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Come scoprire se il vostro smartphone di seconda mano è rubato

Il mercato degli smartphone usati / ricondizionati è sempre più in crescita negli ultimi tempi, principalmente grazie alla possibilità di risparmiare fino a qualche centinaio di euro anche con i modelli più recenti.

Oltre ad un notevole risparmio economico, comprare smartphone usati è una pratica favorevole alla salvaguardia dell’ambiente dato che riduce gli spechi. Ma non sono solo rose e fiori: purtroppo dietro le quinte si muove un mercato nero basato sulla vendita di smartphone persi o, più realisticamente, rubati. Ecco come evitare di acquistare uno smartphone di seconda mano rubato e come scoprire se il vostro è autentico!

stolen smartphone
Uno smartphone di seconda mano potrebbe, ahimè, essere rubato! / © ANDROIDPIT

Ogni anno milioni e milioni di smartphone in tutto il mondo vengono sottratti dai loro proprietari ed è facile supporre che non avremmo tra le mani una cifra così elevata se non fosse facile guadagnarci. È una pratica ormai assodata quella di alcuni rivenditori disonesti, che comprano e mettono in vendita smartphone usati senza conoscere (o interessarsi) dei veri proprietari.

Per questo motivo può capitare che quel bellissimo LG G4 venduto come usato su un sito online o, forse ancora più facile, nel negozietto sotto casa, in realtà sia stato ottenuto illecitamente. In aggiunta alle inevitabili implicazioni morali, se pensiamo che quel dispositivo in realtà è rubato è lecito supporsi quante altre menzogne vi si nascondono (provenienza, “età”, condizioni non visibili ad occhio nudo).

Come acquistare uno smartphone di seconda mano in sicurezza

Se non avete ancora acquistato uno smartphone usato, ma siete intenzionati a procedere, potrete evitare fregature seguendo i consigli che andremo ad elencare. Che decidiate di acquistare online o da un negozio fisico non vi è alcuna differenza su quanto esposto; purtroppo questa è una realtà presente ovunque, sebbene non sia così diffusa (speriamo).

AndroidPIT smartphone
Scegli con cura dove acquistare uno smartphone usato. / © ANDROIDPIT

1. Verificare l'affidabilità del rivenditore

La prima cosa da controllare è l’affidabilità del rivenditore, un aspetto valido da considerare per qualunque acquisto. Se si tratta di un sito, leggete le recensioni di altri utenti riguardanti questo e altri prodotti, controllate il numero di vendite e da quanto tempo il negoziante è presente sul sito. Se invece si tratta di un negozio fisico, dovrete fare affidamento sulle vostre impressioni, nonché su quelle di amici che eventualmente ne hanno avuto a che fare.

Sebbene l’affidabilità sia un ottimo punto di partenza, non è abbastanza per scongiurare il peggio. Soprattutto in un momento come questo in cui esistono persone che comprano voti positivi ed altre che magari hanno avuto la sfortuna di trovarsi tra i clienti i classici “recensionisti per un giorno” che danno una stella per questioni non legate direttamente al negoziante (basta leggere alcuni commenti sul Play Store per avere un esempio della stupidità umana), ed arriviamo così al punto successivo.

AndroidPIT IMEI code
Uno dei luoghi in cui trovare l'IMEI di un dispositivo è sull'adesivo dietro la batteria. / © ANDROIDPIT

2. Controllare il codice IMEI

Dovrete avvalervi di uno strumento più efficace ed arbitrario, ovvero il controllo dell’IMEI. L’IMEI è l’equivalente del vostro codice fiscale, per un dispositivo elettronico: si tratta di un codice di 14/16 cifre che identifica il produttore ed il modello e che contiene un numero univoco del ricevitore, definito dal produttore.

Grazie all’IMEI potrete scoprire se modello e produttore coincidono con quello estrapolato da tale codice, ma non solo. Il codice IMEI viene infatti utilizzato da tutti gli operatori telefonici per identificare ogni singolo smartphone che utilizza la loro rete: ogni qualvolta che un dispositivo si collega all’operatore, viene trasmesso il codice IMEI.

