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Ritorno al futuro: ecco come saranno gli smartphone nel 2045!

Anche voi figli degli anni Ottanta o amanti del vintage e della tecnologia? Ritorno al futuro è senza dubbio un must, uno di quei film che bisogna aver visto almeno una volta nella vita. Il secondo capitolo della saga, uscito nel 1989, vede i due protagonisti, Doc e Marty, viaggiare nel tempo a bordo della DeLorean e proiettarsi nel "lontano" 21 ottobre 2015.

Non tutte le invenzioni sono state purtroppo realizzate e mentre ancora aspettiamo volopattini ed automobili volanti, a trent'anni esatti da quella data, abbiamo deciso di fare anche noi un giro sulla DeLorean per immaginare come saranno gli smartphone e la tecnologia indossabile tra trent'anni. Allacciate le cinture, il viaggio nel 21 ottobre 2045 ha inizio!

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Quali tecnologie caratterizzeranno gli smartphone futuri? / © ANDROIDPIT

Prima di fare un salto nel futuro ne facciamo uno nel passato o meglio, nel presente, per scoprire quali futuristiche invenzioni immaginate dal regista Robert Zemeckis fanno davvero parte della nostra vita. Videochiamate, occhiali cellulari, film 3D, tessuti autoasciuganti, lettori d'impronte digitali per porte e pagamenti, scarpe che si allacciano da sole: ciò che nel 1989 veniva concepito come pura fantascienza, nel 2015 è ormai realtà.

Oltre a macchine e skate volanti, su cui alcuni brand come Lexus e AeroMobil stanno lavorando da tempo, ciò che Doc e Marty non sono riusciti ad immaginare sono smartphone ed indossabili (a differenza dei tablet che compaiono più volte nel film), i veri protagonisti di questo decennio. 

1. Indossabili che proiettano lo smartphone sul braccio

Si chiama Cicret il prototipo di un sottile e discreto bracciale, apparentamente normale, che permette di proiettare sul braccio la schermata di uno smartphone Android. Si tratta di un dispositivo che, con un semplice gesto del polso, sbloccherà e visualizzerà l'homescreen sul nostro braccio, dandoci la possibilità di interagirci come fosse un normale smartphone: sarà quindi possibile effettuare un semplice swipe sulla pelle per navigare tra i diversi menu, leggere le email e giocare.

Il bracciale integra al suo interno un proiettore che permette di far comparire l'interfaccia Android sulla nostra pelle. Oltre al proiettore il dispositivo dovrebbe integrare alcune funzioni che troviamo attualmente su smartphone e smartwatch come WIFI, Bluetooth, memoria interna di 16 o 32GB, processore, LED di notifica, vibrazione, sensore di prossimità, cardiofrequenzimetro, porta micro-USB. Si tratta ovviamente di un prototipo sul quale il team di Cricet sta continuando a lavorare sodo e che potrebbe vedere la luce nell'arco dei prossimi cinque anni!

2. Smartphone olografici in stile Star Wars

Gli appassionati Star Trek, Star Wars o Jem e le Holograms stanno probabilmente aspettando con ansia l'implementazione degli ologrammi su smartphone, tablet e smartwatch. Gli ologrammi sono delle immagini 3D stereoscopiche visibili a occhio nudo, senza il supporto di occhiali speciali. L'utilizzo di questa tecnologia su smartphone e indossabili non sembra essere così lontana se si considera che alcuni brand come Leia o il più noto Samsung, ci stanno già lavorando su da un po'.

Leia (non è una coincidenza, il nome derivi proprio da quello inglese della principessa di Star Wars!) è una startup americana fondata da David Fattal che ha come obiettivo quello di integrare gli ologrammi nei display dei futuri smartphone sfruttando la tecnologia multi-view. Per creae uno schermo LCD capace di proiettare immagini visibili da 64 diverse angolazioni il CEO dell'azienda statunitense ha utilizzato dei reticoli nanometrici, che permettono di indirizzare in modo più preciso la luce, producendo 64 immagini diverse che si combinano insieme in un ologramma. 

Samsung Holographic
Quando arriveranno gli samrtphone olografici? / © Patently Mobile

Anche Samsung, già un anno fa, ha depositato alla USPTO (United States Patent & Trademark Office) un brevetto che vede come protagonista uno smartphone in grado di riprodurre immagini olografiche grazie a guide luce integrate nel pannello del display AMOLED. Quale sarà il prossimo Galaxy ad integrare questa tecnologia?

