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Pixel Phone: Google non starai attraversando una crisi di mezza età?

Sarebbe dovuto essere il più grande evento Google degli ultimi otto anni. Un evento di cui il mondo avrebbe parlato negli anni a venire. Le aspettative sulle novità di Mountain View erano davvero alte. Ma cosa ci ha veramente fatto vedere Google?

Quando il Vicepresidente di Android, Chrome OS e del Play Store di Google, Hiroshi Lockheimer, ha pubblicato un tweet pieno di mistero in cui diceva che il 4 ottobre 2016 sarebbe stato ricordato per i prossimi otto anni, ci si sono drizzate le orecchie.

Ma ci saranno dei veri cambiamenti dopo questo evento Google? La serie Nexus tanto amata dai fan Android sembrava ormai morta e sepolta. Come suo successore il web parlava di uno smartphone chiamato Pixel. E poco prima del lancio ufficiale molti media vociferavano di una definitiva scomparsa di Android che avrebbe ceduto il posto ad Andromeda. E così, nella nostra redazione, è scoppiata una rivolta. D'altronde siamo AndroidPIT!

Il sistema operativo di Google è nel nostro DNA e ne portiamo persino il nome. Quindi quando Google ha annunciato che il 4 ottobre sarebbe stato tanto importante quanto lo è stato il lancio del sistema operativo più di successo al mondo, sarebbe stato come se Apple avesse annunciato di voler fondere insieme iOS e MacOS.

Cosa ci si poteva aspettare da uno show Google?

Gli eventi Google sono sempre stati divertenti. Un po' nerd, parecchio spassosi e mai troppo commerciali. Si è sempre avuta come l'impressione che un paio di tipi strani ma geniali salissero sul palco per presentare "la cosa più pazza ed interessante di sempre". Prodotti economicamente discutibili, non molto belli da vedere ma eccellenti dal punto di vista tecnologico.

Ma questo evento Pixel è stato diverso. I momenti divertenti non sono mancati e la location era molto da Google: si aveva come l'impressione che la società avesse invaso una mensa universitaria e si fosse messa comodamente a sedere. Sarebbe sembrata una cosa simpatica, se non fosse durata per tutto lo show.

Mountain View ha sempre dato un'impressione diversa e invece questa volta sembrava volesse imitare Apple a tutti i costi. Nel corso della presentazione i superlativi sono stati forse troppi, sia nelle descrizioni del Pixel Phone - "amazing", "beautiful", "the best" - che nei prezzi. Alla vigilia si parlava di prezzi che avrebbero oscillato tra i 500 ed i 600 euro, ma alla fine i Pixel Phone si sono presentati con un'etichetta che parte da 759 euro e tocca gli oltre 1000 euro se si opta per la variante più cara.

Google non ha rispettato la propria vocazione

Dal punto di vista dei contenuti lo show non ha rispecchiato l'anima di Google. Sembrava come se Sheldon Cooper ad un tratto si fosse messo a vendere assicurazioni sulla vita, o come se Yoda si fosse improvvisato venditore di auto usate o se un Androidiano incallito volesse smerciare iPhone.

E così un gruppo di rappresentanti Google stranamente insicuri davanti a una manciata di giornalisti ed a 300 mila spettatori in live stream, se la canta e se la suona con superlativi alla Apple come "the most awesome" e "beautiful". Da Cupertino, come specificato sopra, non è stata copiata solo la modalità di presentazione ma anche i prezzi dei nuovi dispositivi che partono da 759 euro e raggiungono le quattro cifre.

Google, che succede?

Hai forse dimenticato chi sono i tuoi clienti e qual è il tuo pubblico? Adesso vorresti essere come Apple? 

Mi rendo conto che quel mercato sia attraente visto il valore in borsa di Cupertino. Qualche giorno fa ho scritto che il Pixel Phone avrebbe rappresentato un attaco diretto a Samsung ed un tentativo di ribalta sull'iPhone. Dopo la presentazione di martedì non ne sono più così sicuro. Questa strategia e questo modo di agire avranno davvero successo?

L'immagine di Google si contraddistingue per il suo amore nei confronti della tecnologia

La mia impressione è che Google giochi col fuoco e che prima o poi si brucerà. In gioco non ci sono solo i rapporti con i partner Android come Huawei, Samsung & Co., che potrebbero sentirsi minacciati dalla sua sete di indipendenza. In tavola c'è proprio l'immagine di Google, messa duramente alla prova. Un'immagine prima contraddistinta più dall'amore verso la tecnologia che dai superlativi di mercato.

Google, questa nuova faccia non ti si addice. Noi non stiamo comprando. Come se ad un tratto il simpatico geek si fosse atteggiato da bullo per corteggiare una bella ragazza. Per me la trasformazione è avvenuta proprio in questo senso: ti sei mostrato davanti alle telecamere degli androidiani flirtando con i fan Apple.

FR
Fabien Roehlinger
Google, per favore, cerca di non essere come Apple
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Ma loro ti daranno sicuramente il due di picche, caro Google. Nonostante all'apparenza rimanga sempre un gentile ragazzo, un po' timido, con tanti amici data la tua bontà, non dovresti vantarti con i superlativi ma dovresti lasciar parlare i fatti. Del resto è proprio così che sei riuscito a proporci tecnologie avanzate ed a reinventarti più e più volte.

Qual è la vostra opinione sull'evento Pixel? Google è secondo voi in preda ad una crisi d'identità?

2 Commenti

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  • Quando passa tanto tempo anche il più povero, successivamente arricchito, dimentica le sue origini e rischia di prendere atteggiamenti snob; potrebbe essere questo il caso; se poi si mette marketing e presentazioni in mano ad un tipico manager arrembante, cresciuto con stupidi miti (il parallelo con Apple è perfetto) e smania di protagonismo, oltre che scarsa fantasia, il rischio è quello di perdere la via e fare la figura di chi non sa da dove arriva; l'ho già detto: prezzi ridicolmente alti e niente di speciale in questi Pixel; speriamo che in G capiscano alla svelta che questo nuovo atteggiamento potrebbe essere un errore.

  • Che vergogna rimano fedele ai miei nexus

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