Quando perdete uno smartphone o vi viene rubato, potrete rivolgervi al vostro operatore per bloccarlo, ed è qui che interviene l’IMEI: una volta bloccato e segnalato l’IMEI a tutti gli operatori, quel dispositivo non potrà più chiamare, mandare messaggi o navigare, insomma, essere utilizzato con una SIM.

Per questo motivo, il principale strumento per poter capire in precedenza se uno smartphone è stato rubato, è di chiedere al negoziante il suo numero IMEI. Se non è possibile controllare di persona l’IMEI dei dispositivo, assicuratevi che vi sia un’opzione di rimborso/restituzione e verificate voi stessi una volta avuto lo smartphone tra le mani.

AndroidPIT IMEI Number
Potrete digitare sul tastierino numerico *#06# e avviare la chiamata per visualizzare subito il vostro IMEI. / © ANDROIDPIT

Conoscere il codice IMEI di uno smartphone è semplicissimo: basta comporre il codice #06* sul tastierino numerico e premere invio per visualizzarlo sullo schermo. Potete inoltre controllare sull’adesivo dietro la batteria, all’interno della scatola, assieme al contratto di garanzia, o all’interno di Impostazioni > Info sul dispositivo > Stato.

Una volta ottenuto il codice IMEI, non vi resta che controllarlo su uno dei moltissimi database online in cui vengono registrati quotidianamente tutti i codici dei dispositivi rubati o smarriti, denunciati dal proprietario o da un operatore. A seconda della nazione, dell’operatore o dell’affidabilità del sito un codice potrebbe non essere ancora inserito in uno di questi database, ma noi vi abbiamo elencato i migliori:

  • IMEI.info: uno dei più utilizzati database di IMEI.
  • IMEI Detective: inserisci un IMEI e scopri se corrisponde ad un dispositivo perso o rubato.
  • Lost & Stolen: come IMEI Detective. Viene indicato un periodo di ritardo di 3/5 giorni, tra il momento del furto e l’inserimento nel database.
  • International Numbering Plans: uno dei più grandi database di IMEI al mondo.
  • Swappa: un servizio offerto da uno dei negozi online più famosi per acquistare smartphone di seconda mano, ma fruibile per chiunque.
  • Check MEND: oltre 50 miliardi di codici IMEI, aggiornamenti da oltre 18.000 agenzie di polizia, 65 operatori telefonici da 30 paesi e innumerevoli assicurazioni, società di garanzia e finanza. Purtroppo è a pagamento, 2.50 euro a controllo.

Vi basterà inserire il codice IMEI e verificare che sia sbloccato e corrispondente al dispositivo in questione! Tuttavia vi è una grande limitazione: sebbene sia improbabile, il proprietario del dispositivo rubato o perso potrebbe non aver segnalato l’IMEI, vanificando questo controllo. Senza considerare che per qualche ragione potrebbe non risultare su uno dei servizi utilizzati.

AndroidPIT Galaxy S6 Ping Pong Root
Con i permessi di root, software specifici e (talvolta) apparecchiature costose, è possibile cambiare l'IMEI. / © ANDROIDPIT

Inoltre vi è un’altra complicazione. Sebbene l’IMEI sia contenuto in una partizione dello smartphone, tramite procedure avanzate è possibile modificarla, ad esempio clonando l’IMEI di un altro dispositivo. Chi è abituato a procedure di modding è consapevole della possibilità di danneggiare tale partizione con un errore durante il flash di una ROM, ma è altrettanto consapevole della difficoltà di tale modifica.

Come scoprire se il vostro smartphone di seconda mano è rubato

Se invece avete già acquistato uno smartphone di seconda mano, potrete scoprire immediatamente se è stato rubato o meno, inserendo la vostra SIM. Il blocco dell’IMEI non vi permetterà infatti di accedere alla rete. Questo non accade invece se, come precedentemente illustrato, l’IMEI non è stato bloccato per una qualche ragione.

