni giorno da miliardi di persone e che costituiscono il ventaglio di prodotti più popolari di Facebook. Si prevede che, almeno all’inizio della strategia, le tre app continueranno a coesistere, ma stavolta lavoreranno insieme e ciascuna verrà man mano modificata per poi essere integrata all'interno di un’unica piattaforma.

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Zuckerberg è pronto a migrare Messenger, WhatsApp e Instagram in un'unica piattaforma. / © NBC News

In breve, l'infrastruttura sottostante che alimenta le tre app sarà riunita. Messenger, WhatsApp e lo strumento di messaggistica di Instagram possiederanno database separati ma in grado di sincronizzarsi tra loro. In parole povere, un utente che utilizza solo ed esclusivamente WhatsApp sarà in grado di inviare un messaggio crittografato ad un altro utente che invece utilizza solo Facebook. Un procedimento che non è mai stato tecnicamente possibile prima d'ora.

Qual è la situazione attuale?

Al momento, i tre servizi sono ancora completamente separati. Sebbene siano tutti sotto il controllo dalla stessa azienda, condividendo solo alcuni dati tra loro, sono pur sempre tre diverse app che non comunicano e che si rivolgono a tre diversi target di utenti.

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Gli utenti WhatsApp saranno quelli a soffrire di più di questo cambiamento. / © Nadir Keklik/Shutterstock

Tuttavia, più passa il tempo e più le cose cambiano. Vi sarete di certo accorti che, anche prima dell’arrivo di questa notizia, WhatsApp ha cominciato a condividere alcuni dei suoi dati con Facebook già diverso tempo fa, una scelta che ha portato gli stessi fondatori di WhatsApp e Instagram a lasciare l'azienda. Il motivo? Pare che nessuno di loro volessi vedere le due app fondersi gradualmente. Per farla breve, Zuckerberg avrebbe superato i confini, ma sapete com'è: è Mark che comanda e per chi non condivide le sue scelte... Beh, le porte scorrevoli della sede di Facebook si aprono da sole, se capite cosa intendo.

Perché questo cambiamento?

Secondo un rapporto redatto dal New York Times, Zuckerberg spera che questa manovra possa rendere tutto più semplice ai suoi utenti e rendere, a sua volta, le persone maggiormente coinvolte e incoraggiate a smettere di usare app rivali, come iMessage.

"Vogliamo costruire la migliore esperienza di messaggistica al mondo. Gli utenti vogliono un sistema rapido, semplice, affidabile e privato", ha riferito un portavoce di Facebook. "Stiamo prendendo in considerazione nuovi modi per rendere più facile raggiungere amici e familiari attraverso le reti. Come ci si aspetta in questi casi, ci sono un sacco di discussioni e dibattiti, ma nel mentre inizieremo comunque il lungo processo per capire come fare e come funzionerà il tutto".

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Ciò che preoccupa di più gli utenti è l'enorme quantità di dati che Facebook raccoglie. / © TY Lim/Shutterstock

Dunque, Facebook ritiene che l'infrastruttura combinata renderà migliore l’utilizzo delle sue app. Questo contribuirà a generare più dati e opportunità pubblicitarie su cui la società fa affidamento all’interno del suo modello di reddito. Ci saranno sicuramente altri motivi che non vediamo l’ora di scoprire, anche se questo ci sembra inizialmente quello più sensato.

Quando è prevista l’unificazione?

Per quanto ne sappiamo, il team di Facebook si trova ancora nella prima fase del progetto e prevede di attuare l’unione delle tre piattaforme entro la fine del 2019 o al massimo all’inizio del 2020. Chiaro che, come avviene con la maggior parte dei progetti di Facebook, la prima fase di lancio verrà distribuita ad una cerchia ristretta di tester, per poi raggiungere la maggior parte degli utenti, soprattutto quando si tratta di modifiche così importanti come questa.

Perché preoccuparsi?

Fino ad ora, Facebook ha deciso di tenere le sue app separate per una scontata necessità, quindi anche i dati raccolti sono stati parzialmente sincronizzati. Non solo, gli utenti sono anche in grado di condividere dati diversi con ognuna di esse: WhatsApp, ad esempio, richiede solo un numero di telefono, mentre Facebook richiede molti più dati personali, come un nome, un cognome, la data di nascita e l’e-mail del proprietario dell’account.

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Instagram Direct potrebbe finalmente... scomparire! / © BigTunaOnline / Shutterstock

Questo è uno dei motivi per cui molte persone scelgono di condividere di più su WhatsApp o addirittura rinunciare completamente a Facebook. L’app di messaggistica ha sempre avuto un approccio più rilassato nei confronti dei dati personali degli utenti e il team di WhatsApp ha ripetutamente sottolineato quanto sia importante salvaguardare la privacy delle persone. Tuttavia, questo era il motto dei due fondatori, dunque, dopo il loro abbandono, è lecito pensare che le nuove linee guida non seguiranno più tale pensiero.

L’unione delle tre app potrebbe rappresentare una preoccupazione per chiunque preferisca mantenere separati i propri dati e, soprattutto, stare lontano da Facebook. La sensazione di avere contatti, informazioni o messaggi lontani dalla casa madre, o viceversa, sarà dunque una caratteristica appartenente al passato. Tali dati verranno sicuramente utilizzati per finalità di marketing, anche se non è stata ancora presa una decisione finale su come la società intenda monetizzare con il suo nuovo servizio.

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Gli utenti raggiunti dai tre prodotti di punta di Facebook sono incredibili. / © We Are Social

Come la mettiamo con la crittografia?

Un’altra seria preoccupazione è data dal fatto che l’implementazione corretta della crittografia end-to-end non è così semplice quanto si possa pensare. Per esempio, WhatsApp e Facebook Messenger utilizzano lo stesso protocollo open-source, ma con implementazioni completamente diverse, poiché uno dei due possiede una crittografia integrata, mentre l’altro no. Di conseguenza, anche il più piccolo errore potrebbe portare a gravi conseguenze in termini di sicurezza.

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La crittografia di WhatsApp è stata implementata in maniera differente rispetto a Facebook e Instagram. / © Wired

Non solo tale problema viene sollevato dagli esperti di sicurezza informatica, ma è la stessa Facebook ad aver ammesso la problematica. “Prima o poi riusciremo ad aggiornare Facebook e Instagram con lo stesso tipo di crittografia end-to-end di WhatsApp, ma è una sfida tecnica che costerà a Facebook l’accesso a tonnellate di dati”, ha riferito un portavoce.

Infine, è probabile che i vari enti, tra cui il garante della privacy e l’antitrust, condivideranno tali preoccupazioni, ed è quasi certo che verranno fatte sempre più affermazioni sul fatto che Facebook dovrebbe essere più controllata di quanto non lo sia ora.

Cosa ne pensate di questa fusione tra i tre servizi di messaggistica? Fateci sapere la vostra opinione qui sotto nei commenti.

Fonte: We Are Social

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