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Face Unlock: un'idea, mille sfaccettature

Il riconoscimento del volto è una tecnologia di certo non nuova, noi utenti Android l'abbiamo vista apparire per la prima volta con Android 4.0 Ice Cream Sandwich. C'è da dire però che come tecnologia ne ha fatta di strada diversificandosi in varie forme. In questo articolo vi offrirò una panoramica dei più famosi esempi di implementazione attuali.

La fine del 2017 e la prima parte del 2018 hanno portato il mercato degli smartphone a seguire delle nuove tendenze prima solamente accennate. Abbiamo visto le cornici degli smartphone ridursi fino a quasi scomparire e abbiamo assistito all'utilizzo sempre più avanzato dell'intelligenza artificiale con la contemporanea comparsa di alcuni chip dedicati. Un'altro dei trend che hanno accompagnato la fine dell'anno appena trascorso è l'introduzione di versioni più avanzate di riconoscimento del volto a partire dal FaceID di Apple.

Come spesso è capitato nella storia degli smartphone Apple ha deciso di prendere una tecnologia già vista, riprogettarla e rifinirla per poi adottarla sui suoi nuovi smartphone. E come spesso si è visto, purtroppo, tutti gli altri produttori Android hanno deciso di seguire questo trend inserendo a propria volta tale funzione per sfruttare tutto il chiacchierare generato dall'azienda californiana.

Come funziona il riconoscimento del volto?

Ma come funzionano queste tecnologie di riconoscimento facciale? Ce ne sono di diversi tipi ed oggi andremo a vedere come funzionano in base alle diverse caratteristiche che possiedono.

Il riconoscimento del volto secondo LG

LG a mio parere utilizza la versione più semplice ma efficace del riconoscimento semplice del volto. Il software dedicato registra l'immagine dell'utente tramite la fotocamera frontale e durante l'acquisizione dei dati biometrici chiede alla persona di annuire e ruotare la testa a destra e sinistra per acquisire più dati possibili.

Lo sblocco avviene nella maniera più intelligente tra quelle descritte in questo articolo. Basta infatti estrarre lo smartphone dalla tasca o sollevarlo dal tavolo e posizionarlo davanti al proprio volto perché il dispositivo si sblocchi. Non è di certo l'implementazione più sicura della tecnologia ma di certo è la più comoda. Nessuna pressione del tasto di sblocco o interazione con il display sono richiesti.

E' possibile nascondere il contenuto delle notifiche fino al riconoscimento del volto ma non è possibile guardare tali notifiche dalla schermata di blocco in quanto lo smartphone si sbloccherà inesorabilmente. La funzione è disponibile sugli smartphone LG G6, Q6 e V30 da noi testati.

Face Unlock di Honor

La società cinese sorella di Huawei ha introdotto il suo personale riconoscimento del volto per la prima volta su Honor View 10. Con un aggiornamento la funzione è stata poi aggiunta anche sul recente Honor 7X.

La prima implementazione del riconoscimento facciale da parte di Honor è stata quantomeno particolare, per essere gentili. All'inizio la tecnologia è stata utilizzata solo per mostrare il contenuto delle notifiche (altrimenti nascosto) nella schermata di sblocco ma senza sbloccare di fatto lo smartphone. Per sbloccare il dispositivo era necessario il pin o l'impronta digitale comunque.

Con l'ultimo aggiornamento software la tecnologia di riconoscimento è diventata finalmente utile in quanto dopo aver riconosciuto il proprietario dello smartphone permette di sbloccare lo smartphone direttamente o a seguito di uno swipe, senza pin o password. E' possibile scegliere di accendere il display e cominciare il riconoscimento automaticamente appena si solleva lo smartphone e lo si punta verso il volto come accade per LG o Apple.

La soluzione di OnePlus

OnePlus ha introdotto lo sblocco con riconoscimento del volto sul OnePlus 5T per poi renderlo disponibile sui suoi modelli precedenti ovvero OnePlus 5 e 3/3T. Anche in questo caso la procedura è semplice, viene rilevata la fisionomia del vostro volto tramite la fotocamera frontale e la scansione viene registrata offline all'interno dello smartphone. Ad ogni sblocco lo smartphone utilizza la singola fotocamera frontale per il riconoscimento comparando la scansione originale con ciò che è in grado di vedere.

Normalmente lo sblocco avviene appena premuto il tasto di accensione (o con un doppio tap sul display spento) in maniera rapida e precisa, ma è possibile impostare la funzione in modo che dopo aver riconosciuto il volto dell'utente sia necessario uno swipe sullo schermo per lo sblocco. Utile se si desidera leggere solo le notifiche senza sbloccare lo smartphone.

Presente una funzione che in caso di scarsa luminosità ambientale illumina lo schermo di bianco per permettere il miglior riconoscimento del volto.

Il riconoscimento del volto di Samsung (e scanner dell'iride)

Samsung utilizza una tecnologia di riconoscimento del volto molto semplice e simile a quella di Android stock. Durante il setup lo smartphone vi chiederà di posizionarvi tra i 20 ed i 50 cm dallo smartphone per effettuare la scansione che non richiede particolari attenzioni. Lo sblocco è abbastanza rapido ma richiede la pressione del tasto di sblocco per l'accensione del display per iniziare la procedura di riconoscimento.

