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Sui prezzi dei Pixel Google è troppo ambizioso e se ne approfitta dell'Europa?

Dopo che il 4 ottobre Google ha annunciato il lancio di due nuovi smartphone nel corso dell'evento di San Francisco, i Pixel sono da giorni sulla bocca di appassionati e non. Dai blog amatoriali a quelli di settore, il malcontento sulla politica tariffaria applicata da Google è trasversale. Due i rimproveri principali: i prezzi elevati e la sostanziale variazione dell'etichetta tra Nord America ed Europa. Che Google sia forse troppo ambizioso? Come spiegare il divario di più di un centinaio di euro tra le due etichette?

Breve parentesi storica

L’idea iniziale dietro al primo Nexus One, nato dalla collaborazione tra Google e HTC, era proporre una soluzione valida sia per i programmatori sia per gli appassionati che desideravano sfruttare appieno l’ultima versione del sistema operativo. E non si trattava certo di uno smartphone a buon mercato. Ai tempi, infatti, il prezzo di lancio del Nexus One era stato fissato a 550 euro, lo stesso sfoggiato dai due modelli successivi (Nexus S e Galaxy Nexus). L'etichetta, però, all’epoca non ci ha stupiti più di tanto.

L’idea iniziale dietro al primo Nexus One era proporre una soluzione valida per programmatori e appassionati ma decisamente non a buon mercato.

Poco a poco la popolarità dei Nexus è cresciuta, portando così alla nascita di una collaborazione tra Google e LG, azienda all’epoca in difficoltà e con l’obiettivo di tornare al più presto sulla scena. Partendo da questi presupposti, Google ha quindi in qualche maniera prestato soccorso a LG, accordando con l’azienda la possibilità di elaborare e fabbricare i Nexus 4 e 5 negli anni 2012/2013.

Nexus 5X vs Nexus 6P 1
Google ci ha già giocato uno scherzo simile con i Nexus 5X e 6P. © AndroidPIT

Con un prezzo di lancio pari a 300 euro per la versione da 8GB, il Nexus 4 è stato davvero un piccolo prodigio, seguito poi un anno più tardi dal Nexus 5 (sempre marcato LG), ancora sotto la fascia di prezzo dei 350 (versione da 16GB). Spingendo per un salto di qualità, Google firma quindi una collaborazione con Motorola. Quest’ultima però non produce un device brillante come quelli precedenti: costruito con materiali premium, il Nexus 6, uscito nel 2014, non riscuote il successo sperato, anche a causa dell’esorbitante prezzo (parliamo di 649 euro/dollari).

Detto questo la politica “1 dollaro/1 euro” era già attiva all’epoca ma ahimé, i tassi delle due valute sono cambiati…Google non è più in grado di adeguarsi a queste politiche tariffarie.

ANDROIDPIT pixel event 6
La politica “1 dollaro/1 euro” era già attiva all’epoca ma con tassi di cambio diversi. © AndroidPIT

I pixel costano troppo?

Prima di spiegarvi la differenza con i prezzi americani è importante tornare un attimo sul prezzo “elevato” dei nuovi Pixel. In Germania, uno dei paesi apripista in cui è possibile acquistare i terminali già da ora, il Pixel costa 759 euro (versione da 32GB). Per la versione XL, invece, bisogna aggiungere 140 euro portando il prezzo a 899 euro. Prendendo per buone le informazioni dello store italiano (e a condizione che il telefono esca davvero in Italia) il prezzo sembrerebbe essere lo stesso, senza tasse aggiuntive (a differenza di Apple).

Alla fine sono questi i prezzi attuali per uno smartphone di fascia alta nel 2016

A prima vista si tratta quindi di prezzi piuttosto elevati, in particolare se confrontati con quelli del Nexus 4 o 5. Tuttavia è bene ricordare che i prezzi di questi Nexus restano un’eccezione nella storia della gamma. Tali tariffe non sono poi così scandalose se comparate a quelle delle più recenti punte di diamante di altre case. Il Galaxy S7 all’epoca del suo debutto fu lanciato a 799 euro, un Galaxy Note7 costa 859, ed un LG G5 699 euro. In poche parole: benvenuti nel mercato degli smartphone di fascia alta.

I Pixel sono telefoni fabbricati con materiali pregiati e offrono caratteristiche tecniche elevate. Certo, chi di voi contava in un Pixel dal prezzo modico rimarrà deluso, ma questi sono le etichette sfoggiate dagli smartphone di fascia alta nel 2016.

Ognuno è libero di avere la propria opinione ma bisogna ammettere che queste sono le leggi del libero mercato. Google di certo non ha intenzione di rinunciare al proprio margine (sarebbe anzi bizzarro il contrario trattandosi di un’azienda privata) e i costi di fabbricazione di uno smartphone non sono certo uno scherzo (sviluppo, prezzo dei componenti, manodopera, marketing…). Tenendo conto dell’ambizione di Google, questi Pixel sono solo il primo tassello di una strategia ben più ampia.

