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Il vostro prossimo smartphone potrebbe essere un Realme

Il vostro prossimo smartphone potrebbe essere un Realme

Realme per alcuni di voi potrebbe suonare come un nome nuovo e sono certa vi suoni ancora più strano pensare che presto vi ritroverete molto probabilmente con uno smartphone del brand in tasca. Potrebbe suonarvi assurdo ma non lo è affatto. Vi ricordate appena due anni fa di Xiaomi? 

Realme alla conquista dell'Europa con un obiettivo preciso

Il discorso è molto simile. Realme, come Xiaomi, è un brand cinese che punta su un pubblico giovane proponendo dispositivi al passo con i trend del momento, dal lato design, feature e specifiche tecniche, ad un prezzo accessibile. Si tratta di un brand che punta sulla propria community di fan e che vuole essere presente in Europa. Il motivo? La concorrenza in Cina è davvero tosta ed il mercato europeo è un’occasione che non può essere trascurata.

Realme ha registrato 17 milioni di utenti in tutto il mondo ad ottobre 2019 ed una crescita dell'848% in un anno

Realme è legata ad Oppo un po' come Honor è vicina a Huawei. Il brand è indipendente dal 2018 ma si appoggia ad Oppo in termini di tecnologie e funzionalità, non a caso gli smartphone Realme offrono l'interfaccia ColorOS. Realme è un'azienda giovane nelle mani di ex dirigenti Oppo e di un team che vuole concentrarsi sulle reali esigenze dei propri utenti. Così almeno si presenta.

Il 15 maggio 2018 il brand ha annunciato il primo smartphone in India ed in breve tempo ha raggiunto più di 20 mercati al mondo concentrati principalmente in Asia. Ed ora lo sbarco in Europa con la Spagna come sede centrale. Un successo notevole raggiunto in breve tempo con 17 milioni di utenti in tutto il mondo registrati ad ottobre 2019 ed una crescita dell'848% in un anno. La prova del nove per Realme arriverà ora che Realme 5 Pro, X2 e X2 Pro sono effettivamente disponibili sul mercato. Riusciranno a conquistare gli utenti europei?

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Realme 5 Pro ci ha convinti nel test finale! / © AndroidPIT

Smartphone ben equipaggiati a prezzi incredibili

Le premesse sono ottime direi soprattutto se si guarda a X2 Pro: Snapdragon 855 Plus, quattro fotocamere posteriori, ricarica rapida SuperVooc, mini jack per le cuffie, lettore d'impronte digitali integrato sotto lo schermo AMOLED che offre un refresh rate da 90Hz presente solo su smartphone dedicati al gaming e sui recenti OnePlus.

Permettere agli utenti di utilizzare le ultime tecnologie disponibili sul mercato è la filosofia del brand

Realme propone il suo top di gamma ad un prezzo spaventosamente competitivo (399 euro 6GB/64GB / 449 euro 8GB/128GB / 499 euro 12GB/256GB) e dalla scheda tecnica si nota come i compromessi fatti siano proprio pochi. Non troverete la certificazione IP68 ma come Levi Lee, a capo del dipartimento europeo, ha precisato ai nostri microfoni, non è ciò che gli utenti chiedono a gran voce: "abbiamo preferito offrire un display da 90Hz perché è un qualcosa che gli utenti si ritrovano ad utilizzare quotidianamente". Il consumo di contenuti multimediali è una priorità al giorno d'oggi.

E gli aggiornamenti? Android 10 arriverà presto su Realme X2Pro ed è stato proprio Levi Lee a confermarcelo precisando come il brand sia focalizzato sull'esperienza utente e che il nuovo flagship cinese si aggiornerà all'ultima versione Android e riceverà gli update anche nel corso dei prossimi due anni, security patch incluse.

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Anche dal lato del design il Realme X2 Pro riesce a convincere con un corpo in vetro e metallo! / © AndroidPIT

Realme e la concorrenza

Considerando la strategia del brand e il target su cui si concentra, è facile notare come Xiaomi sia probabilmente il rivale numero uno di Realme. Entrambi puntano su un pubblico giovane, sul concetto di community, e vogliono rendere accessibili a tutti dispositivi ben fatti e ben equipaggiati (pensate a Xiaomi Mi 9T Pro che costa 499 euro). 

Anche Honor si avvicina allo stesso target di Realme e Xiaomi ma al momento, in seguito al ban con gli Stati Uniti, la situazione per il brand non è molto chiara, e tanto meno per i clienti. Una spiacevole situazione per Honor che però potrebbe dare una spinta in più sia a Xiaomi che a Realme, sopratutto se aprirà presto anche in Europa dei negozi fisici che permetteranno di dargli più visibilità e di stringere un legame più forte con gli utenti.

Xiaomi è probabilmente il rivale numero uno di Realme

Se si guarda al Realme X2 Pro vi sono molte similitudini a livello di scheda tecnica anche con il nuovo OnePlus 7T e la sua variante Pro. Vi è però anche una differenza rilevante, il prezzo. Il flagship di Realme è più economico ed è forse il vero flagship killer di quest'anno anche se ci sarà prima da testare per bene il dispositivo.

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Xiaomi Mi 9T Pro e la sua fotocamera pop-up. / © AndroidPIT

Il futuro con Realme: 5G, IoT e negozi fisici

Levi Lee ha anche parlato del futuro del brand in Europa: possiamo aspettarci a breve uno smartphone 5G. Non sappiamo esattamente quando ma il produttore cinese ne sta considerando il rilascio imminente. Realme sta inoltre investendo in diversi settori tra cui anche l'IoT. Anche in questo caso durante la nostra intervista non abbiamo ricevuto ulteriori dettagli sul quando dei nuovi dispositivi connessi firmati Realme verranno rilasciati in Europa ma ci saranno.

Realme al momento vende i suoi dispositivi online, sia su Amazon che sul proprio sito ufficiale, ma in India ha già aperto un vero e proprio negozio fisico. Alla domanda se possiamo aspettarci l'apertura di negozi fisici in Europa Levi Lee non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione ma il suo sorriso suggerisce che arriveranno. Insomma, non ci resta che aspettare per scoprire in che modo Realme andrà incontro agli utenti europei sfidando l'agguerrita concorrenza. Nel mentre vi consiglio di dare un'occhiata da vicino ai dispositivi, perché sono davvero promettenti!

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1 Commento

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  • Il vero problema di questi dispositivi sono i valori SAR elevati. In più, non sempre sono compatibili con Android Auto che non funzionava sugli smartphone Huawei (lo so che in Cina non si usa, ma non è più un motivo accettabile). L' audio in cuffia non dovrebbe essere un problema, se si possono utilizzare i DAC esterni.