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Nel 2019 i malware colpiranno le Smart Home
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Nel 2019 i malware colpiranno le Smart Home

Purtroppo, dal prossimo anno, i malware diventeranno talmente sofisticati che i cybercriminali potranno sfruttare l'Intelligenza Artificiale per attaccare le loro vittime. Tra queste troviamo persino i dispositivi smart home presenti nelle nostre case.

Secondo una ricerca svolta da McAfee, i malware di nuova concezione sfrutteranno l'AI per utilizzare nuove tecniche di evasione. Per esempio, potrebbero insediarsi in un qualsiasi dispositivo ed effettuare il cosiddetto mining delle criptovalute senza essere rilevato dagli attuali sistemi di sicurezza.

Lo studio aggiunge, inoltre, che il malware chiamato WaterMiner è addirittura capace di fermare l'attività di mining quando l'ignaro utente avvia una scansione del suo antivirus, oppure è in grado di scomparire dall'elenco dei processi quando viene aperta la finestra del task manager, in modo da non mostrare alcun tipo di stress della CPU.

Sempre secondo McAfee, tutti gli attuali antivirus dovranno dotarsi di AI il prima possibile per contrastare l'ondata di malware in arrivo il prossimo anno, altrimenti le cose si metteranno veramente male. "Ci aspettiamo un invasione di malware in grado di evadere ogni controllo", ha aggiunto un portavoce dell'azienda di sicurezza informatica.

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Gli smartphone saranno il ponte che permetterà ai nuovi malware di colpire la nostra smart home. / © AndroidPIT by Irina Efremova

Il problema più grande riguarda invece le smart home. Anche queste, infatti, non sono assolutamente esenti dal pericolo incombente. Dopotutto, i dispositivi che rendono una casa intelligente devono essere necessariamente connessi ad internet e, proprio grazie a questo aspetto, i malware ci andranno a nozze. Secondo McAfee, i cybercriminali prenderanno di mira i dispositivi smart home sfruttando ogni tipo di falla di sicurezza presente negli smartphone, tablet e router della vittima utilizzando particolari app malevole. 

In questo modo, gli attacchi non appariranno mai sospetti, in quanto il traffico generato nella rete domestica proviene esclusivamente da dispositivi "di fiducia", cosa che permetterà di ottenere una percentuale di successo più alta e la minaccia sarà più difficile da identificare.

Possedete dei dispositivi smart home? Siete preoccupati per la vostra sicurezza?

Fonte: Tech Radar

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