3. Smartphone indossabili pieghevoli

LG è uno dei leader per quanto riguarda lo studio e la realizzazione di display all'avanguardia. Nonostante Samsung sia riuscita ad anticiparlo nella realizzazione del primo smartphone al mondo dotato di schermo dual-edge, LG continua a portare avanti i suoi progetti futuristici. Tra questi il brevetto D726140 che consiste in un ibrido tra smartphone e smartwatch. Qualcosa di simile al bracciale di Magica Emi o di Leela in Futurama, per intenderci. 

Si tratta si uno smartphone ultrasottile pieghevole che si adatta a qualsiasi forma e che gli permette quindi di vestire anche i panni di un indossabile. Immaginate quindi uno smartphone sottile che presumibilmente grazie a dei magneti si aggancia ad un altro supporto. Non sarà facile realizzare questo smartphone futuristico anche perchè, al momento, il display è l'unica componente flessibile che abbiamo a disposizione.

LG prototipo 1
Da smartphone a indossabile! / © US Patent and Trademark Office

4. Smartphone che si ricaricano con l'energia solare

Uno dei limiti a cui qualsiasi utilizzatore di smartphone va incontro è quello della batteria integrata nel proprio dispositivo. La tecnologia mobile si sta evolvendo giorno dopo giorno e se da un lato si cerca di supportarla con batterie capaci di garnatire una maggiore autonomia, dall'altro si cerca di implementare sistemi di ricarica sempre più rapidi. Uno smartphone da ricaricare una volta a settimana sarebbe forse ciò che tutti vorremmo trovare sotto l'albero di Natale nel futuro 2020, ma se questa richiesta vi sembra al momento assurda, rimane la possibilità di realizzare degli smartphone alimentati ad energia solare.

Diversi brand hanno studiato la possibilità di inserire una sorta di pannello solare in miniatura nei dispositivi mobili. Samsung nel 2009 ha presentato il Solar Guru (meglio conosciuto come E1107) che richiedeva 1 ora di ricarica ad energia solare per 10 minuti di attività, mentre nello stesso anno LG si è concentrato sul GD510 Pop che mostra dei pannelli solari lungo la scocca posteriore. Purtroppo i due progetti non sono stati un successo, ma visto l'interesse per gadget e dispsositivi alimentati in modo alternativo, numerosi brand continuano a portare avanti le proprie ricerche.

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In futuro Android sarà ricaricabile tramite energia solare? / © ANDROIDPIT

5. Smartphone che funzionano con la forza del pensiero

Ci stiamo forse spingendo oltre il 2045, ma se dobbiamo immaginare il futuro, tanto vale farlo bene! Vogliamo concludere il nostro viaggio a bordo della DeLorean con in mano uno smartphone capace di leggere i nostri pensieri. Del resto già qualche anno fa è stata presentata Good Times, un'app capace di leggere nel pensiero per filtrare, a seconda del nostro stato mentale, le chiamate. Una sorta di segretaria scafata che, senza parole, capisce subito (in questo caso analizzando le onde celebrali) se è il caso, o meno, di passarci una chiamata. 

L'app era stata presentata al AT&T Innovation Showcase di New York dal CEO della Brainyno e, per funzionare, andava associata ad una cuffia speciale capace di raccogliere le informazioni da comunicare allo smartphone. Tornando al nostro dispositivo futuristico, Ci aspettiamo uno smartphone, indipendente da cuffie e gadget aggiuntivi, capace di leggere i nostri comandi, senza dover interagire con il display in nessun modo. Si tratta di un progetto molto diffiicle da realizzare e che potrebbe far scaturire altri interessanti dibattiti, come quello della sicurezza su internet (niente più dati sensibili scritti ma solo pensati) o quello relativo alla perdità di manualità o delle facoltà comunicative. Si tratta di pura immaginazione ma chissà, nel 2045 potremo rimanere sorpresi dalle tecnologie implementate!

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È questa la rezione che ci aspettiamo di fronte ad una simile tecnologia! / © ANDROIDPIT

Cosa ne pensate del futuro sviluppo della tecnologia mobile? Quali dispositivi vi piacerebbe fossero inventati entro il 2045?

