Questo sito web utilizza cookies per garantirvi una migliore esperienza di navigazione.

3 min per leggere 157 Condivisioni 16 Commenti

Ecco quando è necessario riavviare il proprio smartphone o tablet Android

In principio, nel medioevo dei computer, lo “Spegni-e-riaccendi” era la soluzione ultima per risolvere problemi di qualsiasi natura e spesso dava anche i suoi buoni frutti. Nel mondo contemporaneo lo “Spegni-e-riaccendi” non esiste più ed una maggiore consapevolezza dei mezzi di cui disponiamo ci porta a parlare di riavvio. Ma quando ha senso riavviare il proprio Android?

Opinion by Jessica Murgia
Riavvio lo smartphone molto raramente, solitamente quando ho un problema con il WIFI, ad esempio
Cosa ne pensi?
50
50
69 votanti

Quando occorre riavviare lo smartphone

Un riavvio è spesso la soluzione più semplice per risolvere qualche "intoppo" che affligge il nostro dispositivo. Anche un semplice riavvio delle applicazioni problematiche è un'operazione che porta spesso a risultati positivi. Purtroppo però, non costituisce la soluzione a tutti i mali.

Senza dubbio vale la pena tentare un riavvio quando lo smartphone sembra in difficoltà a causa di qualche bug, accusando frequenti rallentamenti. Riavviare il dispositivo serve anche a liberare RAM e quindi a far girare il sistema più velocemente. A differenza dei pc però, gli smartphone sono pensati e progettati per rimanere sempre accesi dato che l'obiettivo di un telefono portatile è quello di permettere all'utente di essere sempre raggiungibile (modalità aereo permettendo). 

AndroidPIT apps for tablets 2
Lo stesso discorso è valido anche per i tablet. / © ANDROIDPIT

In linea generale quindi, non è necessario riavviare spesso lo smartphone. Quando il device non è in uso, lo stand-by consuma pochissima batteria, tanto che spegnere il tablet o lo smartphone la notte per poi riaccenderlo la mattina successiva è meno economico che lasciarlo in modalità sleep. Poiché l'avvio di un dispositivo costa energia, a voler essere pignoli riavviarlo frequentemente può essere addirittura controproducente in termini di consumo energetico.

Ci sono delle differenze per gli altri sistemi operativi?

Utile, se non obbligatorio, riavviare il telefono quando è necessario installare aggiornamenti del sistema operativo o di altro tipo. Naturalmente è possibile anche arrestare i singoli processi e le singole app, azione senz'altro utile sia per guadagnare RAM che per risolvere un problema che sta alla base del rallentamento del dispositivo.

Se anche dopo il riavvio il problema continua a presentarsi e lo smartphone continua a mostrare insoliti rallentamenti la questione potrebbe essere più complicata e le soluzioni varieranno a seconda della causa. Potrebbe essere necessario accedere in modalità Recovery e, utilizzando metodi drastici, tentare un reset ai dati di fabbrica. Prima di procedere non dimenticate di mettere in salvo i vostri dati con un backup.

AndroidPIT root flash recovery mode fastboot 1007 gears
In alcuni casi è necessario affidarsi alla recovery mode. / © AndroidPIT

Il discorso fatto sopra vale anche per i tablet: quelli che utilizzano Surface sono invece più paragonabili ai pc e quindi al loro fratello maggiore Windows. Oltre alle situazioni già citate, i dispositivi che montano processori AMD o Intel, necessitano di un riavvio quando si procede con l'installazione di un nuovo software o nel caso di una scansione completa dell'antivirus.

Anche per risolvere situazioni più “fisiche” (la ventola gira ad una velocità spropositata o il device è particolarmente caldo) è consigliabile procedere con un riavvio. I pc antecedenti Windows 8 risparmiano notevolmente energia e si consumano meno se spenti alla fine di ogni sessione di lavoro. Per la versione 8 e 10 del sistema operativo di Microsoft, il discorso è lo stesso fatto per i sistemi Android.

Riassumendo, il riavvio di tablet o smartphone è un'operazione che non va eseguita troppo spesso, approssimativamente una o due volte a settimana per svuotare la RAM e/o eliminare eventuali bug. Passano le ere, ma la manovra "spegni-e-riaccendi" rimane!