In alternativa a questo metodo di sblocco poco sicuro (una foto o un video possono infatti ingannare tale sistema) lo smartphone permette l'utilizzo della scansione dell'iride. Samsung è l'unico produttore ad utilizzare attualmente tale tecnologia sui propri smartphone ma personalmente trovo il risultato lento e poco affidabile nonostante sia decisamente più sicuro della lettura dell'impronta digitale, a detta dell'azienda almeno. In più è davvero difficile posizionare lo smartphone alla giusta distanza  ed angolazione per la scansione. La funzione è disponibile su Galaxy S8, S8+ e Note 8.

FaceID di Apple

L'unico smartphone dell'azienda californiana dotato di questa funzione è l'iPhone X. Lo smartphone, progettato per festeggiare il decimo anniversario del dispositivo che ha cambiato il mondo, dispone di un array di sensori posti nella parte alta sopra al display all'interno del cosiddetto notch. 

I sensori più importanti necessari al riconoscimento del volto sono il proiettore di raggi IR e la fotocamera infrarossi. Grazie all'emettitore IR, Apple è in grado di proiettare verso l'utente migliaia di raggi infrarossi che permettono alla fotocamera ad infrarossi di creare un modello 3D del volto misurando le distante di percorrenza di ogni raggio prima di scontrarsi con voi.

La scansione risulta davvero precisa ed efficace e prende in considerazione principalmente i lineamenti del volto e la relativa posizione di occhi e naso. Questa scelta si è rivelata vincente nel quotidiano: iPhone X è in grado di riconoscere il proprietario anche in caso di cambio di taglio di capelli, nel caso di crescita della barba e (come capitato spesso a me) nel caso si indossino cappelli, cuffie o sciarpe. In più rende questo tipo di sbloccoil più sicuro mai utilizzato finora su uno smartphone grazie alle informazioni di precisione rilevate dalla scansione 3D.

Lo smartphone è in grado di accendere il display in autonomia grazie a Raise to wake e riconosce il volto dell'utente in una frazione di secondo anche al buio. Il riconoscimento serve solo a rivelare il contenuto delle notifiche (altrimenti nascosto) ed a sbloccare lo smartphone nel senso che l'iPhone capisce di essere nelle mani del suo proprietario. Lo sblocco effettivo per raggiungere la home viene effettuato con uno swipe dal basso.

Qual è il migliore metodo di sblocco con riconoscimento del volto?

Questo dipende da ciò che un utente si aspetta. Per esempio lo sblocco con riconoscimento del volto di LG è estremamente comodo, non ci si accorge nemmeno di averlo attivo, e lo smartphone si accende e si sblocca nell'esatto momento in cui lo posizioniamo di fronte a noi. Risulta però poco sicuro e facilmente aggirabile.

Lo stesso si può dire per le implementazioni di Honor e OnePlus che, nonostante siano meglio realizzate, non rappresentano un sistema più sicuro rispetto all'ormai universalmente accettato ed utilizzato lettore di impronte.

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Sia OnePlus 5T che Honor View 10 utilizzano solo la fotocamera frontale per il riconoscimento del viso, come anche gli smartphone LG / © AndroidPIT

Samsung in questo campo ha fatto un passo avanti importante in quanto il suo scanner dell'iride rappresenta una certezza per chi è davvero preoccupato della sicurezza dei propri dati. E' forse l'implementazione più scomoda e lenta tra quelle presentate ma allo stesso tempo risulta più sicura del classico riconoscimento facciale.

Apple al momento utilizza il sistema di riconoscimento del volto più avanzato con la creazione di un modello tridimensionale ed in grado di evolvere nel tempo al cambiare dell'aspetto dell'utente. Anche in termini di sicurezza il sistema è più avanzato dei precedenti, in più la velocità di riconoscimento lo rendono utilizzabile nella vita di ogni giorno senza troppo stress a differenza dello scanner dell'iride Samsung.

View 10 e OnePlus 5T funzionano anche se il volto non è allineato allo smartphone, ad esempio utilizzando lo smartphone in landscape o sottosopra (non che quest'ultimo sia un caso d'uso utile)
Huawei Honor Face ID technik
Honor e Huawei stanno già provvedendo a recuperare il ritardo su Apple. / © Winfuture

Non dobbiamo però scordare che Honor (e dunque Huawei) ha già annunciato di essere al lavoro su un sistema di riconoscimento tridimensionale in stile FaceID e Samsung si appresta a presentare i nuovi Samsung Galaxy S9 che dovrebbero aver migliorato lo scanner dell'iride in termini di velocità e precisione. Anche LG sembra stia lavorando ad uno scanner dell'iride il che alzerebbe il livello di sicurezza dei propri smartphone.

Voi utilizzate lo sblocco con il riconoscimento del volto? Se si, su quale smartphone?

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