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  • Devo dire che mi piace molto leggere queste parole e queste ipotesi, soprattutto basate su un film del 1989 che è ambientato in 3 epoche diverse. Ho visto spesso Ritorno al futuro e Ritorno al futuro 2, sono due dei miei film preferiti. Mi dispiace non aver potuto commentare proprio ieri ma per motivi di tempo non l'ho fatto... adesso prendo la DeLorean e torno a ieri così commenterò proprio il 21 ottobre 2015 :). Ad ogni modo molte delle cose pensate sono state realizzate ed altre ancora da realizzare. Ad ogni modo la proiezione dello schermo dello smartphone sul braccio potrebbe essere una cosa bella da vedere, così come degli ologrammi che escono dallo schermo di uno smartphone, per la batteria ad energia solare, devo dire che se ci accontentassimo di avere telefoni ibridi, cioè che hanno un'alimentazione promiscua ad energia elettrica e solare ma anche cinetica, un po' come i motori delle auto di formula uno, potremmo avere già oggi un notevole aumento dei tempi di durata delle batterie. Se non ricordo male un tuo articolo di qualche mese fa parlava proprio di batterie che durano molto. Da informatico sono a favore del progresso, dell'aumento della conoscenza, della possibilità di scoprire nuovi traguardi e parafrasando il presidente Kennedy, traguardi che devono essere conquistati e messi a frutto per il bene di tutta l'umanità. Devo poi fare una citazione del fratello del presidente Robert, che nella campagna elettorale del 1968, citando G.B. Shaw disse, molti vedono cose che ci sono e si chiedono perché, io immagino cose che non ci sono mai state e mi chiedo perché no ? Sono a favore della ricerca e del progresso ma il punto 5 dovrebbe spaventarmi. Dovrebbe spaventare tutte le persone di buon senso, sarebbe qualcosa paragonabile all'uso improprio dell'energia atomica. La possibilità tramite un'applicazione di controllare il pensiero e quindi le coscienze di tutti. Non solo per un fatto etico sono contrario ma anche e soprattutto perché credo che non sarà mai possibile leggere nel pensiero di una persona. Qualche anno fa Federico Faggin, l'inventore del primo processore, nonché fondatore della Zilog che per anni ha prodotto il glorioso processore Z80, intervistato da Piero Angela disse che tra circa 100 anni potremmo avere dei computer che potranno sostituire l'uomo ma non immagina che saranno in grado di essere in tutto e per tutto come gli esseri umani. Il progresso che vorrei per i prossimi 30 anni, ed il progresso che avrei voluto avere già oggi, sarebbe quello della scienza medica. Ben vengano strumenti capaci di trovare la nostra posizione in mare o di ricaricarsi con l'energia solare oppure con l'energia cinetica prodotta dalla pressione delle dita. Sono ben accetti anche strumenti capaci di proiettare a grandezza naturale persone che si trovano a migliaia di Km di distanza, computer con piccoli Hard Disk da esabyte o yottabyte, ed anche smartphone con le stesse capacità e con Ram da 2 o 4 TB. Tutto questo sarebbe utile, bello ed al momento fantastico. La cosa che però più vorrei, sono i progressi nella scienza medica, la possibilità di curare malattie che oggi non possono essere curate, di prevenire malattie di cui oggi si sa poco e di poter rendere il mondo un posto migliore, un posto in cui la nostra vita sia in ogni momento, degna di essere vissuta. Tutto questo lo auguro al genere umano ed a me, per il resto, l'unica cosa in cui i computer non potranno mai eguagliare l'essere umano sono le emozioni, la capacità di pensare, di avere un battito in più al cuore, un brivido sulla pelle, una lacrima che scende sul viso oppure un sorriso. Nessuno smartphone potrà mai fare questo, l'essere umano sarà sempre un passo avanti perché proprio oggi che ricorre la festa liturgica di San Giovanni Paolo II, devo ancora prendere in prestito la sua frase, la tecnologia è per l'uomo e non viceversa. Guardare un tramonto sul mare, trovare un modo nuovo per esprimere i propri sentimenti, una parola d'amore, l'alba di un giorno nuovo, gli uccelli che volano, pensare che What a Wonderful World è una bella canzone, queste e mille e mille e mille altre cose la tecnologia non potrà mai farle. Dal 26 ottobre 1985 al 21 ottobre 2015 sono passati 10952 giorni, ieri i cinema hanno dato in sala Ritorno al futuro. Che emozione :) eppure non l'ho provata grazie ad uno smartphone ma grazie alla scelta di esseri umani. Se Dio vorrà, tra 30 anni Jessica, saremmo ancora qui, io, te e tutti gli altri della redazione, insieme a tutti gli amici, si spera che Dio voglia tutti in buona salute ed in grazia di Dio, e staremo a ricordare quel commento di 30 anni fa e potremmo dire che c'eravamo anche noi :). Se Dio vorrà vedremo :)

  • basta io voglio il primo

  •   27
    Mauro 21-ott-2015 Link al commento

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