Voi quante volte riavviate lo smartphone in media?

157 Condivisioni

16 Commenti

Commenta la notizia:

  • È una gran cavolata che se spegni il telefono consumi piu batteria. Cavolata assoluta. Non so dove l hai sentita..


  • Viva la modalità aereo!!!


  • Io ero rimasto a qualche anno fa, che quando si era a casa, il cellulare lo si spegneva perche' tanto si era reperibili sul fisso, ora con l'evoluzione dei terminali lo tengo acceso tutto il giorno per poi spegnerlo alla sera/notte. Sinceramente pero' mi sembra che le persone stiano sempre piu' perdendo il senso della realta'....


  •   26

    Dipende dal livello di APIs. Io ho un galaxy ace plus aggiornato gingerbread e per avere delle prestazioni "ottimali" bisogna riavviarlo... dopo aver aperto un applicazione? ;) Scherzi a parte, android è stato progettato apposta per non subire frequenti riavvii, ma in media ogni 3 giorni andrebbe spento e riacceso, per una serie di modivi:
    + La chiusura dei processi e la conseguente riapertura permette di azzerare tutti i dati momentanei e garantisce un leggero miglioramento delle prestazioni, e questo spesso per app come system oppure systemUI è un bene.
    + Bloccare il runtime permette di finalizzare la cache e la dalvik-cache, in modo che quando si riaccenderà il dispositivo i dati temporanei (memoria cache) saranno scattanti e veloci.
    + L'interruzione del funzionamento di periferiche hardware come wifi, bluetooth e gps portano ad un miglioramento della precisione e della puntualità


  • Io in pratica non lo spengo mai, ma per un motivo semplice, quanto sciocco: ho bisogno della sveglia ed in casa non ne ho nemmeno una. :-D Lo so, basterebbe comprarne una, visto che tra l'altro si trovano a prezzi inferiori di una pizza e una birra, lo dico sempre, ma non lo faccio mai. Il riavvio, invece, lo faccio un paio di volte al mese, più per sfizio che per necessità. Se poi ci sono dei problemini, allora è matematico. Per ora ha sempre risolto tutto quanto.


  • 2 volte al giorno :) ma solo perche ho l ingresso usb rotto e non posso caricare la batteria ( che ricarico con un altro telefono )


  • Ottima soluzione sarebbe spegnerlo quando il nostro smartphone si trova sotto carica! Cosi prendiamo due piccioni con una fava: ricarica più voloce senza rovinare la batteria e allo stesso momento libera memoria RAM con lo spegnimento.


  • Io lo spengo tutte le sere, ormai per abitudine da quando ho avuto il primo cellulare!!


  • Ciao Daniele non ho capito se spegnere il cell. ogni sera è bene. I tecnici Samsung mi hanno assicurato che è necessario farlo di tanto in tanto. Alla mia replica che lo faccio quasi ogni sera mi hanno risposto che faccio benissimo. Visto che ci sei mi dai una tua opinione su Lollipop?


    • Ciao Rosario,

      Allora, spegnere lo smartphone ogni tanto è bene, come descritto nel contributo farlo due volte a settimana (se non si hanno problemucci) è l'ottimale. Invece in termini prettamente di consumo batteria, spegnere il telefono la sera e accenderlo di mattina consuma di più rispetto a lasciarlo in stand-by tutta la notte.
      Per quanto riguarda Lollipop....la domanda potrebbe avere mille risposte diverse! Di certo è che, essendo l'evoluzione ultima di Android, è senza dubbio la migliore. Apprezzo il fatto che sia meglio adattabile anche a smartphone che non sono di prima fascia, nela tecnologia pensare anche a chi non può permettersi l'ultimissima evoluzione non è certo qualcosa di scontato! Personalmente poi, mi piace molto di più questa veste grafica molto più semplificata rispetto alle versioni precedenti un pò più "baroccate". Per concludere, ormai siamo tutti in attesa di Android M!


  • Si ci hanno pensato i 1000 ingegneri della Samsung, Lg, Sony eccetera! In stand-by uno smartphone....se ne va a dormire!


  • tutti i giorni....non sapevo che non fosse "molto salutare"

Questo sito web utilizza cookies per garantirvi una migliore esperienza di navigazione. Scopri di più