Le ambizioni dell’azienda di Montain View sono d’altronde piuttosto chiare: fare concorrenza ad Apple ed ai suoi iPhone 7. Abbassare i prezzi dei Pixel quindi potrebbe rivelarsi una scelta controproducente. Google si dimostra audace, e dopotutto, l’ambizione non è un tratto negativo a prescindere, può anzi costituire il motore per avanzare più velocemente.

PV
Pierre Vitré
Google è più audace e ambizioso
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Come si spiega questa differenza con gli Stati Uniti?

Prima di alzare la voce è bene ricordare come per Google questa disparità di trattamento non sia una novità. L’anno scorso, con i suoi Nexus 5X e 6P, ci ha già fatto uno scherzo simile. Commercializzati negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei (Germania e Regno Unito), i nuovi Pixel hanno suscitato subito un grande interesse: la differenza di prezzo tra un continente e l’altro non accenna però a far diminuire il dibattito sui prezzi degli smartphone.

Queste differenze possono arrivare anche ad un centinaio di euro ed è facile mettersi nei panni di un acquirente quando si rende conto che il modello Pixel americano è venduto a 649 dollari (versione da 32GB) mentre quello italiano gli costa 769 euro.

Come si spiegano queste differenze, secondo voi?

Non è la prima volta che notiamo questa disparità di trattamento

Ancora una volta bisogna sottolineare come i prezzi del Pixel e del Pixel XL presenti nello store americano non includono le tasse. Prendiamo quindi ad esempio un potenziale acquirente che vive nello stato americano della Georgia decide di comprare il modello da 32GB per 649 dollari. Una volta completato l’acquisto il Google Play Store procede con l’applicazione dell’IVA e della varie tasse presenti nello stato in questione e per la Georgia si parla di una cinquantina di dollari. Il prezzo finale è salito a 700 dollari.

Pixel devices
Con nostro grande rammarico i prezzi sono parecchio diversi da quelli di prima... © Google

Così avete scoperto l'arcano: il prezzo iniziale non corrisponde a quello finale compreso di tasse. Eppure questa variante di prezzo tra stato e stato ancora non è così alta come quella tra i due continenti.

Alcuni citano tra le possibili ragioni i costi di trasporto (anche se i telefoni provengono dalla Cina e non dagli Stati Uniti), i dazi doganali o altri oneri vari ed eventuali. Qualunque cosa sia, bisogna arrendersi all’evidenza: il margine che Google si ritaglia nel mercato europeo manca di trasparenza verso i possibili acquirenti nostrani, che hanno l’impressione di “pagare” il fatto di non essere americani.

Griglie tariffarie Stati Uniti-Europa

Senza ulteriori indugi ecco un confronto dei prezzi al di qua e al di là dell'Atlantico:

Paese Google Pixel
(16 GB)

Google Pixel
(128 GB)

Google Pixel XL
(32 GB)

Google Pixel XL
(128 GB)

Stati Uniti 649 dollari 749 dollari 769 dollari 869 dollari
Europa
(Italia, Germania)

~ 851 dollari
+31 %
(759 euro)




~ 974 dollari
+30 %
(869 euro)




~ 1008 dollari
+31 %
(899 euro)




~ 1132 dollari
+30 %
(1009 euro)




E voi pensate di cedere ad uno dei due device? Se sì, a quale?

5 Commenti

Commenta la notizia:
  • Penso che visto l'ampia scelta che c'è oggi sul mercato non è necessario spendere una cifra del genere per avere delle buone prestazioni e ottimi materiali. Un top di gamma che ha di top solo il prezzo!

  • Un top di gamma lo compri a 500 euro, con prestazioni assolutamente sovrapponibili, forse solo un lieve vantaggio, ma minimo dalla fotocamera, la quale da sola non vale la differenza di prezzo, per le foto di qualità a quel prezzo (dif. Euro 600) mi posso tranquillamente prendere una reflex dig. di media fascia, cmq nettamente superiore a qualsiasi obbiettivo da smartphone, conclusione : 1100 non glieli darei mai.

  • Se, ripeto se, decidessi per acquistare un Pixel, opterei per la versione XL. Ma non credo che tale opportunità si verificherà mai: per un ottimo telefono non è assolutamente necessario spendere tutti questi soldi e già sotto i 400€ si trovano tutta una serie di scelte. Ma addirittura tra i 100 e i 200€ ci sono sempre ottime offerte. Le opportunità sono tantissime che non vale nemmeno la pena di ricordarle

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