In questo caso l’unico modo per verificare se il vostro smartphone usato appartiene ad una ignara vittima è di controllare che vi siano rimasti file precedentemente installati o residui di essi. Quando viene venduto uno smartphone di seconda mano, il negoziante ed eventualmente il proprietario deve effettuare un reset alle impostazioni di fabbrica.

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Senza un accurata cancellazione, alcuni file precedenti potrebbero essere leggibili su uno smartphone di seconda mano. / © ANDROIDPIT

Se vi dovesse capitare di ritrovare foto, video, contatti o qualunque file personale non vostro e che non è presente di default sul dispositivo, è un segno di una gravissima negligenza da parte del negoziante, che potrebbe farvi sospettare di una possibile situazione illegale.

Usando un software di recupero dei file, potreste inoltre riuscire ad estrarre documenti precedenti se non sono stati cancellati propriamente: in questo caso potrebbe perfino essere possibile riuscire a contattare il proprietario del dispositivo (leggendo un contatto o il numero di telefono in un messaggio, ad esempio). La probabilità di riuscire a recuperare qualcosa scende drasticamente man mano che verranno salvati nuovi file sul dispositivo.

Naturalmente, con queste operazioni avrete tra le mani solamente degli indizi, mentre è solo grazie al controllo dell’IMEI che potrete scoprire se un dispositivo è stato effettivamente rubato o perso. Se vi dovesse capitare di vendere il vostro dispositivo, ricordate sempre di cancellare con attenzione i vostri file!

Vi è mai capitata una situazione simile? Avete mai sospettato del vostro smartphone di seconda mano?

7 Commenti

Commenta la notizia:
  • Ciao Mattia
    Volevo ringraziarti per la guida.

    Mi son spulciato tutti questi siti incluso il checkmend a pagamento (con rilascio di certificazione), e tutti mi han detto che l'imei di un telefono che sto verificando è ok.

    Direi che il telefono è sicuro con un grado di certezza abbastanza elevato, giusto?

  • nel mio s5 per vedere l'IMEI devo comporre il codice *#06#

  • Potrei essere un potenziale venditore più che un acquirente quindi spero che chi lo dovesse comprare non abbia troppi dubbi sulla mia affidabilità. Suggerisco anche una cosa nuova, se lo si deve vendere cercherei di fare la permuta anche se non tutti i negozi lo fanno e comunque dipende dal tipo di telefono

  • Ho avuto tra le mani smartphone usati ma non erano i miei, sapevo dell'esistenza dei database dei codici imei ma non li ho mai consultati, però penso che per chi lo fa, ed ho amici che spesso comprano usati Iphone 6 e Galaxy S6, la guida è molto utile. Diciamo che i top del momento sono i più esposti sia ai furti che alla vendita dell'usato

  • Devo dire che non mi è mai capitato perché ho sempre comprato smartphone nuovi ma è in ogni caso molto utile poter effettuare i controlli sull'IMEI che come dicevi è una chiave primaria per tutti i telefoni. Una volta mi ricordo di aver visto un servizio delle Iene in cui si parlava di questa cosa degli smartphone usati con dati non cancellati dal precedente proprietario. Ad ogni modo per evitare problemi ad alcuni amici che hanno venduto i loro dispositivi, ho eseguito io stesso le operazioni di cancellazione ed ho effettuato delle prove per ripristinare i dati in modo da essere sicuro che la tecnica di cancellazione fosse stata eseguita con successo. Ad ogni modo io penso che se si riscontra di avere un telefono rubato, a prescindere dal blocco o meno dell'IMEI, la cosa migliore sarebbe di restituirlo alle forze dell'ordine o, se possibile, direttamente al proprietario, almeno questo è quello che auspico se qualcuno dovesse trovare il mio telefono :)

  • Non ho mai comprato un telefono usato. Ma nel caso seguirei questa guida, grazie delle preziose informazioni

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